Pubblicato il 10 ottobre 2026Aggiornato il 23 ottobre 20262 minuti di lettura
In breve
- L’unione civile si costituisce in Comune, davanti all’ufficiale di stato civile. Il notaio non serve.
- Se le parti non scelgono, vale la comunione legale dei beni.
- Dal notaio si preparano convenzione patrimoniale, testamento e atti sulla casa.
La legge 20 maggio 2016, n. 76 ha introdotto l’unione civile per due persone maggiorenni dello stesso sesso. Dieci anni dopo, è la forma di coppia più chiesta da chi vuole tutele simili a quelle del matrimonio. Ecco come funziona e dove interviene il notaio.
Dove e come si costituisce
Non serve il notaio. Le due persone si presentano all’ufficiale di stato civile del Comune. Dichiarano la volontà di costituire l’unione alla presenza di due testimoni. L’ufficiale registra l’atto nell’archivio dello stato civile. Da quel momento l’unione produce i suoi effetti.
Chi può costituirla
- Due persone maggiorenni dello stesso sesso.
- Nessuna delle due deve essere già sposata o unita civilmente.
- Non devono essere parenti stretti, per esempio genitore e figlio o fratelli.
- Nessuna deve essere interdetta per infermità di mente.
Che cosa cambia rispetto al matrimonio
Le due forme sono molto vicine. Le parti hanno uguali diritti e doveri: assistenza morale e materiale, coabitazione, contribuzione ai bisogni comuni. Alcune regole sono diverse. La legge non parla di obbligo di fedeltà. Non esiste la separazione: per sciogliere l’unione basta manifestare la volontà davanti all’ufficiale di stato civile e attendere tre mesi prima di chiedere lo scioglimento. Anche il cognome comune è una scelta, non un obbligo.
Che cosa fa il notaio
Il notaio non costituisce l’unione, ma Le serve prima o dopo per tre cose:
- la convenzione patrimoniale, se vuole la separazione dei beni o un regime diverso dalla comunione legale;
- il testamento, per organizzare l’eredità oltre le quote che la legge riserva al partner;
- gli atti sulla casa: acquisto, mutuo, donazione, fondo patrimoniale.
Su ognuno di questi punti l’unione civile segue le regole del matrimonio. Se non fa nulla, si applica la comunione legale dei beni.
Un consiglio pratico
Prima di presentarsi in Comune, decida con il partner come vorrete gestire i beni. Se uno dei due ha già una casa, un’attività o dei risparmi, vale la pena parlarne con il notaio. Una scelta fatta all’inizio costa meno di un chiarimento fatto dopo.
Può approfondire nei nostri articoli sul confronto fra convivenza, unione civile e matrimonio.
Fonte ufficiale: legge 20 maggio 2016, n. 76, commi 1-35.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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