📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: caso costruito sui nuovi materiali di studio e sul D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026📁 Caso concreto n. 43

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Successioni · Quote di società di persone · Clausole statutarie. La guida completa sull’argomento è Holding familiare e passaggio generazionale.

Il nodo: un padre socio al 50 per cento, due figli soci, una figlia fuori e una vedova

La «Fratelli Esposito SNC» (nome di fantasia) di Ercolano vende materiali edili: soci Aniello, il padre, al 50 per cento, e i figli Peppe e Gigi al 25 ciascuno. Aniello muore nel 2026 lasciando la moglie Rosa e tre figli: Peppe, Gigi e Carmela, che non è mai stata in società. Carmela chiede: «La metà della società è di papà: un quarto di quella metà è mio?». I fratelli temono di dover dividere l’azienda con la sorella e la madre. La risposta sta nei patti sociali, che nessuno ha riletto da quando furono firmati nel 2004.

Cosa abbiamo verificato prima di rispondere

La soluzione, un pezzo alla volta

L’atto societario. Peppe e Gigi, con la partecipazione di Rosa e Carmela, hanno firmato davanti al notaio l’atto di modifica dei patti sociali che dà atto della morte di Aniello e della consolidazione (ora 50 e 50), fissa la liquidazione in 90.000 euro e regola il pagamento: 45.000 subito, 45.000 in dodici mesi con garanzia ipotecaria su un immobile della società. Rosa e Carmela hanno rilasciato quietanza per la parte incassata. L’atto è stato iscritto al Registro delle imprese entro trenta giorni (art. 2300 c.c.).

La divisione del credito. Il credito di 90.000 euro spettava agli eredi secondo la legge (art. 581 c.c.): un terzo a Rosa, due terzi ai tre figli in parti uguali. Peppe e Gigi, creditori e debitori insieme, hanno compensato la loro parte; Rosa e Carmela hanno ricevuto le loro quote.

La successione. Dichiarazione telematica in autoliquidazione (D.Lgs. 139/2024) con la casa, il conto e il credito verso la società; voltura della casa; per la vendita futura, accettazione tacita da trascrivere. Ai fratelli è stato consigliato di riscrivere i patti sociali con una clausola di continuazione facoltativa e con criteri di valutazione chiari, per i loro figli.

Esito, tempi e costi

Esito. Quota del padre consolidata nei figli soci; vedova e figlia liquidate per la loro parte dei 90.000 euro, metà subito e metà in dodici mesi con garanzia ipotecaria; nessuna imposta di successione; società continuata senza interruzione.

Tempi. Circa dieci settimane: quattro per la situazione patrimoniale, due per la bozza condivisa, una per l’atto e l’iscrizione; la dichiarazione di successione nei mesi successivi, entro i dodici dalla morte.

Costi. Onorario di massima dello Studio per l’atto di modifica dei patti sociali con liquidazione della quota da 90.000 euro: circa 1.360 euro; per la dichiarazione di successione su un asse di circa 350.000 euro: circa 1.010 euro; il tutto oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme: registro fisso e bollo sull’atto societario, diritti camerali, ipotecaria e catastale sulla casa (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). La situazione patrimoniale del commercialista e l’ipoteca a garanzia sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo di massima, scritto e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Per i professionisti (commercialisti, avvocati): art. 2284 c.c. e clausole di consolidazione (valide con liquidazione ex art. 2289; Cass. sulle clausole di consolidazione «pure»), continuazione facoltativa e obbligatoria (con eventuale trasformazione in SAS per gli eredi che non vogliono responsabilità illimitata); valore ex art. 2289, comma 2, e utili delle operazioni in corso; iscrizione della modifica ex art. 2300; nella dichiarazione di successione il credito alla liquidazione va in luogo della partecipazione (art. 16 TUS, oggi riordinato nel D.Lgs. 123/2025). Vedi esenzione per aziende e quote ai figli e clausole statutarie.

Muore un socio: vuoi capire cosa spetta agli eredi e cosa ai soci? Chiedi un preventivo di massima scritto, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: holding familiare e passaggio generazionale, azienda ai figli senza imposta di successione, clausole statutarie, senza testamento, chi eredita; i conti negli Strumenti notarili (in particolare quote degli eredi, imposte di successione e costi delle operazioni societarie e il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Domande frequenti

Se muore un socio di SNC, gli eredi entrano in società?

No, salvo che i patti sociali lo prevedano (clausola di continuazione) o che i soci superstiti e gli eredi lo decidano insieme. Di regola gli eredi hanno diritto alla liquidazione della quota entro sei mesi (artt. 2284 e 2289 c.c.).

La clausola di consolidazione è valida?

Sì, se prevede la liquidazione della quota agli eredi al valore reale; sarebbe nulla come patto successorio (art. 458 c.c.) se facesse accrescere la quota ai soci senza nulla agli eredi.

La quota di SNC paga l’imposta di successione?

Nella successione entra il credito alla liquidazione (o la quota, se gli eredi entrano), con le franchigie ordinarie: un milione per coniuge e figli. L’esenzione per le aziende richiede che l’erede prosegua l’attività per cinque anni.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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