In 30 secondi
- Per costituire una SRL serve l’atto del notaio.
- Il notaio serve anche per cedere quote, vendere un’azienda, trasformare o fondere una società.
- Prima dell’atto si preparano i documenti dei soci e i dati della società.
Aggiornato al 13 ottobre 2026.
Aprire una SRL (anche online), scegliere tra società di persone e di capitali e scrivere uno statuto che prevenga i litigi. Cedere quote, vendere un’azienda, trasformarla o fonderla: anche qui serve il notaio. Spieghiamo cosa fa il notaio, cosa si paga e quali documenti servono. Per chi fa impresa a Napoli e vuole partire con le carte in regola.
Pubblicata il 15 novembre 2023 · Aggiornata il 13 settembre 2026 · Tempo di lettura: 13 minuti

- Per una società di capitali (SRL, SPA) serve l’atto pubblico del notaio; per SNC e SAS basta la scrittura privata autenticata. Dal 2021 la SRL si può costituire anche in videoconferenza con firma digitale.
- La SRL può avere un capitale anche di 1 euro: sotto i 10.000 euro si versa tutto in denaro. La SRL semplificata ha statuto standard e non paga l’onorario del notaio, ma non si può personalizzare.
- Costituzione e cessione di quote pagano imposte fisse (registro 200 euro); la cessione d’azienda paga il 3% sul valore di beni mobili e avviamento, il 9% sugli immobili.
- Lo statuto è il contratto che governa la società per anni: clausole di prelazione, gradimento, drag along e tag along evitano liti future. Va scritto su misura.
- Chi vende un’azienda resta responsabile per i debiti pregressi insieme a chi compra; per questo il notaio verifica visure, debiti fiscali e contratti prima della firma.
Quale forma giuridica scegliere: ditta, SNC, SAS o SRL?
La prima decisione non è il nome, ma la forma. La differenza principale sta nella responsabilità: nelle società di persone (società semplice, SNC, SAS) i soci rispondono dei debiti sociali anche con il patrimonio personale (nella SAS solo gli accomandatari); nelle società di capitali (SRL, SPA) risponde soltanto la società con il suo patrimonio. I soci rischiano al massimo quanto hanno conferito (art. 2462 c.c.). In cambio, le società di capitali hanno più formalità: bilancio da depositare, libri sociali, un capitale minimo.
Approfondisca: quale forma giuridica scegliere: ditta, SNC, SAS o SRL
| Forma | Responsabilità dei soci | Capitale minimo | Atto costitutivo |
|---|---|---|---|
| Ditta individuale | Illimitata | Nessuno | Nessun atto: iscrizione al Registro imprese |
| SNC / SAS | Illimitata e solidale (nella SAS solo per gli accomandatari) | Nessuno | Atto pubblico o scrittura privata autenticata (art. 2296 c.c.) |
| SRL | Limitata al conferimento | 10.000 € (ammesso anche da 1 a 9.999 €, tutto in denaro) | Atto pubblico (art. 2463 c.c.), anche in videoconferenza |
| SRL semplificata | Limitata al conferimento | Da 1 a 9.999 €, solo persone fisiche | Atto pubblico con statuto standard, senza onorario notarile (art. 2463-bis c.c.) |
| SPA | Limitata al conferimento | 50.000 € (art. 2327 c.c.) | Atto pubblico |
Nella pratica, la maggior parte delle nuove attività a Napoli nasce come SRL: protegge il patrimonio personale, ha un capitale flessibile e può essere unipersonale. La SNC o la SAS restano ragionevoli per attività familiari piccole e a basso rischio, o quando i soci vogliono la tassazione per trasparenza. Un errore diffuso è scegliere in base al solo costo iniziale: la forma si può cambiare dopo con una trasformazione, ma costa più che partire bene. Se in società entrano immobili o un’azienda già avviata, il conferimento va valutato anche fiscalmente (Conferire un’azienda con immobili in società).
Come si costituisce una SRL, anche online?
La SRL nasce con un atto pubblico ricevuto dal notaio (art. 2463 c.c.) al quale è allegato lo statuto. Prima dell’atto i soci versano il capitale: almeno il 25% dei conferimenti in denaro. Si versa l’intero importo se il socio è unico. Lo stesso vale se il capitale è inferiore a 10.000 euro (art. 2463, commi 4 e 5, c.c.). Il versamento può avvenire con assegno circolare intestato alla società. Oppure con bonifico sul conto dedicato del notaio, che gira la somma alla società appena questa apre il proprio conto. Sono ammessi anche conferimenti in natura (beni, crediti, un’azienda), con perizia di stima giurata (art. 2465 c.c.).
