Pubblicata il 27 ottobre 2026 — Aggiornata al 27 ottobre 2026.

Questa pagina fa parte della Guida fiscale per i professionisti dello Studio Notarile Marco Fiorentino, Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli.

Plusvalenze immobiliari e bonus edilizi sono trattati insieme perché dal 2024 si sono intrecciati: l’art. 67, comma 1, lettera b-bis) del TUIR ha reso imponibile la plusvalenza sulla rivendita dell’immobile che ha beneficiato del Superbonus, e quello che era un problema di detrazioni è diventato un problema di atto. La raccolta interna dello Studio, estratta dai notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato, conta 164 documenti fra i due settori, dal 2000 al 2026. In questa pagina ne abbiamo selezionati 108, scartando quelli il cui oggetto, nella fonte, risulta troncato o mescolato ad altro testo e quelli che riguardano redditi diversi non immobiliari. Di questi, sessantacinque riportano anche la conclusione dell’Agenzia nelle sue parole, ripresa dal testo integrale pubblicato nei notiziari fra il 2020 e il 2023: per i documenti anteriori al 2020 e per quelli dal 2024 in avanti la conclusione non è riportata, perché la fonte ne dava la sola segnalazione e non il testo integrale.

Il nodo pratico principale è duplice: da un lato stabilire da quando decorre il quinquennio, perché l’Agenzia e la Cassazione non lo hanno sempre misurato allo stesso modo; dall’altro ricostruire chi ha sostenuto le spese agevolate e con quale modalità — detrazione diretta, sconto in fattura o cessione del credito — perché da questo dipende tanto la tassazione della plusvalenza quanto la sorte delle quote residue di detrazione.

Quinquennio e sua decorrenza

Fabbricati da demolire: la cessione non si riqualifica in cessione di area

Contrasto segnalato — e in questo caso risolto a favore della Cassazione. L’Amministrazione aveva sostenuto che la vendita di un fabbricato destinato alla demolizione andasse trattata come cessione di area edificabile, con plusvalenza sempre imponibile. La giurisprudenza di legittimità ha preso la direzione opposta, e l’Agenzia si è adeguata.

Plusvalenza dopo il Superbonus (art. 67, comma 1, lett. b-bis, del TUIR)

È il sotto-tema più recente e quello che oggi arriva più spesso allo studio notarile. Le variabili sono quattro: chi ha sostenuto la spesa, quale modalità di fruizione ha scelto, da quale titolo proviene l’immobile e quando si considera avvenuto il trasferimento.

Immobili provenienti da donazione o successione

La provenienza gratuita incide su due piani distinti, che conviene non confondere: il calcolo della plusvalenza (con il costo d’acquisto che si assume da quello del donante o del de cuius) e la sorte delle quote residue di detrazione. Sul primo piano si veda la risoluzione n. 62/2025 citata sopra; sul secondo, i documenti che seguono.

Detrazioni e vendita dell’immobile

Chi vende prima di aver esaurito le quote, chi compra a lavori in corso, chi detiene senza possedere: sono le tre situazioni su cui conviene interrogare il venditore prima di stipulare.

Pertinenze, autorimesse e cambio di categoria o destinazione

Sismabonus acquisti (art. 16, comma 1-septies, D.L. 63/2013)

È il sotto-tema più denso di prassi e quello che più spesso si decide in atto, perché la detrazione spetta all’acquirente e si misura sul prezzo risultante dall’atto. Gli snodi ricorrenti: chi è il cedente, quale titolo abilitativo ha assistito l’intervento, quando è stata depositata l’asseverazione e quando è stato stipulato.

Sconto in fattura e cessione del credito (art. 121 D.L. 34/2020)

Superbonus: perimetro dell’edificio e dell’unità immobiliare

Gran parte del contenzioso potenziale nasce qui: che cosa sia «edificio», quando un’unità sia funzionalmente indipendente e con accesso autonomo, come si contino le unità collabenti o in corso di costruzione.

Limiti di spesa, interventi trainanti e trainati, asseverazioni

Soggetti: enti non commerciali, cooperative, ONLUS, IPAB

Bonus facciate

Interessi passivi su mutuo e impianti fotovoltaici

Quinquennio nelle agevolazioni agrarie e plusvalenze d’impresa

Questi documenti appartengono propriamente ad altri settori della rassegna, ma li riportiamo qui perché ruotano attorno allo stesso meccanismo: un termine quinquennale la cui violazione fa decadere l’agevolazione o rende imponibile il differenziale.


Fonti

Una risposta a interpello vincola soltanto il contribuente che l’ha chiesta, e soltanto sul caso prospettato. Non è una norma, non crea precedente e non impegna il giudice: serve a conoscere la posizione dell’ufficio. Dove quella posizione non coincide con quella della Corte di Cassazione, l’abbiamo segnalato.

Il quadro generale della rassegna e gli altri settori sono nella Guida fiscale per i professionisti. Se su una pratica aperta Le serve una valutazione scritta, lo Studio dà pareri scritti su questioni civilistiche, fiscali e deontologiche, in Studio in Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli, oppure in Consulenza online, in tempi brevi e senza impegno.

Rassegna a uso professionale. Non costituisce parere e non sostituisce l’esame del caso concreto: la stessa questione, cambiando un presupposto di fatto, riceve spesso una risposta diversa.

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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