Notaio a Napoli · Via Cuma 6

Preventivo notaio a Napoli: di massima, scritto, voce per voce

Lo Studio non pubblica un listino: l’onorario del notaio è libero e dipende dall’atto. In pochi passaggi — scelga l’atto, indichi i dati essenziali, lasci un contatto — riceve una stima indicativa; il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti.

In 30 secondi

Scriva due righe sulla Sua pratica: compiliamo noi i campi e vede subito una stima indicativa.

Scelga l’atto, indichi pochi dati e lasci un recapito: vede subito una stima indicativa. Dopo aver visto i documenti, lo Studio Le invia il preventivo di massima scritto, voce per voce: imposte per lo Stato, spese vive e visure, onorario dello Studio più IVA.

L’Assistente è un programma di intelligenza artificiale: dà informazioni generali, non pareri sul Suo caso.

  • 4,9/5 su 53 recensioni Google
  • Notaio dal 2011
  • Studio a Napoli, Santa Lucia
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Notaio Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia)

STUDIO NOTARILE MARCO FIORENTINO · NAPOLI · MF NOTAIO DAL 2011 SANTA LUCIA

📍 Sede unica: Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli

Quale atto Le serve?

Scelga la voce più vicina: in caso di dubbio va bene anche “Procura o altro”, ci pensiamo noi.

Il testo resta sul Suo dispositivo: lo legge uno script della pagina, senza intelligenza artificiale. Allo Studio arriva solo se invia la richiesta.

Preferisce parlare? Ci scriva su WhatsApp

Pochi dati per un preventivo preciso

In questo passo nessun campo è obbligatorio: quello che non sa, lo lasci vuoto e ne parliamo dopo. Più dati inserisce, più la stima qui sotto si avvicina al vero. Il comune lo chiediamo nell’ultimo passo.

(?) Perché serve questo dato

Con la prima casa l’imposta di registro scende dal 9% al 2% (o l’IVA dal 10% al 4%): è la voce che cambia di più il totale.

(?) Perché serve questo dato

Dal privato si pagano registro, ipotecaria e catastale; dal costruttore si paga l’IVA sul prezzo più le imposte fisse: due conti molto diversi.

(?) Perché serve questo dato

Il prezzo è la base dell’onorario e, quando si compra da un’impresa, anche dell’IVA.

(?) Perché serve questo dato e dove trovarlo

Serve per il prezzo-valore: comprando da privato le imposte si calcolano sul valore catastale, quasi sempre più basso del prezzo. La rendita è scritta nella visura catastale (anche nel rogito con cui il venditore ha comprato, o nell’app dell’Agenzia delle Entrate). Se non la conosce, lasci vuoto il campo.

(?) Perché serve questo dato

Il mutuo è un secondo atto, con il suo onorario: se c’è, lo mettiamo nel preventivo insieme all’acquisto. L’imposta sostitutiva la trattiene la banca: la indichiamo solo per informazione, fuori dal totale.

(?) Perché serve questo dato

La surroga per legge non costa nulla al cliente e la cancellazione del mutuo bancario è automatica: cambia tutto il conto.

(?) Perché serve questo dato

Su questo importo si calcolano l’imposta sostitutiva e l’onorario dell’atto di mutuo. L’imposta sostitutiva (0,25% prima casa, 2% negli altri casi) è un’imposta, versata tramite la banca, e non fa parte dell’onorario notarile.

(?) Perché serve questo dato

Con i requisiti prima casa l’imposta sostitutiva è lo 0,25%; senza, sale al 2%.

(?) Perché serve questo dato

Dal grado di parentela dipendono franchigia e aliquota: 1.000.000 di euro e 4% per coniuge e figli, 100.000 e 6% per fratelli, nessuna franchigia negli altri casi.

(?) Perché serve questo dato

Serve per capire se si supera la franchigia: sotto la franchigia l’imposta di successione non si paga affatto.

(?) Perché serve questo dato

Con gli immobili si aggiungono ipotecaria (2%), catastale (1%), bollo e tassa ipotecaria; senza immobili non sono dovute.

(?) Perché serve questo dato

Ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale degli immobili, non su tutta l’eredità.

(?) Perché serve questo dato

Se un erede chiede l’agevolazione prima casa, ipotecaria e catastale diventano fisse (200 euro ciascuna) invece che proporzionali.

