Preventivo notarile scritto e gratuito entro 24 ore. Napoli e online.
Tre passaggi: scegli l’atto, rispondi a poche domande e lascia un recapito. Vedi subito una stima e ricevi il preventivo scritto, con imposte, onorario e spese in voci separate.
- 4,9/5 su 48 recensioni Google
- Notaio dal 2011
- 6.000+ atti stipulati
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Pochi dati per un preventivo preciso
Nessun campo è obbligatorio: quello che non sai, lo lasci vuoto e ce lo diciamo dopo. Più dati metti, più la stima qui sotto si avvicina al vero.
Perché lo chiediamo?
Con la prima casa l’imposta di registro scende dal 9% al 2% (o l’IVA dal 10% al 4%): è la voce che cambia di più il totale.
Perché lo chiediamo?
Dal privato si pagano registro, ipotecaria e catastale; dal costruttore si paga l’IVA sul prezzo più le imposte fisse: due conti molto diversi.
Perché lo chiediamo?
Il prezzo è la base dell’onorario e, quando si compra da un’impresa, anche dell’IVA.
Perché lo chiediamo? E dove la trovo?
Serve per il prezzo-valore: comprando da privato le imposte si calcolano sul valore catastale, quasi sempre più basso del prezzo. La rendita è scritta nella visura catastale (anche nel rogito con cui il venditore ha comprato, o nell’app dell’Agenzia delle Entrate). Se non ce l’hai, lasciala vuota.
Perché lo chiediamo?
Il mutuo è un secondo atto, con la sua imposta sostitutiva e il suo onorario: se c’è, lo mettiamo nel preventivo insieme all’acquisto.
Perché lo chiediamo?
L’imposta sostitutiva è lo 0,25% del finanziamento con i requisiti prima casa, il 2% negli altri casi: si calcola sull’importo, non sul prezzo.
Perché lo chiediamo?
La surroga per legge non costa nulla al cliente e la cancellazione del mutuo bancario è automatica: cambia tutto il conto.
Perché lo chiediamo?
Su questo importo si calcolano l’imposta sostitutiva e l’onorario dell’atto di mutuo.
Perché lo chiediamo?
Con i requisiti prima casa l’imposta sostitutiva è lo 0,25%; senza, sale al 2%.
Perché lo chiediamo?
Dal grado di parentela dipendono franchigia e aliquota: 1.000.000 di euro e 4% per coniuge e figli, 100.000 e 6% per fratelli, nessuna franchigia negli altri casi.
Perché lo chiediamo?
Serve per capire se si supera la franchigia: sotto la franchigia l’imposta di successione non si paga affatto.
Perché lo chiediamo?
Con gli immobili si aggiungono ipotecaria (2%), catastale (1%), bollo e tassa ipotecaria; senza immobili non sono dovute.
Perché lo chiediamo?
Ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale degli immobili, non su tutta l’eredità.
Perché lo chiediamo?
Se un erede chiede l’agevolazione prima casa, ipotecaria e catastale diventano fisse (200 euro ciascuna) invece che proporzionali.
Perché lo chiediamo?
Franchigia e aliquota della donazione sono le stesse della successione e dipendono dal rapporto di parentela.
Perché lo chiediamo?
È la base su cui si misurano franchigia e imposta, e su cui si calcola l’onorario.
Perché lo chiediamo?
Sugli immobili si aggiungono ipotecaria, catastale, bollo e tassa ipotecaria; sul denaro no.
Perché lo chiediamo?
Con i requisiti prima casa ipotecaria e catastale sono fisse (200 euro ciascuna).
Perché lo chiediamo?
La S.r.l.s. con statuto standard non prevede onorario per legge; una cessione di quote e una modifica statutaria hanno conti diversi dalla costituzione.
Perché lo chiediamo?
Capitale e valore delle quote determinano l’onorario e la tassa di concessione governativa sui libri sociali.
Perché lo chiediamo?
Procure e autentiche non hanno un valore economico: l’onorario dipende dal tipo di atto e dagli adempimenti, non da una cifra.
Perché lo chiediamo?
Servono le visure sul Comune giusto e, per le successioni, la conservatoria competente: cambia anche qualche spesa.
Perché lo chiediamo?
Per dirti subito se l’agenda regge e per organizzare visure e controlli in tempo: se non hai una data, lascia vuoto.
Stima calcolata con le stesse formule degli Strumenti notarili del sito. Il preventivo scritto dello Studio è un’altra cosa: è gratuito, dettagliato voce per voce e lo ricevi entro 24 ore lavorative.
Come e quando vuoi essere ricontattato?
Ultimo passo. Il preventivo scritto arriva comunque per email: qui ci dici se vuoi anche sentirci, e quando.
- Atto: –
- Dati: –
- Nessun costo
- Nessun impegno
- Niente telemarketing
Perché ti chiediamo queste cose
Perché vi serve la rendita catastale?
Perché comprando da un privato le imposte si calcolano sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110 o 120), non sul prezzo: è il sistema del prezzo-valore e quasi sempre conviene. Senza rendita la stima resta sul prezzo, cioè più alta del vero.
Che cosa cambia davvero con la prima casa?
L’imposta di registro passa dal 9% al 2% (dal privato) e l’IVA dal 10% al 4% (dall’impresa); ipotecaria e catastale diventano fisse. Serve avere o trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi e non avere altra prima casa; se ne hai una vecchia, hai 2 anni per venderla (art. 1, comma 116, legge 207/2024).
