📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: caso costruito sui nuovi materiali di studio e sul D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026📁 Caso concreto n. 39

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Successioni · Testamento · Usufrutto e nuda proprietà. La guida completa sull’argomento è Testamento olografo, pubblico e segreto: differenze, errori da evitare, pubblicazione.

Il nodo: «voglio che mia moglie resti in casa finché vive, ma la casa deve andare ai figli»

Roberto (nome di fantasia), 74 anni, vive a Posillipo con la moglie Elena, 70 anni; hanno due figli, Giulia e Marco, sposati, uno a Roma e una a Napoli. Roberto ha la casa di Posillipo, una seconda casa a Bacoli e risparmi per circa 200.000 euro. La sua paura è doppia: che Elena, dopo di lui, si trovi a dividere la casa con i figli e i generi; e che, se lasciasse tutto a Elena, la casa finisse un giorno fuori dalla famiglia. Un amico gli ha suggerito «una donazione ai figli con riserva di usufrutto». Ma Roberto non vuole spogliarsi oggi: vuole un testamento che faccia esattamente questo dopo di lui.

Cosa abbiamo verificato prima di scrivere

La soluzione, un pezzo alla volta

Il testamento pubblico. Roberto ha scelto la forma pubblica (art. 603 c.c.): ha dettato le sue volontà al notaio davanti a due testimoni, il notaio le ha scritte e lette, tutti hanno firmato. Nel testamento: legato a Elena dell’usufrutto vitalizio della casa di Posillipo e di 100.000 euro in sostituzione di legittima, con la dichiarazione espressa di questa natura; istituzione di Giulia e Marco eredi universali in parti uguali; dispensa dell’usufruttuaria dall’obbligo di prestare garanzia (art. 1002 c.c.); nomina di Marco esecutore testamentario per i pagamenti. Il testamento è conservato dal notaio e iscritto al Registro generale dei testamenti: non si perde e non si trova «nel cassetto».

Perché non la donazione. Una donazione oggi avrebbe spogliato Roberto della proprietà, avrebbe fatto pagare subito ipotecaria e catastale e avrebbe creato una provenienza donativa; il testamento è revocabile finché vive e non costa nulla oggi, se non l’atto.

Cosa succederà dopo. Alla morte il notaio registra il testamento, i figli presentano la dichiarazione di successione in autoliquidazione (dal 2025, D.Lgs. 139/2024), Elena dichiara di voler profittare del legato; le imposte ipotecaria e catastale si versano con la dichiarazione. Alla morte di Elena l’usufrutto si estingue e i figli diventano pieni proprietari senza atti né imposte, salvo la voltura catastale.

Esito, tempi e costi

Esito. Testamento pubblico ricevuto e conservato dal notaio: usufrutto e 100.000 euro alla moglie in sostituzione di legittima, nuda proprietà e resto ai figli in parti uguali; conti sulla legittima verificati, imposte future stimate voce per voce.

Tempi. Due incontri in Studio a una settimana di distanza: il primo per capire patrimonio e famiglia e fare i conti, il secondo per la stipula con i testimoni. Dopo la morte, la dichiarazione di successione va presentata entro dodici mesi.

Costi. Onorario di massima dello Studio per il testamento pubblico: circa 155 euro, oltre IVA, contributi e imposte (registrazione con imposta fissa solo dopo la morte). Per la futura dichiarazione di successione su un asse di circa 500.000 euro, l’onorario di massima è di circa 1.280 euro, oltre le imposte ipotecaria e catastale calcolate sulle norme: circa 10.500 euro senza agevolazioni, circa 3.700 se un figlio chiede la prima casa su Posillipo (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). Il preventivo scritto le indica tutte.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Per i professionisti (commercialisti, avvocati): qualificazione del lascito al coniuge come legato ex art. 551 c.c. con dichiarazione espressa (altrimenti opera l’art. 552 e il coniuge può chiedere il supplemento); usufrutto generale vs usufrutto su singolo bene ai fini dell’art. 588 c.c.; valutazione usufrutto/nuda proprietà con i coefficienti del prospetto allegato al testo unico (tasso legale vigente) e agevolazione prima casa in successione chiesta da un solo erede con effetto sull’intero immobile (art. 69, comma 3, L. 342/2000, oggi riordinato nel D.Lgs. 123/2025). Vedi nuda proprietà e usufrutto: come si calcola il valore.

Vuoi un testamento che sistemi la casa tra coniuge e figli? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: testamento olografo, pubblico e segreto, muore il coniuge: chi resta nella casa di famiglia, nuda proprietà e usufrutto, franchigie e agevolazioni 2026; i conti negli Strumenti notarili (in particolare valore di usufrutto e nuda proprietà, calcolo della legittima e imposte di successione e il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Domande frequenti

Posso lasciare a mia moglie solo l’usufrutto della casa?

Sì, ma l’usufrutto non equivale alla quota di legittima: se lo lasci «in sostituzione di legittima» (art. 551 c.c.) lei potrà scegliere tra il legato e la quota di riserva. In ogni caso le spetta per legge il diritto di abitazione sulla casa familiare.

I figli pagano l’imposta di successione sulla nuda proprietà?

Con la franchigia di un milione di euro per ciascun figlio, di regola no. Si pagano le imposte ipotecaria e catastale (2 e 1 per cento sul valore catastale, oppure 200 euro ciascuna con la prima casa).

Quando l’usufrutto finisce, serve un atto?

No: alla morte dell’usufruttuaria l’usufrutto si estingue per legge e i nudi proprietari diventano pieni proprietari; basta la voltura catastale con il certificato di morte.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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