Lo Studio non pubblica un listino: l’onorario del notaio è libero e dipende dall’atto. In pochi passaggi — scelga l’atto, indichi i dati essenziali, lasci un contatto — riceve una stima indicativa; il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti.
In 30 secondi
Scriva due righe sulla Sua pratica: compiliamo noi i campi e vede subito una stima indicativa.
Scelga l’atto, indichi pochi dati e lasci un recapito: vede subito una stima indicativa. Dopo aver visto i documenti, lo Studio Le invia il preventivo di massima scritto, voce per voce: imposte per lo Stato, spese vive e visure, onorario dello Studio più IVA.
L’Assistente è un programma di intelligenza artificiale: dà informazioni generali, non pareri sul Suo caso.
Notaio Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia)
📍 Sede unica: Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli
Scelga la voce più vicina: in caso di dubbio va bene anche “Procura o altro”, ci pensiamo noi.
La dettatura usa il riconoscimento vocale del browser: l’audio può essere trascritto sui server del produttore del browser (Google per Chrome, Apple per Safari). Lo Studio non registra e non conserva l’audio.
Il testo resta sul Suo dispositivo: lo legge uno script della pagina, senza intelligenza artificiale. Allo Studio arriva solo se invia la richiesta.
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In questo passo nessun campo è obbligatorio: quello che non sa, lo lasci vuoto e ne parliamo dopo. Più dati inserisce, più la stima qui sotto si avvicina al vero. Il comune lo chiediamo nell’ultimo passo.
Con la prima casa l’imposta di registro scende dal 9% al 2% (o l’IVA dal 10% al 4%): è la voce che cambia di più il totale.
Dal privato si pagano registro, ipotecaria e catastale; dal costruttore si paga l’IVA sul prezzo più le imposte fisse: due conti molto diversi.
Il prezzo è la base dell’onorario e, quando si compra da un’impresa, anche dell’IVA.
Serve per il prezzo-valore: comprando da privato le imposte si calcolano sul valore catastale, quasi sempre più basso del prezzo. La rendita è scritta nella visura catastale (anche nel rogito con cui il venditore ha comprato, o nell’app dell’Agenzia delle Entrate). Se non la conosce, lasci vuoto il campo.
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Oppure la carichi nell’Assistente IA, che legge la visura
Il mutuo è un secondo atto, con il suo onorario: se c’è, lo mettiamo nel preventivo insieme all’acquisto. L’imposta sostitutiva la trattiene la banca: la indichiamo solo per informazione, fuori dal totale.
L’imposta sostitutiva è lo 0,25% del finanziamento con i requisiti prima casa, il 2% negli altri casi: si calcola sull’importo, non sul prezzo. La trattiene la banca: non è compresa nel nostro totale. È un’imposta, versata tramite la banca, e non fa parte dell’onorario notarile.
La surroga per legge non costa nulla al cliente e la cancellazione del mutuo bancario è automatica: cambia tutto il conto.
Su questo importo si calcolano l’imposta sostitutiva e l’onorario dell’atto di mutuo. L’imposta sostitutiva (0,25% prima casa, 2% negli altri casi) è un’imposta, versata tramite la banca, e non fa parte dell’onorario notarile.
Con i requisiti prima casa l’imposta sostitutiva è lo 0,25%; senza, sale al 2%.
Dal grado di parentela dipendono franchigia e aliquota: 1.000.000 di euro e 4% per coniuge e figli, 100.000 e 6% per fratelli, nessuna franchigia negli altri casi.
Serve per capire se si supera la franchigia: sotto la franchigia l’imposta di successione non si paga affatto.
Con gli immobili si aggiungono ipotecaria (2%), catastale (1%), bollo e tassa ipotecaria; senza immobili non sono dovute.
Ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale degli immobili, non su tutta l’eredità.
Se un erede chiede l’agevolazione prima casa, ipotecaria e catastale diventano fisse (200 euro ciascuna) invece che proporzionali.
Franchigia e aliquota della donazione sono le stesse della successione e dipendono dal rapporto di parentela.
È la base su cui si misurano franchigia e imposta, e su cui si calcola l’onorario.
Sugli immobili si aggiungono ipotecaria, catastale, bollo e tassa ipotecaria; sul denaro no.
Con i requisiti prima casa ipotecaria e catastale sono fisse (200 euro ciascuna).
