📅 Pubblicato il 16 settembre 2026🔄 Versione 1.0 · aggiornato il 16 settembre 2026

«E se sbaglia lei, notaio, chi paga?» È la domanda che arriva a fine colloquio, mezza per scherzo e mezza no. Risposta breve: il notaio risponde su quattro fronti — civile, disciplinare, penale e fiscale — e dietro di lui ci sono due reti obbligatorie, un’assicurazione di categoria e un Fondo di garanzia alimentato da tutti i notai italiani. Non è un dettaglio da addetti ai lavori: è il motivo per cui l’atto che firmi vale quello che costa.

Il notaio è un pubblico ufficiale (art. 1 della legge notarile, la n. 89 del 1913) che però resta un libero professionista: per questo risponde con il suo patrimonio. Vediamo di cosa.

Le quattro responsabilità, in fila

Le quattro responsabilita del notaio e le due garanzie obbligatorie per il cittadino Di cosa risponde il notaio Quattro responsabilita, due garanzie obbligatorie per il cittadino 1 CIVILE Verso di te.Visure ipotecarie ecatastali, trascrizione,dovere di consiglio.Paga il danno: 10 anni,massimo 15 dall’atto. 2 DISCIPLINARE Verso la categoria.Agiscono il Consiglionotarile, il PM ol’Archivio. Decide laCo.Re.Di., poi Corted’Appello e Cassazione. 3 PENALE Verso lo Stato.Reati del pubblicoufficiale, divieto degliatti vietati (art. 28 l.n.),obblighi antiriciclaggio. 4 FISCALE Verso il Fisco.Responsabile d’imposta:registro, ipotecaria ecatastale. Risponde dellasola imposta principale,versata in 30 giorni. E se il danno resta? Due reti obbligatorie (D.Lgs. 182/2006) Polizza collettiva di categoria: massimale 3.000.000 di euro per sinistro e per anno. Fondo di garanzia del Notariato: indennizza i danni da reato del notaio.

1. Civile: è quella che interessa a te

Il notaio deve la diligenza del professionista qualificato (art. 1176, comma 2, del codice civile): non basta che l’atto sia formalmente corretto, deve funzionare. Da qui i tre doveri che pesano di più.

Quanto tempo hai per far valere l’errore? Dieci anni da quando il danno diventa percepibile, con un tetto massimo di quindici anni dall’atto introdotto dall’art. 9 del decreto legge n. 100 del 2026: ci abbiamo dedicato un articolo a parte.

2. Disciplinare: il controllo dei colleghi (che non è una formalità)

L’azione disciplinare parte dal presidente del Consiglio notarile distrettuale, dal Procuratore della Repubblica o dal Capo dell’Archivio notarile (art. 153 della legge notarile). Decide la Co.Re.Di., la Commissione amministrativa regionale di disciplina (art. 148), composta anche da notai di altri distretti per evitare che ci si giudichi tra vicini di scrivania. Poi si va in Corte d’Appello (art. 158) e in Cassazione.

Le sanzioni sono cinque, in ordine crescente: avvertimento, censura, sanzione pecuniaria, sospensione, destituzione. E c’è un controllo che quasi nessuno immagina: l’Archivio notarile ispeziona periodicamente gli atti di ogni notaio, uno per uno. Sono i principi dello Studio, scritti in una legge del 1913.

3. Penale: cosa il notaio non può fare, mai

Essendo pubblico ufficiale, il notaio risponde dei reati propri di quella qualifica, primo fra tutti il falso in atto pubblico. L’art. 28 della legge notarile gli vieta di ricevere atti proibiti dalla legge o manifestamente contrari al buon costume e all’ordine pubblico: è la ragione per cui ogni tanto un notaio dice di no. Ci sono poi gli obblighi antiriciclaggio: identità, provenienza del denaro, segnalazione delle operazioni sospette.

