📅 Pubblicato il 17 ottobre 2023🔄 Aggiornato il 14 settembre 2026📁 Caso risolto n. 2

Aggiornamento del 14 settembre 2026

Riletto e verificato: le regole raccontate qui (accettazione tacita, continuità delle trascrizioni, conformità catastale, procura dall’estero) sono ancora in vigore. Abbiamo aggiunto i link alle pagine servizio e alle Utilità del sito.

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Serve a farti vedere in anticipo cosa succede in una pratica come la tua. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto.

Il nodo: tre fratelli, un appartamento del papà e un compromesso già firmato

Gennaro, Rita e Salvatore hanno ereditato dal padre, morto nel 2015, un appartamento a Fuorigrotta. La dichiarazione di successione l’ha fatta un CAF nel 2016, le volture sono arrivate, e per anni nessuno ha più pensato alle carte. Nel maggio 2023 i tre decidono di vendere, l’agenzia trova un compratore e fa firmare un compromesso con rogito “entro sessanta giorni”. Salvatore però vive a Stoccarda da vent’anni. E la veranda sul balcone, chiusa dal papà negli anni Novanta, in planimetria non c’è. Gennaro ci chiama: “Il compratore ha fretta, riusciamo?”

Cosa abbiamo trovato nei controlli

Sulla provenienza per successione la nostra istruttoria segue una lista precisa: dichiarazione di successione e ricevute, eventuale testamento, accettazione dell’eredità e sua trascrizione, ispezioni ipotecarie sul defunto e sugli eredi, planimetria catastale, titoli edilizi, attestato energetico. Sono venute fuori tre cose.

La soluzione, un pezzo alla volta

Accettazione. Vendere un bene ereditato è di per sé un’accettazione tacita (art. 476 c.c.). Così nell’atto di vendita abbiamo fatto risultare l’accettazione tacita dei tre fratelli e l’abbiamo trascritta contestualmente al rogito (art. 2648 c.c.), a loro spese, come vuole la prassi: un adempimento in più, nessun atto separato, e la catena delle trascrizioni si è chiusa dal papà ai figli e dai figli al compratore.

Veranda. Abbiamo fermato l’orologio per una settimana e chiesto ai fratelli di incaricare un geometra. Il tecnico ha verificato il titolo edilizio del palazzo, ha valutato la chiusura del balcone e ha presentato la pratica edilizia necessaria al Comune e la variazione catastale (DOCFA) con la planimetria aggiornata. Nell’atto il venditore ha dichiarato la conformità catastale e la storia edilizia con i nuovi riferimenti, e il compratore ha comprato sapendo esattamente cosa comprava. Il compromesso, che metteva la “regolarità” a carico dei venditori, è stato rispettato: i sessanta giorni sono diventati settanta, d’accordo con tutti.

Salvatore. Gli abbiamo preparato una procura speciale a vendere, con la descrizione dell’immobile, il prezzo minimo e i poteri per l’accettazione dell’eredità. L’ha firmata davanti a un notaio tedesco con apostille, ce l’ha mandata per corriere, e Rita ha firmato anche per lui. In alternativa avrebbe potuto usare il consolato italiano: i tempi erano più lunghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Devi vendere una casa ereditata? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure scrivici su WhatsApp al +39 328 6151578: rispondiamo entro 24 ore lavorative. Per approfondire: Notaio a Napoli per la successione, conformità catastale e firmare dall’estero con la procura.

Fonti

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