Perché chiedete se il venditore è un costruttore?
Perché se vende un’impresa con IVA il conto cambia: si paga l’IVA sul prezzo (4% prima casa, 10% negli altri casi) più registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, e non si può usare il prezzo-valore.
Perché chiedete se c’è un mutuo?
Perché il mutuo è un atto a sé: ha la sua imposta sostitutiva (0,25% con i requisiti prima casa, 2% negli altri casi, trattenuta dalla banca) e il suo onorario. Se lo firmi lo stesso giorno dell’acquisto te lo mettiamo nello stesso preventivo.
Perché vi interessa la data della stipula?
Per dirti subito se l’agenda regge e per programmare visure, controlli catastali e urbanistici, che hanno bisogno di qualche giorno. Se la data non c’è ancora, nessun problema: la fissiamo insieme.
Che cosa succede dopo che invio la richiesta?
Entro 24 ore lavorative ricevi per email il preventivo scritto, con imposte, onorario e spese in righe separate. Se qualcosa non torna ti chiamiamo prima di scriverlo. Nessun pagamento online, nessun impegno: decidi con calma.
Richiedi il preventivo gratuito
Un minuto per compilare. Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative per email, telefono o WhatsApp. Nessun costo, nessun impegno, niente telemarketing.
🔐 I tuoi dati servono solo per il preventivo; nessun pagamento online.
Fatto, richiesta ricevuta!
🔒 Niente telemarketing, niente liste: usiamo i tuoi dati solo per risponderti. Il notaio è un pubblico ufficiale tenuto al segreto professionale.
Un preventivo scritto, con le tre voci separate
È un documento in PDF, redatto come prevede la legge sui preventivi dei professionisti (art. 9, comma 4, D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012). Sai subito cosa va allo Stato e cosa allo Studio.
Imposte e tasse
Registro, ipotecaria, catastale, bollo, tassa d’archivio: sono fissate dalla legge e il notaio le versa per tuo conto. Indichiamo la base di calcolo usata (per esempio il prezzo-valore) e le agevolazioni applicabili, come la prima casa.
Onorario
Il compenso per il lavoro del notaio: consulenza, controlli su titolo, ipoteche e catasto, stesura dell’atto, registrazione, trascrizione e voltura. L’IVA è indicata a parte. È la voce su cui puoi ragionare con noi.
Spese e contributi
Visure ipotecarie e catastali, certificati, copie, contributi previdenziali e di categoria. Sono anticipate dallo Studio e rendicontate una per una: se qualcosa cambia lo sai prima dell’atto, mai dopo.
Tre passaggi, zero sorprese
Ci racconti la pratica
Scegli l’atto e rispondi a poche domande: prezzo o valore, prima casa, mutuo, comune, data. Nessun campo è obbligatorio.
Ricevi il preventivo scritto
Entro 24 ore lavorative: imposte, onorario e spese in righe separate, con la base di calcolo e le agevolazioni possibili. Se serve, ti chiamiamo per chiarire un dettaglio.
Decidi con calma
Nessun impegno. Se vuoi procedere fissiamo l’appuntamento, in Studio o online, e ti mandiamo la lista dei documenti e il promemoria per la stipula.
Prepara la tua richiesta in 4 domande Vedi tutti i passaggi, dal primo contatto alla copia firmata
Le recensioni sono di chi ha firmato davvero
Le recensioni le leggi direttamente sulla scheda Google dello Studio: non le selezioniamo e non le riscriviamo. Per un notaio contano più della pubblicità, perché a scriverle sono solo clienti veri, dopo l’atto.
Prima di chiedere il preventivo
Il preventivo è davvero gratuito e senza impegno? +
Sì, sempre. Il preventivo scritto è un obbligo di legge per ogni professionista e un principio dello Studio: sapere quanto costa prima di decidere. Nessuno ti richiamerà per “chiudere”.
In quanto tempo arriva? +
Entro 24 ore lavorative dalla richiesta, per email o WhatsApp. Se la pratica è particolare (per esempio una successione con più immobili) ti chiamiamo prima per chiarire un paio di dettagli.
Quanto è preciso? +
Il primo preventivo è di massima, basato su quello che ci racconti. Diventa definitivo dopo aver visto i documenti: se cambia qualcosa te lo diciamo prima dell’atto, mai dopo.
Posso fare tutto senza venire in Studio? +
Preventivo, consulenza e controllo dei documenti sì: online su Meet, Teams o Zoom, oppure ti chiamiamo noi su WhatsApp. Per la firma dell’atto serve la presenza in Studio oppure una procura: te lo spieghiamo nella pagina della consulenza online.
Chi paga il notaio in una compravendita? +
Salvo accordi diversi, l’acquirente: sceglie il notaio e sostiene atto e imposte. Il venditore paga i propri documenti (APE, certificati, cancellazione della vecchia ipoteca). Per una stima veloce puoi usare gli Strumenti notarili.
Non ho ancora i documenti: posso chiedere lo stesso il preventivo? +
Certo. Se vuoi arrivare preparato, in cinque minuti puoi preparare la tua richiesta in 4 domande: ti diamo la lista dei documenti e il testo già pronto da inviarci.
Due strade veloci, oltre al modulo
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