Pubblicato il 20 agosto 2026 · Aggiornato il settembre 2026

Ci sono agevolazioni che valgono per sempre e agevolazioni che valgono per qualche mese. Questa è della seconda specie: la legge di bilancio 2026 ha riaperto l’assegnazione e la cessione agevolata dei beni ai soci, e l’atto notarile va stipulato entro il 30 settembre 2026.

Serve a un caso che in Italia si ripete spessissimo: una società — spesso di famiglia — che negli anni ha accumulato immobili non usati per l’attività, e che oggi li vorrebbe far uscire e intestare ai soci. Fuori dalla finestra agevolata costa moltissimo; dentro, molto meno.

In breve

  • Imposta sostitutiva dell’8% sulla differenza tra valore normale del bene e suo costo fiscalmente riconosciuto; sale al 10,5% se la società è risultata non operativa in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti. Le riserve in sospensione d’imposta annullate pagano il 13%.
  • Imposta di registro ridotta alla metà e imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro ciascuna.
  • Tre date: soci iscritti a libro soci al 30 settembre 2025 (o con titolo di trasferimento anteriore e iscrizione entro il 31 gennaio 2026); atto entro il 30 settembre 2026; versamento del 60% entro il 30 settembre 2026 e del saldo entro il 30 novembre 2026.

Quanto si risparmia rispetto a un’uscita ordinaria?

Capannone di una srl a Casoria: valore normale 300.000 euro, costo fiscalmente riconosciuto 150.000 euro. La plusvalenza è di 150.000 euro.

VoceAssegnazione ordinariaAssegnazione agevolata
Imposizione sulla plusvalenza di 150.000 €IRES 24% = 36.000 €, più la tassazione del socio sull’utile in natura12.000 € di imposta sostitutiva (8%), che chiude anche la posizione del socio
Imposta di registro (se dovuta in misura proporzionale)aliquota pienametà dell’aliquota
Imposte ipotecaria e catastale3% del valore (2% + 1%)400 € (200 + 200)

C’è anche una scelta che fa la differenza e che molti non conoscono: per gli immobili la società può assumere come valore normale il valore catastale invece di quello di mercato. Quando la rendita è bassa rispetto ai prezzi reali — e a Napoli capita spesso — la base imponibile crolla, e con essa l’imposta sostitutiva.

Il calendario dell’assegnazione agevolata 2026 Linea del tempo con quattro tappe: 30 settembre 2025 soci iscritti a libro soci; 31 gennaio 2026 iscrizione tardiva con titolo anteriore; 30 settembre 2026 atto notarile e prima rata del 60 per cento; 30 novembre 2026 saldo del 40 per cento. Le quattro date da segnare 30 set 2025 soci a libro soci 31 gen 2026 iscrizione con titolo anteriore 30 set 2026 atto notarile e prima rata 60% 30 nov 2026 saldo 40% Dopo il 30 settembre 2026 l’operazione torna a costare come una qualsiasi uscita dal patrimonio sociale.
Schema originale dello Studio. Le pratiche complesse vanno avviate con settimane di anticipo.

Quali beni e quali società possono usarla?

Possono assegnare o cedere ai soci le società di persone commerciali (snc, sas) e le società di capitali (srl, spa, sapa). I beni ammessi sono gli immobili non strumentali per destinazione — cioè quelli non utilizzati direttamente nell’esercizio dell’impresa — e i beni mobili registrati non strumentali.

Il capannone dove la società lavora tutti i giorni, quindi, resta fuori; l’appartamento affittato a terzi, la villetta mai usata, il terreno tenuto a margine, ci rientrano. È la prima verifica da fare, e non sempre è banale.

Documenti da portare in Studio: visura camerale, statuto e libro soci, bilanci degli ultimi tre esercizi (servono anche per capire se la società è non operativa), elenco dei beni con visure catastali e atti di provenienza, situazione delle riserve, verbale dell’organo amministrativo, documenti dei soci. Per gli immobili servono titoli edilizi, conformità catastale e APE come in ogni compravendita: l’agevolazione riguarda le imposte, non i controlli.

Cosa succede se si sbaglia la data?

