Pubblicato il 15 settembre 2026 · Aggiornato il settembre 2026

Le agevolazioni fiscali non arrivano da sole: vanno chieste in atto, con una dichiarazione precisa, e quasi sempre portano con sé un vincolo che dura anni. Questa pagina le mette tutte in fila — trentuno schede — con la stessa struttura: a chi spetta, quanto si paga con e senza, quali documenti servono, dove leggere la norma.

Filtra per argomento e apri la scheda che ti riguarda. Per il conto sui tuoi numeri c’è lo strumento Utilità fiscale: quanto risparmi con le agevolazioni.

Da leggere prima. Gli importi sono esempi calcolati sulle norme in vigore a settembre 2026 e servono a dare l’ordine di grandezza: il numero esatto dipende dall’atto concreto. Le imposte si calcolano sulla legge; l’onorario del notaio è libero (le tariffe sono abrogate dal d.l. 223/2006, conv. legge 248/2006) e i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima, fermo restando l’equo compenso della legge 49/2023 nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Il preventivo scritto dello Studio è gratuito e senza impegno.

Registro

Prima casa

A chi spetta: chi compra un’abitazione non di categoria A/1, A/8 o A/9, ha o trasferisce la residenza nel Comune entro 18 mesi e non possiede altra casa nel Comune né altra prima casa in Italia (salvo venderla entro 2 anni).

Senza: 18.100 € su 200.000 (9% + 50 + 50)Con: 1.717 € (2% sul valore catastale + 50 + 50)

Documenti: visura catastale, atto di provenienza, documenti e codici fiscali, preliminare, APE.

Base imponibile

Prezzo-valore

A chi spetta: alla persona fisica che compra da un privato un’abitazione con le pertinenze, fuori dall’esercizio d’impresa. Si chiede nell’atto: dopo non si recupera.

Senza: imposte sul prezzo (200.000 €)Con: imposte sul valore catastale (80.850 €) e onorario ridotto del 30%

Documenti: visura con la rendita catastale aggiornata.

Credito d’imposta

Riacquisto della prima casa

A chi spetta: a chi ha venduto una casa comprata con la prima casa e ne ricompra un’altra entro un anno. Il credito vale quanto l’imposta pagata allora.

Senza: 1.617 € di registroCon: 1.617 € meno il credito, fino ad azzerarlo

Documenti: atto del primo acquisto agevolato, atto di vendita, prova dell’imposta pagata.

IVA

IVA al 4% dal costruttore

A chi spetta: a chi compra da un’impresa con IVA avendo i requisiti prima casa. Con l’IVA il prezzo-valore non si applica: la base è il prezzo.

Senza: 20.600 € su 200.000 (IVA 10% + 600)Con: 8.600 € (IVA 4% + 200 + 200 + 200)

Documenti: fattura dell’impresa, agibilità, titoli edilizi, polizza decennale se prima casa da costruire.

Scaduta

Prima casa under 36

A chi spettava: agli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro. L’esenzione (art. 64 d.l. 73/2021) si è applicata agli atti stipulati fino al 31 dicembre 2024 e non è stata prorogata.

Oggi: si applicano le regole ordinarie della prima casaResta: il Fondo di garanzia per il mutuo

Documenti: nessuno: l’agevolazione non è più attivabile.

Garanzia

Fondo di garanzia prima casa

A chi spetta: alle categorie prioritarie — giovani under 36, coppie giovani, famiglie monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi pubblici — con ISEE non superiore a 40.000 euro. Prorogato al 31 dicembre 2027.

Senza: la banca chiede altre garanzieCon: lo Stato garantisce fino all’80% della quota capitale

Documenti: ISEE in corso di validità, domanda alla banca aderente.

Registro

Leasing abitativo prima casa

A chi spetta: all’acquisto che la società di leasing fa da un privato per un utilizzatore con i requisiti prima casa (legge 208/2015). La detrazione IRPEF sui canoni riguardava i contratti fino al 31 dicembre 2020.

Senza: registro 9%Con: registro 1,5% + 50 + 50

Documenti: contratto di leasing, dichiarazione dei requisiti dell’utilizzatore.