4. Fiscale: il notaio paga le imposte al posto tuo

Questa è la parte che spiega la riga più antipatica del preventivo. Il notaio è responsabile d’imposta: l’art. 57 del D.P.R. 131/1986 lo obbliga in solido con le parti a pagare l’imposta di registro, l’art. 11 del D.Lgs. 347/1990 fa lo stesso per ipotecaria e catastale. Le calcola in autoliquidazione e le versa con l’adempimento unico telematico, che in un colpo solo registra, trascrive e voltura l’atto entro trenta giorni. Se non versa, l’Agenzia bussa alla sua porta, non alla tua: ecco perché la provvista si chiede prima della firma. Il seguito è nella guida ai 30 giorni dopo il rogito.

C’è però un confine, e ti conviene conoscerlo: il notaio risponde dell’imposta principale, quella autoliquidata alla registrazione o richiesta subito dall’ufficio per un errore di calcolo. Non risponde delle complementari e suppletive (art. 57, comma 2): quelle restano alle parti.

Un esempio, con numeri inventati. Anna compra la prima casa da un privato: prezzo 180.000 euro, valore catastale 85.000, tassazione col prezzo-valore. Registro al 2 per cento su 85.000 fa 1.700 euro, più 50 di ipotecaria e 50 di catastale: 1.800 euro che Anna versa allo Studio prima della firma e il notaio riversa all’Agenzia. Se il notaio sbaglia il calcolo e versa 1.200 euro, la differenza è imposta principale e l’Agenzia la chiede a lui. Se invece tre anni dopo l’Agenzia contesta ad Anna il diritto alla prima casa, quella è imposta complementare e il conto arriva ad Anna. Per i tuoi conti ci sono i calcolatori, per le parole difficili il glossario.

Le due reti sotto il trapezio: assicurazione e Fondo di garanzia

Il notariato ha una copertura obbligatoria di sistema, introdotta dal D.Lgs. 182/2006. Sono due strumenti distinti e coprono situazioni diverse.

🛡️ Polizza collettiva obbligatoria

  • Massimale 3.000.000 di euro per sinistro e per anno
  • Franchigia di 15.000 euro a carico del notaio, non tua
  • Retroattività e postuma illimitate
  • Copre anche i notai cessati e i loro eredi
  • Esclusi i danni da dolo: lì interviene il Fondo

🏦 Fondo di garanzia del Notariato

  • Lo alimentano i contributi di tutti i notai italiani
  • Indennizza i danni provocati da un reato del notaio
  • Interviene quando l’assicurazione non può operare
  • Dal 2021 la procedura è più rapida: niente doppia condanna

Gestito dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Domande frequenti

Se il notaio sbaglia, devo fare causa a lui o all’assicurazione? +

Ti rivolgi al notaio: sarà lui ad attivare la polizza. La copertura è obbligatoria per legge e arriva a 3.000.000 di euro per sinistro. La franchigia di 15.000 euro resta a suo carico e non riduce quello che ricevi.

Perché le imposte le pago allo Studio e non all’Agenzia delle Entrate? +

Perché il notaio è responsabile d’imposta (art. 57 del D.P.R. 131/1986): le calcola, le versa entro trenta giorni con l’adempimento unico telematico e ne risponde in proprio se non lo fa.

Il notaio può rifiutarsi di fare un atto? +

Sì, e in certi casi deve: l’art. 28 della legge notarile gli vieta di ricevere atti proibiti dalla legge o manifestamente contrari al buon costume e all’ordine pubblico. Un “no” motivato è parte del servizio.

Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento? +

Dieci anni da quando il danno diventa percepibile, con un tetto di quindici anni dal compimento della prestazione (art. 9 del decreto legge n. 100 del 2026).

Cosa fare in pratica

  1. Chiedi il preventivo con le voci separate. Onorario, imposte e anticipazioni su righe diverse: così vedi quanto è tassa e quanto è compenso.
  2. Conserva la ricevuta delle imposte e la copia dell’atto registrato. Dimostrano che hai pagato, e quando.
  3. Se sospetti un errore, muoviti presto. Scrivi al notaio e chiedi gli estremi della polizza: i termini di dieci e quindici anni corrono comunque.

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Fonti

Aggiornato a settembre 2026.

© Studio Notarile Marco Fiorentino, Napoli — Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio. Salvo diversa indicazione, testi, illustrazioni e strumenti sono protetti da copyright. Powered by M.F.

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