Approfondisca: come si costituisce una SRL, anche online
Firmato l’atto, il notaio lo deposita al Registro delle imprese entro venti giorni (art. 2330 c.c., richiamato dall’art. 2463); con l’iscrizione la società acquista la personalità giuridica. Contestualmente vengono richiesti codice fiscale e partita IVA e comunicata la PEC, che oggi è obbligatoria anche per gli amministratori (PEC e domicilio digitale). Nel frattempo si sceglie il regime IVA e si nomina, se serve, l’organo di controllo.
La SRL in videoconferenza
Dal 15 dicembre 2021, in attuazione della direttiva (UE) 2019/1151, il d.lgs. 183/2021 ha introdotto una novità: consente di costituire una SRL o una SRLS interamente online. I soci e il notaio si collegano sulla piattaforma del Consiglio Nazionale del Notariato. L’atto viene letto e firmato con firma digitale (il notaio può rilasciarne una a chi non la possiede) e conservato in forma informatica. Le condizioni sono tre: sede in Italia, conferimenti in denaro versati sul conto dedicato del notaio e notaio della regione. La regola vale per chi risiede o ha sede lì (se tutte le parti vivono all’estero, qualunque notaio italiano). È la soluzione naturale per soci che vivono in città diverse o all’estero; l’identificazione e i controlli di legalità sono gli stessi dell’atto in presenza.
SRL semplificata: quando conviene e quando no
La SRLS (art. 2463-bis c.c., introdotta dal d.l. 1/2012) è riservata a soci persone fisiche. Ha capitale tra 1 e 9.999 euro e usa uno statuto standard ministeriale che non si può modificare. Per legge non paga bolli, diritti di segreteria né onorario del notaio; restano l’imposta di registro (200 euro) e la tassa sui libri sociali. Il risparmio iniziale è reale, ma lo statuto standard non consente clausole su prelazione, quote di categorie diverse, maggioranze rafforzate: appena la società cresce o entra un nuovo socio, di solito si trasforma in SRL ordinaria. Le spese fisse le confronti con l’utilità Costi di costituzione di una SRL o SRLS.
Cosa deve contenere lo statuto per evitare liti tra soci?
Approfondisca: cosa deve contenere lo statuto per evitare liti tra soci
L’atto costitutivo indica soci, sede, oggetto sociale, capitale, amministratori. Lo statuto è la parte che conta di più negli anni successivi. Regola come si decide, come si esce e cosa succede se un socio muore o vuole vendere. Le clausole che fanno la differenza:
- Prelazione: se un socio vende, gli altri hanno il diritto di comprare alle stesse condizioni. Evita che entri un estraneo sgradito.
- Gradimento: l’ingresso di un nuovo socio richiede il consenso dell’assemblea o degli amministratori; la legge impone però un diritto di recesso se il gradimento viene negato senza criteri (art. 2469 c.c.).
- Drag along e tag along: se il socio di maggioranza vende, può obbligare i minori a vendere insieme (drag) oppure i minori possono pretendere di vendere alle stesse condizioni (tag). Sono clausole ormai standard nelle SRL con investitori.
- Quote con diritti particolari (art. 2468, comma 3, c.c.): a un socio possono essere attribuiti diritti speciali sugli utili o sull’amministrazione, indipendentemente dalla quota.
- Maggioranze rafforzate per decisioni chiave (aumento di capitale, cambio di oggetto, vendita dell’azienda), utili quando i soci sono al 50 e 50.
- Clausole di continuazione per la morte di un socio, soprattutto nelle società di persone. Altrimenti gli eredi hanno diritto solo alla liquidazione della quota (art. 2284 c.c.).
Ciò che non entra nello statuto può stare in un patto parasociale: un contratto tra i soci, riservato, che li vincola tra loro. Non è opponibile alla società (nelle SPA dura al massimo cinque anni, art. 2341-bis c.c.). Il notaio lo redige insieme allo statuto perché i due documenti non si contraddicano. Approfondimento: Patti parasociali e clausole statutarie.