Una costituzione, una cessione di quote e una modifica statutaria hanno imposte e passaggi diversi: con questa scelta la stima usa le voci giuste.
Capitale e valore delle quote determinano l’onorario e la tassa di concessione governativa sui libri sociali.
Procure e autentiche non hanno un valore economico: l’onorario dipende dal tipo di atto e dagli adempimenti, non da una cifra.
Per dirLe subito se l’agenda regge e per organizzare visure e controlli in tempo: se non ha una data, lasci vuoto.
Stima indicativa, non è un preventivo: il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti (art. 37 dei Principi di deontologia professionale dei notai).
Stima indicativa — la fa il calcolatore del sito, subito, prima di vedere i documenti. Non vincola: è solo un ordine di grandezza.
Preventivo di massima — lo scrive il Notaio voce per voce, sui dati che ci indica, e glielo mandiamo per iscritto; dopo aver visto i documenti lo conferma o lo aggiorna. Vincola, salvo elementi nuovi, e vale 30 giorni (60 per successioni e società).
Conto definitivo — lo Studio lo consegna alla stipula: è il conto vero, con imposte, onorario e spese effettive.
Il preventivo arriva dopo i documenti perché lo prevede l’art. 37 dei Principi di deontologia professionale dei notai. Principi di deontologia sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato
Stima calcolata con le stesse formule degli Strumenti notarili del sito. Il preventivo di massima dello Studio è un’altra cosa: è scritto, dettagliato voce per voce e Lei lo riceve per iscritto.
Ultimo passo: nome, un recapito e il comune. Il preventivo scritto arriva per email; se ci lascia il cellulare possiamo anche chiamarLa o scriverLe su WhatsApp.
Perché comprando da un privato le imposte si calcolano sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110 o 120), non sul prezzo: è il sistema del prezzo-valore e quasi sempre conviene. Senza rendita la stima resta sul prezzo, cioè più alta del vero.
L’imposta di registro passa dal 9% al 2% (dal privato) e l’IVA dal 10% al 4% (dall’impresa); ipotecaria e catastale diventano fisse. Serve avere o trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi e non avere altra prima casa; se ne ha già una, ha 2 anni per venderla (art. 1, comma 116, legge 207/2024).
Perché se vende un’impresa con IVA il conto cambia: Si paga l’IVA sul prezzo (4% prima casa, 10% negli altri casi), più registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Non si può usare il prezzo-valore.
Perché il mutuo è un atto a sé: ha la sua imposta sostitutiva (0,25% con i requisiti prima casa, 2% negli altri casi, trattenuta dalla banca) e il suo onorario. Se lo firma lo stesso giorno dell’acquisto, lo inseriamo nello stesso preventivo; l’imposta sostitutiva la indichiamo solo per informazione, fuori dal totale, perché si paga alla banca.
Per dirLe subito se l’agenda regge e per programmare visure, controlli catastali e urbanistici, che hanno bisogno di qualche giorno. Se la data non c’è ancora, nessun problema: la fissiamo insieme.
Riceve per email il preventivo scritto, con imposte, onorario e spese in righe separate. Se qualcosa non torna La chiamiamo prima di scriverlo. Nessun pagamento online, nessun impegno: decide con calma.
Sette campi, un minuto. Le rispondiamo per email, telefono o WhatsApp. Senza impegno, niente telemarketing.
I Suoi dati servono solo per il preventivo; nessun pagamento online.
Studio Notarile Marco Fiorentino — Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli
Il preventivo di massima scritto, in 3 voci
Voce 1 · Imposte e tasse per lo Stato (il Notaio le versa per Suo conto)
Voce 2 · Spese vive e visure (ispezioni ipotecarie, visure catastali, bolli, tassa d’archivio)
Voce 3 · Onorario dello Studio + IVA
Bastano i dati del modulo: i documenti li può mandare dopo, con calma. Ecco che cosa preparare per il Suo atto, così il preventivo è preciso al primo colpo.
Elenco completo dei documenti per ogni atto · PDF compilabili nell'Area download: checklist dei documenti, promemoria per la stipula, informativa sull'intelligenza artificiale.
Le informative da leggere prima di inviare: informativa privacy e informativa sull'uso dell'intelligenza artificiale (anche in PDF compilabile, si apre in una nuova scheda). Nessuna decisione sulla Sua pratica è presa da un sistema automatico.
