Oltre agli immobili, molti atti notarili riguardano società e passaggi di patrimonio tra familiari. Ecco come funziona la tassazione, seguendo la guida operativa dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 18/E del 2013).
Gli atti societari
La maggior parte degli atti societari sconta l’imposta di registro in misura fissa (200 euro): è il caso, ad esempio, dei conferimenti di denaro in sede di costituzione o aumento di capitale e della cessione di quote di S.r.l. Regole particolari valgono invece quando si conferiscono immobili o aziende, dove possono applicarsi imposte proporzionali.
Successioni e donazioni: aliquote e franchigie
L’imposta su successioni e donazioni varia in base al grado di parentela:
- 4% per coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori), con franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario;
- 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 euro; per gli altri parenti fino al 4° grado e affini entro determinati gradi, 6% senza franchigia;
- 8% per tutti gli altri soggetti, senza franchigia.
Gli immobili in successione o donazione
Quando cadono in successione o vengono donati degli immobili, si aggiungono le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore catastale; se il beneficiario può far valere i requisiti “prima casa”, queste due imposte si applicano in misura fissa (200 euro ciascuna).
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