Ci sono patrimoni che hanno bisogno di una destinazione, non soltanto di un proprietario: la casa che deve restare a disposizione di un figlio fragile, i risparmi messi da parte per una persona con disabilità, l’azienda che deve passare ai discendenti senza essere smembrata. Per queste esigenze l’ordinamento mette a disposizione due strumenti, il trust e il vincolo di destinazione.

Il vincolo di destinazione (art. 2645-ter c.c.)

Con l’atto notarile previsto dall’articolo 2645-ter del Codice civile beni immobili o mobili registrati vengono destinati, per un periodo determinato, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni o ad altri enti o persone fisiche. I beni così vincolati e i loro frutti possono essere impiegati soltanto per lo scopo indicato nell’atto e sono protetti dalle azioni dei creditori per ragioni estranee a quello scopo. Il vincolo si trascrive nei registri immobiliari ed è quindi opponibile ai terzi.

Il trust

Il trust è riconosciuto in Italia per effetto della Convenzione dell’Aja del 1º luglio 1985, ratificata con la Legge n. 364/1989. Il disponente trasferisce determinati beni a un trustee, che li amministra in modo separato dal proprio patrimonio secondo le regole fissate nell’atto istitutivo e nell’interesse dei beneficiari. È uno strumento flessibile, adatto ai passaggi generazionali complessi, alla protezione di persone fragili e alla gestione di patrimoni familiari o aziendali articolati.

Il «Dopo di noi»

La Legge n. 112/2016 ha disciplinato gli strumenti di tutela delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, prevedendo agevolazioni fiscali per i trust, per i vincoli di destinazione e per i fondi speciali costituiti in loro favore, al ricorrere di precisi requisiti di contenuto dell’atto e di durata. Lo Studio verifica caso per caso se il progetto rientra in quelle condizioni.

Come si lavora in Studio

Questi atti sono costruiti su misura: per questo il percorso inizia sempre con un colloquio, in Studio in Via Cuma n. 6 oppure in consulenza online. Il prospetto economico, suddiviso nelle tre voci previste dall’articolo 147 della Legge Notarile, Le viene consegnato scritto dopo il primo incontro, senza impegno.

Fonti

Studio Notarile Marco Fiorentino – Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli – telefono 352 273 7467.

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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