Risposta scritta della Segreteria · nessuna telefonata commerciale · preventivo di massima scritto
Niente telemarketing, niente liste: usiamo i Suoi dati solo per risponderLe. Il notaio è un pubblico ufficiale tenuto al segreto professionale.
Lo Studio non pubblica un listino: l’onorario del notaio è libero e dipende dall’atto. In pochi passaggi — scelga l’atto, indichi i dati essenziali, lasci un contatto — riceve una stima indicativa; il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti.
L’Assistente è un programma di intelligenza artificiale: dà informazioni generali, non pareri sul Suo caso.
Notaio Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia)
È un documento in PDF, redatto come prevede la legge sui preventivi dei professionisti (art. 9, comma 4, D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012). Sa subito che cosa va allo Stato e cosa allo Studio.
Riceverà il preventivo di massima scritto in tre voci, come nel riepilogo sopra il pulsante di invio.
Registro, ipotecaria, catastale, bollo, tassa d'archivio: sono fissate dalla legge e il notaio le versa per Suo conto. Indichiamo la base di calcolo usata (per esempio il prezzo-valore) e le agevolazioni applicabili, come la prima casa.
Visure ipotecarie e catastali, certificati, copie, contributi previdenziali e di categoria. Sono anticipate dallo Studio e rendicontate una per una: se qualcosa cambia lo sa prima dell'atto, mai dopo.
Il compenso per il lavoro del notaio: consulenza, controlli su titolo, ipoteche e catasto, stesura dell'atto, registrazione, trascrizione e voltura. L'IVA è indicata a parte. È la voce su cui può ragionare con noi.
Non è una clausola nascosta: è la regola di ogni incarico professionale, e gliela diciamo prima.
Obbligo del preventivo scritto: art. 9, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito dalla legge 27/2012), come riscritto dall’art. 1, comma 150, della legge 4 agosto 2017 n. 124.
Quando il contratto si conclude: art. 1326 del codice civile — il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione.
Incarico professionale e compenso: artt. 2230 e 2233 del codice civile.
Se il cliente cambia idea: art. 2237 del codice civile — il cliente può recedere rimborsando le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera già svolta.
Se lo chiede, il saldo resta al notaio e va al venditore solo dopo la trascrizione: è un suo diritto di legge (L. 124/2017), con un costo in più perché è un incarico distinto dall’atto.
Il giorno del rogito chi compra consegna il saldo al venditore. Può però chiedere una cosa diversa: che il saldo resti al notaio, su un conto apposito. Il venditore viene pagato solo dopo che l’atto è stato trascritto nei registri immobiliari. Cioè solo quando è certo che, nelle ore tra la firma e la trascrizione, sull’immobile non è comparsa un’ipoteca o un pignoramento.
Non è una cortesia dello Studio: è un Suo diritto. Lo prevede la legge sulla concorrenza (legge 4 agosto 2017 n. 124, art. 1, commi 63 e seguenti, in vigore dal 29 agosto 2017). Se lo chiede, il notaio deve farlo.
Per questo nel preventivo il deposito del prezzo è una voce separata, scritta e detta prima. Mai una sorpresa in fattura.
Non è obbligatorio. Se non lo chiede, non si fa e non si paga nulla. Quasi nessuno lo chiede quando domanda il preventivo, ed è normale: spesso ci si pensa dopo, parlando con chi vende. Per questo vale la regola che usiamo per tutto: se durante la pratica cambia qualcosa rispetto a quello che ci era stato detto all’inizio, Le mandiamo un preventivo aggiornato per iscritto, prima dell’atto. La voce nuova compare separata dalle altre. Può succedere per esempio con il deposito del prezzo, un mutuo che prima non c’era, una provenienza per donazione, o un immobile in più. Mai una cifra diversa scoperta il giorno della firma. Se non sa se Le conviene, lo chieda nel modulo del preventivo: Le rispondiamo caso per caso, perché dipende da chi vende e da che cosa risulta dalle visure.
Scelga l'atto e risponda a poche domande: prezzo o valore, prima casa, mutuo, comune, data. Sono obbligatori solo nome, email e consenso privacy.
Imposte, onorario e spese in righe separate, con la base di calcolo e le agevolazioni possibili. Se serve, La chiamiamo per chiarire un dettaglio.