Detrazione

Acquisto di immobile ristrutturato

A chi spetta: a chi compra da un’impresa un’unità in un edificio interamente ristrutturato (art. 16-bis, comma 3, TUIR). Nel 2026: 50% se diventa abitazione principale, 36% negli altri casi.

Senza: nessuna detrazioneCon: 31.250 € su un acquisto da 250.000, in 10 quote

Documenti: titolo edilizio, fine lavori, agibilità, fattura dell’impresa, pagamenti tracciabili.

Detrazione

Sismabonus acquisti

A chi spetta: a chi compra da un’impresa un’unità in un edificio demolito e ricostruito in zona sismica 1, 2 o 3 (art. 16, comma 1-septies, d.l. 63/2013). Serve l’asseverazione sismica depositata prima dell’inizio dei lavori.

Senza: nessuna detrazioneCon: fino a 48.000 € (50% su 96.000), in 10 quote

Documenti: asseverazione classe di rischio ante e post, titolo edilizio, attestazione di fine lavori.

Base imponibile

Permuta: si tassa una volta sola

A chi spetta: a chiunque scambi due immobili. L’imposta di registro si applica sul valore più alto dei due beni, non sulla somma (art. 43, comma 1, lett. b, d.P.R. 131/1986).

Due vendite: 31.500 € (9% su 350.000)Una permuta: 18.000 € (9% su 200.000)

Documenti: visure e provenienze di entrambi gli immobili, APE, conformità catastale.

Registro

Usucapione con la prima casa

A chi spetta: a chi ottiene una sentenza di usucapione o un accordo di mediazione che la accerta: l’atto si tassa come un trasferimento, quindi l’agevolazione prima casa si può chiedere se ricorrono i requisiti.

Senza: 9% sul valoreCon: 2% sul valore

Documenti: sentenza o verbale di mediazione, visure, dichiarazione dei requisiti.

Sostitutiva

Imposta sostitutiva allo 0,25%

A chi spetta: ai finanziamenti bancari oltre 18 mesi destinati all’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa (artt. 15-20 d.P.R. 601/1973). Assorbe registro, bollo, ipotecarie e catastali.

Senza: 3.000 € su 150.000 (2%)Con: 375 € (0,25%)

Documenti: contratto di mutuo con l’opzione e la destinazione prima casa.

Esenzione

Surroga del mutuo

A chi spetta: a chi sposta il mutuo in un’altra banca. L’art. 120-quater del Testo unico bancario vieta di addossare al cliente spese, commissioni, penali e imposte.

Mutuo nuovo: 2% o 0,25% di sostitutivaSurroga: 0 €, con l’ipoteca che conserva il grado

Documenti: conteggio di estinzione, atto di mutuo originario, nuova delibera.

Gratuito

Cancellazione dell’ipoteca a fine mutuo

A chi spetta: a chiunque abbia finito di pagare il mutuo. Dal 2007 la banca comunica l’estinzione e l’ipoteca si cancella d’ufficio (art. 40-bis TUB).

Con atto notarile: onorario e imposteProcedura automatica: 0 €

Documenti: nessuno; serve un atto solo per cancellare prima della scadenza.

Detrazione

Interessi del mutuo e provvigione dell’agenzia

A chi spetta: a chi ha un mutuo ipotecario sull’abitazione principale e a chi ha pagato una provvigione per comprarla (art. 15, comma 1, lett. b e b-bis, TUIR).

Senza: nessun recuperoCon: 19% su 4.000 € l’anno di interessi (fino a 760 €) e 19% su 1.000 € di provvigione

Documenti: quietanze degli interessi, fattura dell’agenzia, atto di acquisto.

Esenzione

Atti di separazione e divorzio

A chi spetta: agli atti che eseguono un accordo omologato o una sentenza, anche a favore dei figli (art. 19 legge 74/1987; Corte costituzionale 154/1999). Il collegamento va scritto in atto.

Senza: 1.717 € (prima casa) o 8.038 € (9%)Con: 0 €, esente anche da bollo

Documenti: verbale con decreto di omologa o sentenza in copia autentica, visure, provenienze.