(?) Perché serve questo dato

Franchigia e aliquota della donazione sono le stesse della successione e dipendono dal rapporto di parentela.

(?) Perché serve questo dato

È la base su cui si misurano franchigia e imposta, e su cui si calcola l’onorario.

(?) Perché serve questo dato

Sugli immobili si aggiungono ipotecaria, catastale, bollo e tassa ipotecaria; sul denaro no.

(?) Perché serve questo dato

Con i requisiti prima casa ipotecaria e catastale sono fisse (200 euro ciascuna).

(?) Perché serve questo dato

Una costituzione, una cessione di quote e una modifica statutaria hanno imposte e passaggi diversi: con questa scelta la stima usa le voci giuste.

(?) Perché serve questo dato

Capitale e valore delle quote determinano l’onorario e la tassa di concessione governativa sui libri sociali.

(?) Perché serve questo dato

Procure e autentiche non hanno un valore economico: l’onorario dipende dal tipo di atto e dagli adempimenti, non da una cifra.

(?) Perché serve questo dato

Per dirLe subito se l’agenda regge e per organizzare visure e controlli in tempo: se non ha una data, lasci vuoto.

Come e quando preferisce essere ricontattato?

Ultimo passo: nome, un recapito e il comune. Il preventivo scritto arriva per email; se ci lascia il cellulare possiamo anche chiamarLa o scriverLe su WhatsApp.

  • Atto: –
  • Dati: –
  • Senza impegno
  • Preventivo di massima scritto
  • Niente telemarketing

Perché Le chiediamo questi dati

Perché vi serve la rendita catastale?

Perché comprando da un privato le imposte si calcolano sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110 o 120), non sul prezzo: è il sistema del prezzo-valore e quasi sempre conviene. Senza rendita la stima resta sul prezzo, cioè più alta del vero.

Che cosa cambia davvero con la prima casa?

L’imposta di registro passa dal 9% al 2% (dal privato) e l’IVA dal 10% al 4% (dall’impresa); ipotecaria e catastale diventano fisse. Serve avere o trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi e non avere altra prima casa; se ne ha già una, ha 2 anni per venderla (art. 1, comma 116, legge 207/2024).

Perché chiedete se il venditore è un costruttore?

Perché se vende un’impresa con IVA il conto cambia: Si paga l’IVA sul prezzo (4% prima casa, 10% negli altri casi), più registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Non si può usare il prezzo-valore.

Perché chiedete se c’è un mutuo?

Perché il mutuo è un atto a sé: ha la sua imposta sostitutiva (0,25% con i requisiti prima casa, 2% negli altri casi, trattenuta dalla banca) e il suo onorario. Se lo firma lo stesso giorno dell’acquisto, lo inseriamo nello stesso preventivo; l’imposta sostitutiva la indichiamo solo per informazione, fuori dal totale, perché si paga alla banca.

Perché vi interessa la data della stipula?

Per dirLe subito se l’agenda regge e per programmare visure, controlli catastali e urbanistici, che hanno bisogno di qualche giorno. Se la data non c’è ancora, nessun problema: la fissiamo insieme.

Che cosa succede dopo che invio la richiesta?

Riceve per email il preventivo scritto, con imposte, onorario e spese in righe separate. Se qualcosa non torna La chiamiamo prima di scriverlo. Nessun pagamento online, nessun impegno: decide con calma.

Richieda il preventivo

Sette campi, un minuto. Le rispondiamo per email, telefono o WhatsApp. Senza impegno, niente telemarketing.

I Suoi dati servono solo per il preventivo; nessun pagamento online.

Studio Notarile Marco Fiorentino — Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli

Riepilogo della richiesta

  • Scelga l’atto e indichi i dati: il riepilogo si aggiorna qui.

Il preventivo di massima scritto, in 3 voci

Voce 1 · Imposte e tasse per lo Stato (il Notaio le versa per Suo conto)

Voce 2 · Spese vive e visure (ispezioni ipotecarie, visure catastali, bolli, tassa d’archivio)

Voce 3 · Onorario dello Studio + IVA

Cosa serve per il preventivo

📁 Quali documenti serviranno dopo? (facoltativo, tocchi per aprire)

Bastano i dati del modulo: i documenti li può mandare dopo, con calma. Ecco che cosa preparare per il Suo atto, così il preventivo è preciso al primo colpo.

