Pubblicato il 17 ottobre 20263 minuti di lettura

In breve. Nel 2019 la legge ha permesso la cedolare secca al 21% anche per l’affitto dei negozi in categoria C/1, fino a 600 metri quadri. Valeva solo per i contratti firmati nel 2019. Con la risposta n. 34 dell’11 febbraio 2026 l’Agenzia ha chiarito chi può sceglierla di nuovo al rinnovo del 2025. Sì per i contratti nati nel 2019. No per quelli nati prima e solo rinnovati nel 2019.

La regola del 2019

La legge di bilancio 2019, all’art. 1, comma 59, ha esteso la cedolare secca ai negozi. Condizioni: categoria C/1, fino a 600 metri quadri, pertinenze comprese se affittate insieme. Contratto firmato nel 2019.

La cedolare secca sostituisce l’IRPEF sul canone e anche le imposte di registro e di bollo del contratto.

La regola non è stata rinnovata. Vale quindi solo per i contratti del 2019.

I rinnovi del 2019

Nel 2019 l’Agenzia aveva ammesso una cosa. Se un contratto vecchio scadeva in quell’anno e veniva rinnovato, il rinnovo contava come un contratto nuovo. Quindi si poteva scegliere la cedolare.

Il caso: contratto del 2013, rinnovato nel 2019 e nel 2025

Un proprietario aveva affittato un negozio nel 2013. Nel 2019, alla scadenza, lo aveva rinnovato per sei anni con la cedolare secca. Nel 2025 voleva rinnovarlo ancora, sempre con la cedolare.

L’Agenzia ha detto no. Il rinnovo del 2019 valeva come contratto nuovo solo in quell’anno. Nel 2025 la regola non esiste più.

Diverso è il caso dei contratti firmati per la prima volta nel 2019. Per questi l’Agenzia ammette la cedolare anche al primo rinnovo, nel 2025.

Un esempio

Maria Luisa affitta due negozi a Napoli. Il primo l’ha affittato per la prima volta a marzo 2019, con la cedolare. Al rinnovo del 2025 può tenerla.

Il secondo era affittato dal 2010 e rinnovato nel 2019 con la cedolare. Al rinnovo del 2025 torna alla tassazione normale.

Che cosa fare, in pratica

  1. Recuperi la data della prima firma di ogni contratto di negozio.
  2. Al rinnovo, verifichi con il commercialista se la cedolare spetta ancora.
  3. Se non spetta, metta in conto IRPEF sul canone e imposta di registro annuale.
  4. Comunichi la scelta all’Agenzia con il modello RLI nei termini.

Domande frequenti

Vale anche per i negozi affittati nel 2026? No. Per i contratti nuovi sui negozi la cedolare oggi non c’è.

E per le case? Per le abitazioni la cedolare secca resta. È un regime diverso.

Ha un caso simile? Chiami lo Studio al +39 352 2737467, prenoti in agenda oppure chieda il preventivo di massima.

Fonti

Informazione generale, aggiornata al 12 ottobre 2026. Per il Suo caso servono i documenti.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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