Esenzione

Accordo raggiunto in mediazione

A chi spetta: a chi chiude una lite con la mediazione civile. Esenzione da bollo per tutto il procedimento e da registro entro 100.000 euro di valore (art. 17 d.lgs. 28/2010, limite elevato dal d.lgs. 149/2022).

Senza: 4.500 € su un accordo da 150.000 al 3%Con: 1.500 €, solo sull’eccedenza

Documenti: verbale di accordo; se trasferisce immobili serve l’autentica del notaio per trascriverlo.

Credito d’imposta

Mediazione e negoziazione assistita

A chi spetta: alle parti di una mediazione o di una negoziazione assistita conclusa con accordo (art. 20 d.lgs. 28/2010; d.m. Giustizia 1° agosto 2023).

Senza: il costo resta tutto tuoCon: fino a 600 + 600 + 518 € in mediazione; fino a 250 € in negoziazione assistita

Documenti: fatture dell’organismo e dell’avvocato, domanda online entro il 31 marzo dell’anno dopo.

Esenzione

“Dopo di noi”: trust e vincoli di destinazione

A chi spetta: ai beni destinati a una persona con disabilità grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) con trust, vincolo ex art. 2645-ter c.c. o fondo speciale (art. 6 legge 112/2016). I requisiti dell’atto sono tassativi.

Senza: 8% di donazione + 2% + 1%Con: esente da successione e donazione; registro, ipotecaria e catastale fisse ed esenzione da bollo

Documenti: certificazione della disabilità grave, atto pubblico con guardiano, termine finale e destinazione dei beni residui.

Franchigia

Franchigie di successione e donazione

A chi spetta: a ogni beneficiario, non all’eredità nel suo insieme: 1.000.000 € per coniuge e parenti in linea retta (poi 4%), 100.000 € per fratelli e sorelle (poi 6%), 1.500.000 € per il beneficiario con disabilità grave.

Estranei: 8% senza franchigiaFigli: 0 € fino a un milione ciascuno

Documenti: stato di famiglia, testamento, elenco dei beni con visure e saldi bancari.

Ipocatastali

Prima casa in successione o donazione

A chi spetta: basta che un solo erede o donatario abbia i requisiti prima casa: l’agevolazione vale per l’intero immobile (art. 69, comma 3, legge 342/2000).

Senza: 2.646 € (2% + 1% su 88.200)Con: 400 € (200 + 200)

Documenti: dichiarazione dei requisiti nella dichiarazione di successione o in atto, visure catastali.

Esclusione

Beni culturali vincolati

A chi spetta: agli eredi di beni sottoposti a vincolo, se gli obblighi di conservazione e protezione sono stati assolti (art. 13 d.lgs. 346/1990). Restano dovute ipotecaria e catastale.

Senza: il bene entra nell’attivo ereditarioCon: fuori dall’attivo; 19% di detrazione sulle spese di restauro obbligatorie

Documenti: decreto di vincolo, attestazione della Soprintendenza sugli obblighi assolti.

Esenzione

Lasciti a Stato, enti pubblici ed ETS

A chi spetta: ai trasferimenti gratuiti a favore dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli enti del Terzo settore non commerciali iscritti al RUNTS.

Senza: 8% + ipocatastali proporzionaliCon: esente da successione, donazione, ipotecaria e catastale

Documenti: statuto e iscrizione al RUNTS, delibera di accettazione, testamento.

Esenzione

Azienda e quote ai discendenti

A chi spetta: a discendenti e coniuge, se proseguono l’attività per 5 anni (aziende), acquisiscono o integrano il controllo e lo mantengono 5 anni (srl e spa), o mantengono la titolarità 5 anni (società di persone). Art. 3, comma 4-ter, d.lgs. 346/1990.

Senza: 80.000 € su un’azienda da 3 milioni a un figlioCon: 0 €, e la franchigia resta libera

Documenti: visura camerale, statuto, libro soci, bilanci, dichiarazione di impegno in atto.

Contratto

Patto di famiglia

A chi spetta: all’imprenditore che trasferisce azienda o quote ai discendenti con la partecipazione di coniuge e legittimari (artt. 768-bis ss. c.c.). Forma pubblica a pena di nullità.