Compravendita (anche con mutuo)
  • Documento d'identità e codice fiscale di chi compra e di chi vende
  • Atto di provenienza: il rogito con cui il venditore ha comprato (o la successione)
  • Visura e planimetria catastale; APE, se già fatto
  • Proposta o preliminare, se c'è; dati della banca e importo, se c'è un mutuo
  • Elenco completo per questo atto
Mutuo, surroga o cancellazione di ipoteca
  • Documento d'identità e codice fiscale
  • Atto di provenienza dell'immobile da ipotecare
  • Delibera o proposta della banca: importo, durata, condizioni
  • Per la surroga: conteggio estintivo della vecchia banca
  • Elenco completo per questo atto
Successione
  • Certificato di morte (o data e luogo del decesso)
  • Stato di famiglia storico di chi è mancato e documenti degli eredi
  • Testamento, se c'è (anche solo la copia)
  • Elenco dei beni: rogiti e visure degli immobili, saldi dei conti alla data della morte
  • Elenco completo per questo atto
Donazione
  • Documenti e codici fiscali di chi dona e di chi riceve, con il rapporto di parentela
  • Atto di provenienza del bene donato; visura e planimetria catastale
  • Elenco delle donazioni già fatte in passato
  • Nomi di due testimoni maggiorenni, non parenti né affini (servono all'atto)
  • Elenco completo per questo atto
Società: costituzione, quote, modifiche
  • Documenti e codici fiscali di soci e amministratori (con il regime patrimoniale di chi è coniugato)
  • Nome, sede e oggetto sociale in bozza; capitale e come si divide
  • Per cessioni di quote: visura camerale e ultimo bilancio
  • PEC e nome del commercialista che seguirà gli adempimenti
  • Elenco completo per questo atto
Procura, testamento, autentica
  • Documento d'identità e codice fiscale di chi firma
  • Per la procura: dati di chi riceve il potere e dell'affare (immobile, banca, pratica)
  • Per il testamento: un'idea chiara di cosa lasciare e a chi; parliamo prima della legittima
  • Per l'estero: Paese di destinazione, per apostille e traduzione
  • Elenco completo per questo atto

← Precedente

Fatto, richiesta ricevuta!

Fatto, richiesta ricevuta! Le abbiamo appena inviato una email di conferma con il riepilogo. Le rispondiamo per iscritto: se ha già caricato tutti i documenti, la risposta è più completa. Scriviamo da segreteria@notaiofiorentinomarco.com. Se ha fretta: WhatsApp +39 352 273 7467.

Le informative da leggere prima di inviare: informativa privacy e informativa sull'uso dell'intelligenza artificiale (anche in PDF compilabile, si apre in una nuova scheda). Nessuna decisione sulla Sua pratica è presa da un sistema automatico.

Risposta scritta della Segreteria · nessuna telefonata commerciale · preventivo di massima scritto

Niente telemarketing, niente liste: usiamo i Suoi dati solo per risponderLe. Il notaio è un pubblico ufficiale tenuto al segreto professionale.

Lo Studio non pubblica un listino: l’onorario del notaio è libero e dipende dall’atto. In pochi passaggi — scelga l’atto, indichi i dati essenziali, lasci un contatto — riceve una stima indicativa; il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti.

L’Assistente è un programma di intelligenza artificiale: dà informazioni generali, non pareri sul Suo caso.

Torni al modulo del preventivo
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Notaio Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia)

Preventivo di massima senza impegno Risposta scritta Voce per voce: imposte, onorario, spese In Studio o online
Che cosa riceve

Un preventivo scritto, con le tre voci separate

È un documento in PDF, redatto come prevede la legge sui preventivi dei professionisti (art. 9, comma 4, D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012). Sa subito che cosa va allo Stato e cosa allo Studio.

Riceverà il preventivo di massima scritto in tre voci, come nel riepilogo sopra il pulsante di invio.

Che cosa comprende ciascuna voce (tocchi per aprire)
Voce 1 · allo Stato

Imposte e tasse per lo Stato

Registro, ipotecaria, catastale, bollo, tassa d'archivio: sono fissate dalla legge e il notaio le versa per Suo conto. Indichiamo la base di calcolo usata (per esempio il prezzo-valore) e le agevolazioni applicabili, come la prima casa.

