📅 Pubblicato il 16 settembre 2026 · 🔄 Aggiornato il 16 settembre 2026

In breve

  • Con la risposta a interpello n. 171/2026 dell’11 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata sul trattamento fiscale della fusione per incorporazione di una società semplice in una fondazione ETS (Ente del Terzo Settore).
  • L’operazione tocca insieme imposte dirette, IVA e imposte di registro, ipotecaria e catastale: servono regole precise perché una società di persone e una fondazione ETS sono soggetti molto diversi tra loro.
  • È un tema che riguarda soprattutto le famiglie che usano una società semplice per tenere insieme immobili o partecipazioni e che vogliono dare a quel patrimonio una finalità sociale stabile nel tempo.

Molte famiglie italiane tengono immobili o partecipazioni dentro una società semplice: una forma societaria senza scopo commerciale, spesso usata per evitare la comunione ereditaria diretta e semplificare la gestione tra più eredi. Cosa succede se quella stessa famiglia decide, invece di dividersi il patrimonio, di destinarlo in modo permanente a una causa sociale, trasformando la società semplice in una fondazione del Terzo Settore? L’Agenzia delle Entrate ha affrontato proprio questo caso con l’interpello n. 171/2026, segnalato da CNN Notizie dell’11 settembre 2026.

Perché una famiglia trasforma una società semplice in una fondazione ETS?

La società semplice è lo strumento più leggero tra le società di persone: non può svolgere attività commerciale, ma è perfetta per gestire in comune immobili, terreni o partecipazioni di famiglia. La fondazione – in particolare se iscritta come Ente del Terzo Settore nel RUNTS – è invece un soggetto autonomo, con un patrimonio destinato in modo stabile a uno scopo, tipicamente di utilità sociale, che sopravvive ai suoi fondatori. Passare dalla prima alla seconda significa cambiare la natura stessa del vincolo sul patrimonio: da una comunione di interessi familiari a un impegno duraturo verso una causa. Non è un’operazione da improvvisare: tocca contemporaneamente il diritto societario, il diritto degli enti non profit e, naturalmente, il fisco.

Quali imposte sono coinvolte in un’operazione come questa?

L’interpello richiama l’art. 67 del TUIR (che disciplina i redditi diversi, comprese le plusvalenze) e l’art. 82, comma 3, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore). Quest’ultima norma prevede, per gli atti di trasferimento a titolo gratuito a favore di ETS, un regime di favore: le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa, anziché proporzionale, quando l’ente le utilizza per lo svolgimento della propria attività istituzionale o per le attività diverse di cui all’art. 6 dello stesso Codice, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste. Sul fronte delle imposte dirette, il tema è capire se il passaggio dei beni dalla società semplice alla fondazione generi una plusvalenza tassabile in capo ai soci, oppure se, avendo natura di fusione, sia neutrale dal punto di vista fiscale. Sull’IVA, infine, occorre valutare se e in che misura l’operazione rientri nel campo di applicazione dell’imposta, dato che la società semplice non svolge attività d’impresa.

Società semplice di famiglia fusione Fondazione ETS iscritta al RUNTS Imposte dirette art. 67 TUIR IVA campo di applicazione Registro, ipotecaria, catastale art. 82 co. 3 CTS Ogni area va valutata caso per caso in base a beni, attività e statuto della fondazione. © Studio Notarile Marco Fiorentino Powered by M.F. · AI Claude

Come si valuta se conviene, nel caso concreto?

Non esiste una risposta valida per tutte le famiglie. Bisogna guardare al tipo di beni nella società semplice (immobili, partecipazioni, liquidità), al loro valore, alla presenza o meno di plusvalenze latenti, e soprattutto allo scopo che la futura fondazione vuole perseguire, perché le agevolazioni del Codice del Terzo Settore presuppongono un utilizzo effettivo dei beni per l’attività istituzionale o per le attività diverse ammesse dalla legge. L’interpello preventivo è proprio lo strumento con cui il contribuente chiede all’Agenzia delle Entrate di chiarire, prima di agire, come si applicano queste regole al proprio caso: una cautela che consigliamo sempre prima di operazioni così strutturate.

Cosa fa il notaio in questa operazione

Il notaio redige l’atto di fusione, verifica la regolarità dello statuto della fondazione e la sua iscrizione (o l’iter di iscrizione) al RUNTS, controlla la provenienza e la situazione ipocatastale dei beni della società semplice, e applica le imposte indirette dovute in base alla natura dei beni trasferiti e alla qualifica dell’ente ricevente. Un passaggio che richiede di dialogare, quando serve, anche con il commercialista di famiglia per la parte di imposte dirette.

Domande frequenti

Una società semplice può davvero “fondersi” in una fondazione?

Sì, con un’operazione straordinaria che va strutturata con attenzione, perché si tratta di due soggetti di natura giuridica diversa: una società di persone e un ente non lucrativo. L’atto va predisposto dal notaio con il supporto dei consulenti fiscali della famiglia.

Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono sempre in misura fissa per gli ETS?

L’art. 82, comma 3, del Codice del Terzo Settore prevede la misura fissa per i trasferimenti a titolo gratuito a favore di ETS, a determinate condizioni legate all’utilizzo dei beni per l’attività istituzionale o per le attività diverse ammesse: va sempre verificato il caso concreto.

Perché conviene chiedere un interpello prima di procedere?

Perché operazioni di questo tipo, non standardizzate, comportano margini di incertezza sul trattamento fiscale: l’interpello permette di avere una posizione dell’Agenzia delle Entrate sul caso specifico prima di firmare l’atto.

Cosa succede al patrimonio della fondazione dopo la fusione?

Resta vincolato allo scopo indicato nello statuto, con la clausola di devoluzione tipica degli ETS: in caso di scioglimento, il patrimonio residuo va destinato ad altri enti del Terzo Settore, non può tornare ai familiari.

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Approfondisci anche come si dona un immobile a un ente del Terzo Settore, come funziona l’iscrizione al RUNTS e la nostra guida generale su enti non profit e Terzo Settore.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 · verificato il 16 settembre 2026

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