📅 Pubblicato il 14 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: importi resi verosimili con la regola dello Studio e ipotesi verificate sui nuovi materiali📁 Caso concreto n. 20

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Casa · Cambio d’uso · Catasto. La guida sull’argomento è il garage o la cantina sono diventati una stanza.

La situazione

Fuorigrotta, zona stadio. La famiglia Cimmino (nomi di fantasia) vent’anni fa ha chiuso il box al piano terra, ci ha messo una finestra e ne ha fatto una stanza. In catasto risulta ancora C/6, autorimessa; nell’annuncio è «bilocale con doppio ingresso».

Il nodo giuridico

Il passaggio da categoria C/6 a categoria abitativa è un cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante: non basta rifare la planimetria, serve un titolo edilizio, e il locale deve avere i requisiti igienico-sanitari per essere abitabile.

Come si è risolto

Il notaio ha fermato la corsa al rogito e ha messo intorno al tavolo venditore, compratore e tecnico. È emerso che l’altezza e il rapporto aeroilluminante erano sufficienti e che il piano urbanistico comunale ammetteva il residenziale in quella zona: si è presentata la SCIA per il cambio d’uso con opere, pagata la differenza di oneri, aggiornato il catasto in A/4. In alternativa, il notaio aveva preparato un piano B: vendere il locale per quello che è, C/6, con il prezzo e le dichiarazioni corrispondenti. Il venditore ha scelto di regolarizzare, perché il valore recuperato superava il costo della pratica.

Esito, tempi e costi

Esito. Vedi il paragrafo «Come si è risolto»: la soluzione descritta è quella che lo Studio applica in situazioni analoghe, verificata sui nuovi materiali di studio del 18 settembre 2026.

Tempi. Circa 1,5-4 mesi, senza mutuo, con la pratica edilizia in mezzo (stima dello Studio con lo strumento «Quanto tempo ci vuole»).

Costi. Onorario di massima dello Studio per una compravendita da 90.000 euro con prezzo-valore: circa 950 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). Visure, copie e adempimenti accessori sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Hai una situazione simile? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: il garage o la cantina sono diventati una stanza; lo strumento utile: calcolo del valore catastale; i conti negli Strumenti notarili (in particolare il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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