Come si cedono le quote di una SRL e quanto costa?
Le quote di SRL si trasferiscono con scrittura privata autenticata dal notaio. Il notaio la deposita al Registro delle imprese entro trenta giorni (art. 2470 c.c.): solo da quel momento la cessione è opponibile alla società e ai terzi. Prima della firma il notaio verifica lo statuto (prelazione, gradimento), i poteri di chi firma e l’assenza di pegni o pignoramenti sulla quota. Controlla anche l’effettivo versamento del capitale e, se il compratore è una società, la sua rappresentanza. La cessione può essere firmata anche a distanza con firma digitale e autentica notarile.
Approfondisca: come si cedono le quote di una SRL e quanto costa
Fiscalmente l’atto è leggero. Si paga l’imposta di registro fissa di 200 euro (art. 11 della Tariffa, parte I, d.P.R. 131/1986). Si aggiungono bollo e diritti camerali, qualunque sia il prezzo. Il costo vero è per chi vende: sulla differenza tra prezzo e costo fiscale della partecipazione si paga l’imposta sostitutiva del 26% (artt. 67-68 TUIR). Chi ha quote acquistate anni fa a poco può rivalutarle prima della vendita. Serve una perizia giurata e si paga l’imposta sostitutiva del 18% sul valore periziato. La norma di riferimento è l’art. 1, comma 30, della legge 207/2024, che ha reso stabile la rivalutazione: a volte conviene, a volte no, e l’utilità Costi cessione quote SRL permette di confrontare le due strade. La donazione di quote ai figli segue le regole della guida alle donazioni. È prevista l’esenzione per le partecipazioni di controllo se i figli le mantengono per cinque anni.
Nelle società di persone, invece, la cessione della quota è una modifica dei patti sociali. Richiede il consenso di tutti i soci, salvo patto contrario (art. 2252 c.c.). Si fa con atto notarile da iscrivere al Registro delle imprese.
Vendere o comprare un’azienda: cosa controlla il notaio?
La cessione d’azienda è il trasferimento del complesso di beni organizzati per l’impresa: locali (di proprietà o in affitto), attrezzature, merci, marchio, licenze, contratti, dipendenti, avviamento. Per le imprese soggette a registrazione serve la forma scritta. Si fa con atto pubblico o scrittura privata autenticata, da depositare al Registro delle imprese entro trenta giorni (art. 2556 c.c.). Molti la confondono con la vendita delle quote della società: nella cessione di quote cambia il proprietario della società, che resta la stessa con tutti i suoi debiti; nella cessione d’azienda cambia il titolare dei beni, e i debiti seguono regole precise. Le differenze sono spiegate in Cessione d’azienda o cessione di quote.
Approfondisca: vendere o comprare un’azienda: cosa controlla il notaio
Le regole che proteggono chi compra e chi vende
- Debiti: chi compra risponde dei debiti risultanti dai libri contabili obbligatori, e chi vende non è liberato senza il consenso dei creditori (art. 2560 c.c.). Per i debiti fiscali il compratore risponde in solido nei limiti del valore dell’azienda. Si libera se chiede all’Agenzia delle Entrate il certificato dei carichi pendenti (art. 14 d.lgs. 472/1997): se il certificato è negativo, è liberato.
- Contratti: passano automaticamente al compratore, compreso il contratto di locazione dei locali, salvo quelli personali (art. 2558 c.c.).
- Dipendenti: il rapporto di lavoro continua con il nuovo titolare con tutti i diritti maturati (art. 2112 c.c.); se i dipendenti sono più di quindici, va fatta la comunicazione ai sindacati 25 giorni prima (art. 47 legge 428/1990).
- Divieto di concorrenza: chi vende non può aprire un’attività che sottragga clientela per cinque anni (art. 2557 c.c.).
- Prelazione dei familiari che collaborano nell’impresa familiare (art. 230-bis c.c.).
Prima della firma il notaio raccoglie visura camerale, licenze, contratti e l’elenco dei beni, con il prezzo distinto tra avviamento, attrezzature e merci. Consiglia anche una due diligence su debiti e contenziosi (Due diligence prima di comprare un’azienda). Fiscalmente la cessione d’azienda è fuori campo IVA e paga l’imposta di registro proporzionale: 3% sul valore di beni mobili e avviamento, 9% sugli immobili compresi nell’azienda (con ipotecaria e catastale), le passività si imputano proporzionalmente. Chi vende paga l’IRPEF sulla plusvalenza, anche a tassazione separata se l’azienda è posseduta da più di cinque anni. L’affitto d’azienda è l’alternativa quando si vuole provare prima di comprare: stesso atto notarile e imposta di registro del 3% sui canoni quando chi affitta non è soggetto a IVA.