Voce 2 · spese vive

Spese vive e visure

Visure ipotecarie e catastali, certificati, copie, contributi previdenziali e di categoria. Sono anticipate dallo Studio e rendicontate una per una: se qualcosa cambia lo sa prima dell'atto, mai dopo.

Voce 3 · allo Studio

Onorario dello Studio + IVA

Il compenso per il lavoro del notaio: consulenza, controlli su titolo, ipoteche e catasto, stesura dell'atto, registrazione, trascrizione e voltura. L'IVA è indicata a parte. È la voce su cui può ragionare con noi.

Controlli

Cosa verifica lo Studio prima della firma

Che valore ha

Il preventivo accettato impegna, e impegna tutti e due

Che cosa impegna lo Studio

  • Le cifre scritte sono quelle. Non si alzano dopo.
  • Se durante la pratica cambia qualcosa rispetto a quello che ci era stato detto all’inizio, riceve un preventivo aggiornato per iscritto prima dell’atto. La voce nuova compare separata.
  • Le imposte restano in una riga a parte: non le decide il notaio, si versano allo Stato.

Che cosa impegna Lei

  • Quando accetta, il contratto è concluso: da quel momento c’è un incarico professionale e il compenso è quello pattuito.
  • Può sempre cambiare idea. In quel caso resta dovuto il lavoro già fatto e le spese già sostenute — visure, ispezioni ipotecarie, certificati, bozze — sempre rendicontate voce per voce.

Non è una clausola nascosta: è la regola di ogni incarico professionale, e gliela diciamo prima.

Le norme, per chi vuole controllare

Obbligo del preventivo scritto: art. 9, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito dalla legge 27/2012), come riscritto dall’art. 1, comma 150, della legge 4 agosto 2017 n. 124.

Quando il contratto si conclude: art. 1326 del codice civile — il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione.

Incarico professionale e compenso: artt. 2230 e 2233 del codice civile.

Se il cliente cambia idea: art. 2237 del codice civile — il cliente può recedere rimborsando le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera già svolta.

Una voce che spesso non si capisce

Il deposito del prezzo: che cos’è e perché ha un costo in più

Se lo chiede, il saldo resta al notaio e va al venditore solo dopo la trascrizione: è un suo diritto di legge (L. 124/2017), con un costo in più perché è un incarico distinto dall’atto.

Legga tutto ↓

Il giorno del rogito chi compra consegna il saldo al venditore. Può però chiedere una cosa diversa: che il saldo resti al notaio, su un conto apposito. Il venditore viene pagato solo dopo che l’atto è stato trascritto nei registri immobiliari. Cioè solo quando è certo che, nelle ore tra la firma e la trascrizione, sull’immobile non è comparsa un’ipoteca o un pignoramento.

Non è una cortesia dello Studio: è un Suo diritto. Lo prevede la legge sulla concorrenza (legge 4 agosto 2017 n. 124, art. 1, commi 63 e seguenti, in vigore dal 29 agosto 2017). Se lo chiede, il notaio deve farlo.

Da che cosa la protegge

  • Un’ipoteca iscritta all’ultimo momento contro il venditore.
  • Un pignoramento trascritto prima del Suo acquisto.
  • Una seconda vendita dello stesso immobile.
  • Il venditore che incassa e poi non si trova più.

Perché costa qualcosa in più

  • Non è parte dell’atto. È un incarico a sé, che comincia quando la firma è finita e si chiude giorni dopo.
  • Il denaro va su un conto dedicato, che per legge è separato dal patrimonio del notaio: non lo possono toccare i Suoi creditori e non entra nella Sua successione.
  • Il notaio risponde di quel denaro fino all’ultimo euro, con la sua assicurazione obbligatoria.
  • Prima di pagare il venditore si rifanno le visure dopo la trascrizione: è quello il controllo che rende utile il deposito.
  • Ci sono i controlli antiriciclaggio sui movimenti e le spese bancarie del conto.

Per questo nel preventivo il deposito del prezzo è una voce separata, scritta e detta prima. Mai una sorpresa in fattura.