Nessun impegno. Se vuole procedere fissiamo l'appuntamento, in Studio o online, e Le mandiamo la lista dei documenti e il promemoria per la stipula.
Prepari la Sua richiesta in 4 domande Veda tutti i passaggi, dal primo contatto alla copia firmata
Le recensioni si leggono direttamente sulla scheda Google dello Studio: non le selezioniamo e non le riscriviamo. Per un notaio contano più della pubblicità, perché a scriverle sono solo clienti veri, dopo l'atto.
Sì, sempre. Il preventivo scritto è un obbligo di legge per ogni professionista e un principio dello Studio: sapere quanto costa prima di decidere. Nessuno La richiamerà per "chiudere".
Per email o WhatsApp, dopo aver letto la richiesta. Se la pratica è particolare (per esempio una successione con più immobili) La chiamiamo prima per chiarire un paio di dettagli.
Il primo preventivo è di massima, basato su quello che ci racconta. Diventa definitivo dopo aver visto i documenti: se cambia qualcosa glielo diciamo prima dell'atto, mai dopo.
Certo. Se vuole arrivare preparato, in cinque minuti può preparare la Sua richiesta in 4 domande: Le diamo la lista dei documenti e il testo già pronto da inviarci.
Il preventivo scritto è un dovere di legge, non una cortesia: lo fissano i Principi di deontologia professionale dei notai (dal 1° gennaio 2025, aggiornati dal 25 maggio 2026).
Il preventivo scritto non è una cortesia dello Studio: è un dovere. Lo stabiliscono i Principi di deontologia professionale dei notai: il codice della categoria approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato. È in vigore dal 1° gennaio 2025 e modificato con effetto dal 25 maggio 2026. Le riportiamo qui perché Lei sappia cosa può pretendere, da noi e da qualunque notaio.
è tenuto a rilasciare un preventivo di massima, in forma scritta e anche attraverso strumenti digitali, quali, a titolo esemplificativo, email o piattaforme online, solo dopo un esame, pure sommario, della documentazione pertinente al caso cui il preventivo si riferisce. Il preventivo
deve indicare la misura del compenso, adeguata all’importanza dell’opera e determinata mediante indicazione analitica anche di tutte le voci di costo, spese, oneri, contributi e IVA. Principi di deontologia professionale dei notai, punto 37.
Che cosa vuol dire, in concreto:
funzionale all’oggetto, veritiera e correttae mai
equivoca, ingannevole o denigratoria(punto 19), ed elenca ciò che il notaio può pubblicizzare — titoli, pubblicazioni, sede, orari, organizzazione dello Studio — senza comprendervi i compensi (punto 20). Un importo pubblicato su una pagina, senza che nessuno abbia visto un documento, non sarebbe un preventivo e rischierebbe di ingannare chi legge. Per questo gli importi che trova negli strumenti di calcolo del sito sono indicati solo a titolo di esempio: servono a farLe capire come si compone la spesa, non a promettere una cifra. Il preventivo di massima, scritto, glielo diamo noi dopo aver letto i Suoi documenti.
Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato, Principi di deontologia professionale dei notai (deliberazione n. 4-76 del 12 settembre 2024, in vigore dal 1° gennaio 2025; modificata con deliberazione n. 4-31 del 17 aprile 2026, in vigore dal 25 maggio 2026). Legga il testo ufficiale sul sito del Notariato
Studio Notarile Marco Fiorentino
Il preventivo dice quanto costa un atto. Se invece ha un dubbio da sciogliere, ci sono altre due strade.
Il preventivo di massima è senza impegno. Il parere scritto comporta un onorario, che Le indichiamo prima di iniziare.
Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026, iscritto al Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Studio in Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia). Chi è il Notaio e come lavora.
Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornato il 21 settembre 2026.
L'incertezza ha un prezzo. Un titolo non controllato, una provenienza non ricostruita, un vincolo non letto si pagano dopo: in accertamenti, trattative e cause. Un atto controllato prima costa meno di una lite dopo.
Studio Notarile Marco Fiorentino
Via Cuma n. 6, Santa Lucia, 80132 Napoli
Lunedi-venerdi, 9-18
Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com
Capire prima di firmare.
Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.
Orari dello Studio: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 · Richiamami · Come raggiungerci
Marco Fiorentino, notaio in Napoli · scheda sul sito del Notariato