Trasformazione, fusione, scissione e aumento di capitale: quando servono?
Ogni modifica dello statuto di una società di capitali passa da un verbale di assemblea straordinaria. Lo redige il notaio, che ne verifica la legalità e lo deposita al Registro delle imprese (art. 2436 c.c.): cambio di sede fuori Comune, di denominazione o di oggetto, aumento o riduzione del capitale, proroga, scioglimento, e le operazioni straordinarie vere e proprie.
Approfondisca: trasformazione, fusione, scissione e aumento di capitale: quando servono
- Trasformazione (artt. 2498 e seguenti c.c.): da SNC a SRL per limitare la responsabilità, o da SRL a SPA per aprirsi a investitori. La società resta la stessa, cambia solo il vestito; serve una perizia di stima del patrimonio quando si passa a una società di capitali. Guida: Trasformazione di società.
- Fusione e scissione (artt. 2501 e seguenti c.c.): per unire due società del gruppo o, al contrario, separare l’immobiliare dall’operativa. Richiedono progetto, situazione patrimoniale, delibere e un’attesa di sessanta giorni per l’opposizione dei creditori (trenta per le SRL in alcuni casi). Guida: Fusione e scissione.
- Aumento di capitale: a pagamento, per far entrare denaro o un nuovo socio, oppure gratuito con riserve. Nelle SRL i soci hanno diritto di sottoscriverlo in proporzione (art. 2481-bis c.c.).
- Scioglimento e liquidazione: la nomina dei liquidatori e la cancellazione chiudono la vita della società; dopo la cancellazione i creditori rimasti insoddisfatti possono rivalersi sui soci solo nei limiti di quanto hanno riscosso in liquidazione (art. 2495 c.c.). Per il Fisco, invece, la società resta «viva» per altri cinque anni.
Per chi ha più attività o immobili, la holding familiare è spesso il modo per ordinare il gruppo. Prepara anche il passaggio ai figli (Holding familiare); per l’azienda di famiglia, lo strumento dedicato è il patto di famiglia (art. 768-bis c.c.).
Quanto costa costituire una società e quali documenti servono?
Le spese fisse di una costituzione sono uguali per tutti e vanno allo Stato e alla Camera di Commercio; l’onorario del notaio dipende dal capitale e dalla complessità dello statuto ed è indicato nel preventivo scritto.
| Voce | SRL ordinaria | SRL semplificata |
|---|---|---|
| Imposta di registro (art. 4 Tariffa d.P.R. 131/1986) | 200 € | 200 € |
| Imposta di bollo sull’atto | 156 € | esente |
| Diritti di segreteria del Registro imprese | 90 € | esente |
| Tassa di concessione governativa sui libri sociali (annuale) | 309,87 € | 309,87 € |
| Diritto annuale della Camera di Commercio (Napoli, 2026, nuove imprese) | 100 € | 100 € |
| Onorario del notaio | nel preventivo | zero per legge |
Per una SNC o SAS le voci sono simili, senza la tassa sui libri sociali. Con conferimenti di immobili si aggiunge l’imposta di registro del 9% (o l’IVA, se conferisce un’impresa) e ipotecaria e catastale; con conferimento d’azienda l’imposta resta fissa.
I documenti da portare
- documento d’identità e codice fiscale di ciascun socio e amministratore; per i cittadini extra UE il permesso di soggiorno; per i soci società, visura e delibera che autorizza la partecipazione;
- denominazione (verifichiamo che non sia già usata), sede, oggetto sociale, durata, chiusura dell’esercizio;
- capitale e ripartizione tra i soci; prova del versamento o bonifico sul conto dedicato;
- nome degli amministratori, poteri, eventuali compensi; PEC della società e degli amministratori;
- modulo antiriciclaggio e, per i conferimenti in natura, la perizia di stima.
Con i documenti pronti la costituzione si firma in pochi giorni e l’iscrizione al Registro delle imprese arriva di norma entro la settimana successiva. L’elenco completo è nella pagina Documenti da portare in Studio; il modulo antiriciclaggio si scarica dall’area download.