Qui non c’è decadenza in senso tecnico: c’è una finestra. Se l’atto si stipula il 1° ottobre 2026, l’agevolazione semplicemente non si applica e l’operazione torna a essere una normale assegnazione ai soci, con la plusvalenza tassata in capo alla società e l’utile in natura tassato in capo al socio. Se poi il versamento della prima rata non avviene, l’agevolazione si perde anche per un atto stipulato in tempo: restano dovuti imposte, sanzioni e interessi.

Un’ultima avvertenza pratica: questa non è una pratica da fare in una settimana. Tra la valutazione dei beni, la verifica dello status di società non operativa, l’assemblea e i controlli urbanistici e catastali, il tempo necessario si misura in settimane. Chi ci pensa a metà settembre, di norma, arriva tardi.

Il caso: la srl di famiglia e i due appartamenti che nessuno usava

Una srl di Casoria ha in bilancio due appartamenti comprati negli anni Novanta, affittati a terzi, e un capannone dove lavora. I soci, due fratelli, vogliono intestarsi gli appartamenti e chiudere quella partita.

Il capannone è strumentale per destinazione: resta alla società. Gli appartamenti no, e rientrano. Valore normale di mercato: 260.000 euro complessivi. Valore catastale: 165.000. Costo fiscalmente riconosciuto: 120.000.

Assumendo il valore catastale, la base imponibile della sostitutiva scende da 140.000 a 45.000 euro: l’imposta passa da 11.200 a 3.600 euro. Più registro dimezzato e ipocatastali fisse. Il tutto a condizione di firmare entro il 30 settembre: abbiamo iniziato a giugno, e non era troppo presto.

(Caso di Studio, nomi e dettagli di fantasia.)

Cosa fa il notaio

Domande frequenti

Posso far entrare un nuovo socio adesso per fargli assegnare un immobile?

No. La legge chiede che i soci risultino iscritti nel libro soci al 30 settembre 2025, oppure che siano iscritti entro il 31 gennaio 2026 in forza di un titolo di trasferimento anteriore a quella data. Un ingresso successivo non dà accesso all’agevolazione.

Conviene sempre usare il valore catastale?

Quasi sempre, quando il catastale è più basso del valore di mercato. Ma va guardato anche il dopo: il valore assunto diventa il costo fiscale del bene in capo al socio, e una futura rivendita partirà da lì. Se il socio pensa di vendere a breve, il calcolo cambia.

Vale anche per la trasformazione in società semplice?

Sì: la disciplina agevolata riguarda anche la trasformazione in società semplice delle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni indicati dalla norma. È spesso l’alternativa più elegante quando i soci vogliono mantenere i beni in comune.

Quanto costa l’atto dal notaio?

Le imposte sono quelle indicate sopra. L’onorario del notaio è libero (le tariffe sono abrogate dal D.L. 223/2006, conv. legge 248/2006): i parametri del D.M. 140/2012 servono come riferimento per la stima, e resta ferma la disciplina dell’equo compenso della legge 49/2023 nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Il preventivo scritto è gratuito e lo ricevi entro 24 ore lavorative.

Hai immobili in società da far uscire entro il 30 settembre?

Il preventivo scritto è gratuito e senza impegno: imposta sostitutiva stimata, imposte d’atto e adempimenti, con il calendario delle scadenze.

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Studio Notarile Marco Fiorentino · Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

Vedi anche: tutte le agevolazioni fiscali negli atti notarili · quanto risparmi con le agevolazioni · come funziona l’assegnazione agevolata · costi di costituzione e atti societari · glossario.

Fonti per verificare. legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026: riapertura di assegnazione, cessione agevolata e trasformazione in società semplice) · legge 207/2024, art. 1, commi 31-36 (la precedente edizione della stessa disciplina) · Agenzia delle Entrate (circolari sull’assegnazione agevolata e codici tributo) · Fisco Oggi, rivista dell’Agenzia delle Entrate · D.P.R. 131/1986 (imposta di registro) · D.Lgs. 347/1990 (ipotecaria e catastale) · Consiglio Nazionale del Notariato.
Contenuto divulgativo: non sostituisce l’esame del caso concreto. Le date e gli importi vanno confermati con il commercialista sulla situazione della singola società.

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