📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: verifica sui nuovi materiali di studio (ripartizione dei valori, passività, adempimenti art. 2112 c.c. e art. 47 L. 428/1990, D.Lgs. 123/2025)📁 Caso concreto n. 15

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Serve a farti vedere in anticipo cosa succede in una pratica come la tua. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. La guida completa sull’argomento è Cessione d’azienda o cessione di quote: differenze fiscali e civilistiche.

Il nodo: «diamo 180.000 tutto compreso e non se ne parla più»

Aniello ha una pasticceria sul corso di Torre del Greco da ventidue anni, con quattro dipendenti e il laboratorio in un locale preso in affitto. Va in pensione e vende l’attività a Luigi, il suo capo pasticciere, per 180.000 euro. L’accordo verbale è «tutto compreso»: macchinari, banco, arredi, merce in magazzino, il nome, i clienti. L’agenzia che ha fatto da tramite propone «una scrittura privata semplice». Luigi, prima di firmare, vuole capire tre cose: quanto pagherà di imposte, cosa succede ai colleghi e se i debiti di Aniello con i fornitori e con il fisco possono arrivare a lui.

Cosa abbiamo trovato nei controlli

La cessione d’azienda ha una forma obbligatoria e una fiscalità che premia chi distingue i valori. Abbiamo chiesto l’inventario dei beni, l’elenco dei dipendenti con le mansioni, i bilanci e i libri contabili, il contratto di locazione, le visure e il certificato dei carichi pendenti dell’Agenzia delle Entrate.

La soluzione, un pezzo alla volta

L’atto. Cessione d’azienda con scrittura privata autenticata in Studio, inventario allegato con i valori distinti, elenco dei dipendenti, accollo dei debiti verso fornitori indicati per nome e importo, esclusione espressa di ogni altro debito, cessione dei crediti con notifica ai clienti principali, subentro nel contratto di locazione del laboratorio comunicato al proprietario ai sensi dell’art. 36 L. 392/1978, divieto di concorrenza di Aniello per cinque anni nel Comune e nei Comuni confinanti (art. 2557 c.c.), consegna dei libri contabili e delle autorizzazioni sanitarie con la voltura della SCIA commerciale.

Il prezzo. 120.000 euro all’atto e 60.000 in dodici rate mensili, con riserva di proprietà sulle attrezzature fino al saldo e fideiussione di un familiare di Luigi: Aniello ha accettato la dilazione, ma con una garanzia scritta.

Le imposte pagate al Registro: 4.835 euro in tutto, più bollo 45 euro e diritti del Registro delle imprese. Per Aniello, che cede dopo più di cinque anni, la plusvalenza sull’azienda (art. 86 TUIR) può andare a tassazione separata (art. 17, comma 1, lett. g, TUIR): lo ha valutato con il suo commercialista, insieme alla chiusura della partita IVA.

Dopo l’atto. Deposito al Registro delle imprese entro trenta giorni, comunicazioni ai dipendenti e al consulente del lavoro, voltura delle utenze e delle licenze, comunicazione all’Agenzia delle Entrate della cessione. Luigi ha aperto la sua partita IVA una settimana prima dell’atto, perché la cessione richiede un acquirente già imprenditore.

Esito, tempi e costi

Esito. Azienda ceduta con scrittura privata autenticata, valori ripartiti in atto, quattro dipendenti passati a Luigi con continuità, debiti accollati solo quelli elencati, certificato dei carichi pendenti negativo che protegge l’acquirente. Registro 4.835 euro invece dei 5.400 che un prezzo indistinto avrebbe comportato.

Tempi. Dal primo incontro all’atto: sei settimane, di cui tre per il certificato dei carichi pendenti e due per inventario, bilanci e bozza; deposito al Registro delle imprese in tre giorni.

Costi. Onorario di massima dello Studio per la cessione d’azienda con scrittura privata autenticata, su un prezzo di 180.000 euro: circa 1.550 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme (registro 3 per cento su beni mobili e avviamento al netto delle passività, 4.812 euro; 0,5 per cento sui crediti, 23 euro; bollo 45 euro; diritti del Registro delle imprese). La verifica dei libri contabili, la richiesta del certificato dei carichi pendenti e la fideiussione sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Stai comprando o vendendo un’attività e vuoi sapere come ripartire i valori e proteggerti dai debiti? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: cessione d’azienda o di quote, due diligence prima di comprare un’azienda, B&B e cessione d’azienda, costi della cessione di quote e di azienda; i conti negli Strumenti notarili (in particolare il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Domande frequenti su questo caso

Chi compra un’azienda risponde dei debiti del venditore?

Dei debiti che risultano dai libri contabili obbligatori sì, in solido con il venditore (art. 2560 c.c.); per i tributi, in solido nei limiti del valore dell’azienda per l’anno della cessione e i due precedenti, salvo il certificato dei carichi pendenti dell’Agenzia delle Entrate (art. 14 D.Lgs. 472/1997).

I dipendenti possono rifiutare il passaggio al nuovo titolare?

Il rapporto continua automaticamente con il cessionario (art. 2112 c.c.), con anzianità e trattamento invariati. Il lavoratore può dimettersi, ma non può pretendere di restare con il vecchio datore. Per il TFR e i crediti maturati risponde anche il cedente.

Perché conviene distinguere i valori dei beni nell’atto?

Perché l’imposta di registro ha aliquote diverse: 3 per cento su beni mobili e avviamento, 0,5 sui crediti, 9 sugli immobili. Senza distinzione l’Agenzia applica a tutto l’aliquota più alta.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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