Non è obbligatorio. Se non lo chiede, non si fa e non si paga nulla. Quasi nessuno lo chiede quando domanda il preventivo, ed è normale: spesso ci si pensa dopo, parlando con chi vende. Per questo vale la regola che usiamo per tutto: se durante la pratica cambia qualcosa rispetto a quello che ci era stato detto all’inizio, Le mandiamo un preventivo aggiornato per iscritto, prima dell’atto. La voce nuova compare separata dalle altre. Può succedere per esempio con il deposito del prezzo, un mutuo che prima non c’era, una provenienza per donazione, o un immobile in più. Mai una cifra diversa scoperta il giorno della firma. Se non sa se Le conviene, lo chieda nel modulo del preventivo: Le rispondiamo caso per caso, perché dipende da chi vende e da che cosa risulta dalle visure.

Come funziona

Tre passaggi, più sicurezza

Ci racconti la pratica

Scelga l'atto e risponda a poche domande: prezzo o valore, prima casa, mutuo, comune, data. Sono obbligatori solo nome, email e consenso privacy.

Riceve il preventivo scritto

Imposte, onorario e spese in righe separate, con la base di calcolo e le agevolazioni possibili. Se serve, La chiamiamo per chiarire un dettaglio.

Decide con calma

Nessun impegno. Se vuole procedere fissiamo l'appuntamento, in Studio o online, e Le mandiamo la lista dei documenti e il promemoria per la stipula.

Prepari la Sua richiesta in 4 domande Veda tutti i passaggi, dal primo contatto alla copia firmata

Cosa dicono i clienti

Le recensioni sono di chi ha firmato davvero

4,9/5
53 recensioni su Google

Le recensioni si leggono direttamente sulla scheda Google dello Studio: non le selezioniamo e non le riscriviamo. Per un notaio contano più della pubblicità, perché a scriverle sono solo clienti veri, dopo l'atto.

Domande frequenti

Prima di chiedere il preventivo

Il preventivo di massima è senza impegno? +

Sì, sempre. Il preventivo scritto è un obbligo di legge per ogni professionista e un principio dello Studio: sapere quanto costa prima di decidere. Nessuno La richiamerà per "chiudere".

In quanto tempo arriva? +

Per email o WhatsApp, dopo aver letto la richiesta. Se la pratica è particolare (per esempio una successione con più immobili) La chiamiamo prima per chiarire un paio di dettagli.

Quanto è preciso? +

Il primo preventivo è di massima, basato su quello che ci racconta. Diventa definitivo dopo aver visto i documenti: se cambia qualcosa glielo diciamo prima dell'atto, mai dopo.

Non ho ancora i documenti: posso chiedere lo stesso il preventivo? +

Certo. Se vuole arrivare preparato, in cinque minuti può preparare la Sua richiesta in 4 domande: Le diamo la lista dei documenti e il testo già pronto da inviarci.

Preferisce parlare?

Due strade veloci, oltre al modulo

Richieda il preventivo di massima

Pubblicato il 12 settembre 2026 · Aggiornato il 14 settembre 2026

Le regole che il notaio deve rispettare quando fa un preventivo

Il preventivo scritto è un dovere di legge, non una cortesia: lo fissano i Principi di deontologia professionale dei notai (dal 1° gennaio 2025, aggiornati dal 25 maggio 2026).

Legga la norma per intero ↓

Il preventivo scritto non è una cortesia dello Studio: è un dovere. Lo stabiliscono i Principi di deontologia professionale dei notai: il codice della categoria approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato. È in vigore dal 1° gennaio 2025 e modificato con effetto dal 25 maggio 2026. Le riportiamo qui perché Lei sappia cosa può pretendere, da noi e da qualunque notaio.

Il notaio, prima del conferimento dell’incarico, è tenuto a rilasciare un preventivo di massima, in forma scritta e anche attraverso strumenti digitali, quali, a titolo esemplificativo, email o piattaforme online, solo dopo un esame, pure sommario, della documentazione pertinente al caso cui il preventivo si riferisce. Il preventivo deve indicare la misura del compenso, adeguata all’importanza dell’opera e determinata mediante indicazione analitica anche di tutte le voci di costo, spese, oneri, contributi e IVA. Principi di deontologia professionale dei notai, punto 37.