Domande frequenti
Posso aprire una SRL con 1 euro di capitale? +
Sì: dal 2013 la SRL ordinaria può avere un capitale inferiore a 10.000 euro, purché i conferimenti siano in denaro e versati per intero. Una parte degli utili va accantonata a riserva finché il capitale non raggiunge 10.000 euro. Un capitale troppo basso, però, rende diffidenti banche e fornitori.
Quanto tempo serve per costituire una SRL? +
Con i documenti e il capitale pronti, l’atto si firma in pochi giorni. La società è iscritta al Registro delle imprese, di solito entro una settimana. In videoconferenza i tempi sono gli stessi.
SRL o SRL semplificata: qual è la differenza? +
La SRLS usa uno statuto standard non modificabile, ammette solo soci persone fisiche e capitale fino a 9.999 euro; in cambio non paga bolli, diritti di segreteria e onorario del notaio. La SRL ordinaria costa di più all’inizio ma lo statuto si scrive su misura.
Quanto costa cedere le quote di una SRL? +
L’atto paga imposte fisse: 200 euro di registro, bollo e diritti camerali, più l’onorario del notaio per l’autentica e il deposito. Chi vende paga il 26% sulla plusvalenza, salvo rivalutazione preventiva delle quote.
Se compro un’azienda, mi prendo anche i debiti? +
Risponde dei debiti che risultano dai libri contabili obbligatori, insieme al venditore. Per i debiti fiscali ci si può liberare chiedendo il certificato dei carichi pendenti all’Agenzia delle Entrate prima dell’atto. Per questo si fa una due diligence.
I soci devono essere tutti presenti dal notaio? +
No. Chi non può venire firma una procura speciale davanti a un notaio, anche all’estero con apostille. Oppure si collega in videoconferenza, se la società viene costituita online.
Vuole parlarne con il notaio?
Ci dica che attività vuole avviare, chi sono i soci e con quale capitale: Le mandiamo un preventivo di massima scritto con imposte, diritti e onorario voce per voce, e una bozza di statuto da leggere con calma. Se i soci sono lontani, la SRL si costituisce anche in videoconferenza.
Studio Notarile Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli · tel. e WhatsApp +39 352 2737467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com- Codice civile, artt. 2247-2324 (società di persone), 2325-2451 (SPA), 2462-2483 (SRL, compresi 2463-bis e 2470), 2498-2506-quater (trasformazione, fusione, scissione), 2555-2562 (azienda), 2112 (lavoratori)
- D.lgs. 183/2021 (costituzione online della SRL in attuazione della direttiva UE 2019/1151), in vigore dal 15 dicembre 2021; Consiglio Nazionale del Notariato, scheda «SRL online»
- D.l. 1/2012 conv. legge 27/2012, art. 3 (SRL semplificata); d.m. 138/2012 (statuto standard)
- D.P.R. 131/1986, Tariffa parte I, artt. 4 e 11 (imposta di registro fissa per costituzioni e cessioni di quote; aliquote proporzionali per la cessione d’azienda); d.lgs. 123/2025 (Testo unico dei tributi indiretti, dal 1° gennaio 2026)
- D.P.R. 642/1972 (bollo) e d.P.R. 641/1972, art. 23 (tassa di concessione governativa sui libri sociali); Camera di Commercio di Napoli, diritto annuale 2026
- D.lgs. 472/1997, art. 14 (responsabilità fiscale del cessionario d’azienda); d.P.R. 917/1986 (TUIR), artt. 67-68 e 86; legge 207/2024, art. 1, comma 30 (rivalutazione delle partecipazioni)
- Consiglio Nazionale del Notariato, Guida «Notaio, sicurezza giuridica, sviluppo economico» e Guida per il cittadino «Patti di famiglia»
Questa guida ha finalità informative e non sostituisce la consulenza sul caso concreto. Aliquote, franchigie e termini sono quelli in vigore alla data di aggiornamento indicata in alto.
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Gli approfondimenti dello Studio sul tema di questa guida.
- Cessione d’azienda o cessione di quote: le differenze fiscali e civilistiche
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Per approfondire: le Guide per il cittadino del Consiglio Nazionale del Notariato, scritte insieme alle associazioni dei consumatori e scaricabili gratuitamente in PDF.
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.