Donazione semplice: esposta a collazione e riduzionePatto di famiglia: fuori da collazione e riduzione, con la stessa esenzione fiscale

Documenti: documenti di tutti i legittimari, valutazione dell’azienda, statuto e libro soci.

Scade il 30/9/2026

Assegnazione agevolata dei beni ai soci

A chi spetta: a società di persone commerciali e di capitali che assegnano o cedono ai soci immobili non strumentali e mobili registrati. Soci iscritti al 30 settembre 2025; atto entro il 30 settembre 2026.

Senza: IRES sulla plusvalenza e tassazione del socioCon: sostitutiva 8% (10,5% se non operativa), registro dimezzato, ipocatastali 200 + 200

Documenti: bilanci degli ultimi tre esercizi, libro soci, visure e provenienze, verbale assembleare.

Imposte fisse

Conferimento d’azienda in società

A chi spetta: a chi conferisce un’azienda o un ramo d’azienda in una società, anche con immobili strumentali (art. 4 della Tariffa, parte prima). Ai fini delle imposte dirette l’operazione è neutrale (art. 176 TUIR).

Vendita dei singoli immobili: 9%Conferimento: registro in misura fissa

Documenti: perizia di stima, situazione patrimoniale, visure e provenienze degli immobili.

Registro

Piccola proprietà contadina

A chi spetta: a coltivatori diretti e IAP iscritti alla gestione previdenziale INPS che comprano terreni qualificati agricoli dagli strumenti urbanistici (art. 2, comma 4-bis, d.l. 194/2009). Dal 2023 anche agli under 40 che si impegnano a iscriversi entro 24 mesi.

Senza: 15.100 € su 100.000 (registro 15%)Con: 1.400 € (200 + 200 + 1%)

Documenti: certificato di destinazione urbanistica, iscrizione INPS, visure, rinunce alla prelazione agraria.

Registro

Fondi rustici in territorio montano

A chi spetta: a coltivatori diretti, IAP e cooperative agricole per i trasferimenti di fondi rustici nei territori montani, a scopo di arrotondamento o accorpamento (art. 9 d.P.R. 601/1973, reintrodotto dall’art. 1, comma 47, legge 232/2016).

Senza: 15.100 € su 100.000Con: 400 € (200 + 200, catastale esente)

Documenti: certificato di destinazione urbanistica, attestazione di zona montana, qualifica del compratore.

Esenzione totale

Compendio unico

A chi spetta: a coltivatori diretti e IAP che si impegnano a costituire un compendio unico e a coltivarlo per almeno dieci anni (art. 5-bis legge 97/1994 e d.lgs. 228/2001). I beni restano indivisibili per quindici anni.

Senza: 15.100 € su 100.000Con: 0 € — esente da registro, ipotecaria, catastale, bollo e ogni altra imposta

Documenti: certificato di destinazione urbanistica, dichiarazione di impegno in atto, dati della superficie minima indivisibile.

Imposte fisse

Enti del Terzo settore (art. 82)

A chi spetta: agli enti non commerciali iscritti al RUNTS. Per gli acquisti onerosi serve l’impegno a usare direttamente il bene entro cinque anni per gli scopi istituzionali (art. 82, comma 4, d.lgs. 117/2017).

Senza: 9.100 € su 100.000 (9% + 50 + 50)Con: 600 € (200 + 200 + 200); trasferimenti gratuiti esenti

Documenti: statuto, iscrizione al RUNTS, delibera dell’organo competente, dichiarazione d’impegno.

Come si chiedono, in pratica

Tre regole valgono per quasi tutte le agevolazioni di questa pagina.

  1. Si chiedono prima, non dopo. La richiesta e le dichiarazioni di legge stanno nel corpo dell’atto o nella dichiarazione di successione. Alcune, come il prezzo-valore, non si possono recuperare in un secondo momento.
  2. Chi dichiara, risponde. Le dichiarazioni si rendono sotto la propria responsabilità: il notaio le verifica con te prima della firma, ma i requisiti sono tuoi.
  3. Quasi tutte hanno un vincolo. Cinque anni per la prima casa e per il Terzo settore, cinque per il passaggio d’azienda, dieci o quindici per il compendio unico. Vale la pena saperlo prima di firmare, perché la decadenza porta imposta piena, sanzione e interessi.

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