Che cosa vuol dire, in concreto:

  1. Il preventivo arriva prima dell’incarico, per iscritto. Lei sa quanto spende prima di decidere, non dopo.
  2. Può arrivare per email o dal modulo di questo sito. La norma lo prevede espressamente: non deve venire in Studio solo per avere un preventivo.
  3. Si fa soltanto dopo aver guardato i documenti. È il motivo per cui Le chiediamo la visura, l’atto di provenienza o la planimetria: senza guardarli, un numero non sarebbe un preventivo ma una battuta. Anche un esame sommario basta, ma un esame ci vuole.
  4. Dice il compenso voce per voce. Onorario, spese, oneri, contributi e IVA separati, e le imposte da versare allo Stato indicate a parte.
  5. Niente intermediari. Il divieto di procacciamento d’affari resta fermo: nessuno può procurarLe il notaio in cambio di qualcosa, e la scelta del notaio è sempre Sua.
Perché su questo sito non troverà un listino. La deontologia ammette la pubblicità informativa, ma chiede che sia funzionale all’oggetto, veritiera e corretta e mai equivoca, ingannevole o denigratoria (punto 19), ed elenca ciò che il notaio può pubblicizzare — titoli, pubblicazioni, sede, orari, organizzazione dello Studio — senza comprendervi i compensi (punto 20). Un importo pubblicato su una pagina, senza che nessuno abbia visto un documento, non sarebbe un preventivo e rischierebbe di ingannare chi legge. Per questo gli importi che trova negli strumenti di calcolo del sito sono indicati solo a titolo di esempio: servono a farLe capire come si compone la spesa, non a promettere una cifra. Il preventivo di massima, scritto, glielo diamo noi dopo aver letto i Suoi documenti.

Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato, Principi di deontologia professionale dei notai (deliberazione n. 4-76 del 12 settembre 2024, in vigore dal 1° gennaio 2025; modificata con deliberazione n. 4-31 del 17 aprile 2026, in vigore dal 25 maggio 2026). Legga il testo ufficiale sul sito del Notariato

Studio Notarile Marco Fiorentino

Non Le serve un preventivo, ma una risposta?

Il preventivo dice quanto costa un atto. Se invece ha un dubbio da sciogliere, ci sono altre due strade.

Chieda un preventivo Consulenza online Chieda un parere scritto

Il preventivo di massima è senza impegno. Il parere scritto comporta un onorario, che Le indichiamo prima di iniziare.

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026, iscritto al Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Studio in Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia). Chi è il Notaio e come lavora.
Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornato il 21 settembre 2026.

L'incertezza ha un prezzo. Un titolo non controllato, una provenienza non ricostruita, un vincolo non letto si pagano dopo: in accertamenti, trattative e cause. Un atto controllato prima costa meno di una lite dopo.

È il motivo per cui il preventivo elenca voce per voce anche i controlli. Nessuna citazione: è il nostro modo di dirlo. Come lo hanno detto i giuristi e le Corti

📊 Trasparenza Notarile («Capire prima di firmare» — Art. 147 L. Notarile) Ogni nostro preventivo di massima scritto separa sempre con chiarezza ciò che va allo Stato dal compenso dello Studio:
1. Imposte per lo Stato
Imposta di registro (2% o 9%), ipotecaria, catastale e bolli versati all'Erario senza alcun ricarico.
2. Spese Vive e Visure
Ispezioni ipotecarie e catastali ventennali per verificare l'assenza di ipoteche o vincoli.
3. Onorario Studio + IVA
Compenso professionale dello Studio in Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), Napoli comprensivo di Cassa e IVA.
🏛️ Servizi Specialistici in Sede (Via Cuma n. 6, Napoli) e Consulenza Online Preliminare
🏠 Casa, Mutuo e Preliminare
Verifica carte prima della proposta d'acquisto, preliminare trascritto e rogiti.
🏗️ Atti d'Obbligo Edilizio Napoli
Atti unilaterali d'obbligo col Comune di Napoli per frazionamenti e pratiche edilizie.
🏢 Società, Eredità e Desk Estero
Costituzione SRL, patti di famiglia, successioni, donazioni e atti per clienti esteri.

Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Via Cuma n. 6, Santa Lucia, 80132 Napoli
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

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Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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