Quando muore un genitore o un coniuge, oltre al dolore arriva una lista di cose da fare con scadenze precise: la dichiarazione di successione entro dodici mesi, l’accettazione dell’eredità, le volture, spesso una casa da dividere o da vendere tra fratelli. Questa pagina spiega cosa fa lo Studio per te a Napoli, quanto costa una successione, quali documenti servono e quanto tempo ci vuole. Se vuoi un conto preciso, chiedi un preventivo scritto: gratuito, entro 24 ore lavorative.
Cosa fa lo Studio per te in una successione?
Partiamo da un colloquio in cui ricostruiamo la famiglia e il patrimonio: chi sono gli eredi, se c’è un testamento (se è olografo va pubblicato da un notaio prima di poterlo usare), quali immobili, conti e partecipazioni ci sono. Poi prepariamo la dichiarazione di successione telematica con le volture catastali automatiche, curiamo l’accettazione dell’eredità e la sua trascrizione nei registri immobiliari, che è quello che permette poi di vendere o ipotecare la casa, oppure la rinuncia se i debiti superano i beni. Quando gli eredi sono più di uno, scriviamo l’atto di divisione con eventuali conguagli, e se un erede è minorenne o sotto amministrazione di sostegno rilasciamo noi l’autorizzazione che prima chiedeva mesi in tribunale. Infine, se la casa ereditata va venduta, seguiamo la vendita conoscendo già tutta la storia dell’immobile.
Quanto costa una successione a Napoli?
Anche qui tre voci: le imposte (uguali ovunque, le versa chi eredita), l’onorario dello Studio per la dichiarazione e per gli atti notarili che servono, le spese (visure, bolli, tassa d’archivio, certificati). Le imposte dipendono dal grado di parentela e dal valore dei beni:
| Chi eredita | Imposta di successione | Franchigia (per ciascun erede) |
|---|---|---|
| Coniuge, figli, genitori (linea retta) | 4% | 1.000.000 euro |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 euro |
| Altri parenti fino al 4° grado, affini fino al 3° | 6% | nessuna |
| Tutti gli altri | 8% | nessuna |
| Erede con disabilità grave | secondo la parentela | 1.500.000 euro |
| Immobili (in aggiunta) | imposta ipotecaria 2% e catastale 1% sul valore catastale (minimo 200 euro ciascuna); 200 + 200 euro fissi se l’erede ha i requisiti prima casa | |
Un esempio: un padre lascia ai due figli un appartamento a Soccavo con rendita di 700 euro e 40.000 euro sul conto. Valore catastale dell’immobile: 700 × 1,05 × 120 = 88.200 euro. Imposta di successione: zero, perché ciascun figlio è ben sotto il milione. Imposte sull’immobile: ipotecaria 2% = 1.764 euro e catastale 1% = 882 euro; se uno dei figli chiede l’agevolazione prima casa, diventano 200 + 200 euro per tutta la successione. A questo si aggiungono l’onorario per la dichiarazione e, se serve, per l’accettazione o la divisione: te li scriviamo nel preventivo. Per una stima immediata usa l’utilità per le imposte di successione.
Serve davvero il notaio per la successione?
Per la sola dichiarazione all’Agenzia delle Entrate no: la possono presentare gli eredi, un CAF o un commercialista. Il notaio è obbligatorio per l’accettazione con beneficio d’inventario (necessaria per minori e incapaci, consigliata quando ci sono debiti), per la rinuncia, per la divisione di immobili, per la pubblicazione del testamento e per la vendita. Il vantaggio di fare tutto in Studio è che la dichiarazione viene preparata già pensando a cosa succederà dopo: valori catastali coerenti con la futura vendita, accettazione trascritta subito, agevolazione prima casa chiesta dalla persona giusta.
Cosa devi portare in Studio?
- Certificato di morte e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sugli eredi (la prepariamo noi); documenti e codici fiscali del defunto e di tutti gli eredi.
- Testamento, se c’è (originale olografo o estremi di quello pubblico).
- Atti di provenienza degli immobili e visure catastali (le facciamo noi); eventuali contratti di mutuo in corso.
- Saldi di conti correnti, titoli e polizze alla data del decesso, rilasciati dalle banche; visure delle partecipazioni societarie.
- Fatture delle spese funebri e mediche degli ultimi sei mesi, debiti documentati: si deducono dall’attivo.
L’elenco completo è nella pagina Documenti.
Quanto tempo ci vuole?
Raccolti i documenti, la dichiarazione si presenta in una o due settimane e le volture catastali arrivano in automatico. L’accettazione o la rinuncia si firmano in un appuntamento; la divisione richiede qualche settimana per definire quote e conguagli. Se un erede vive all’estero o non può venire, si fa con una procura. Il limite da non superare sono i dodici mesi dal decesso: oltre, si pagano sanzioni e interessi, anche se la dichiarazione tardiva resta possibile.
Devi occuparti di una successione?
Scrivici chi sono gli eredi e cosa c’è nell’eredità (casa, conti, altro): ricevi un preventivo scritto e gratuito entro 24 ore lavorative, oppure parliamone in una consulenza online di 30 minuti.
Chiedi il preventivo Prenota una consulenza online WhatsApp: ti chiamiamo noiDomande frequenti
Se non ci sono immobili devo fare la dichiarazione?
No, se l’eredità va a coniuge e parenti in linea retta, non comprende immobili e l’attivo non supera 100.000 euro. In tutti gli altri casi sì, anche quando non c’è imposta da pagare.
Posso rinunciare all’eredità se ci sono debiti?
Sì, con una dichiarazione davanti al notaio o in tribunale, purché tu non abbia già accettato, nemmeno tacitamente (per esempio vendendo un bene). In alternativa l’accettazione con beneficio d’inventario limita la responsabilità ai beni ricevuti.
Siamo tre fratelli e uno vuole tenere la casa: come si fa?
Con un atto di divisione: la casa va a uno e gli altri ricevono un conguaglio in denaro o altri beni. Sulla divisione con conguaglio si paga l’imposta di registro dell’1% sulla massa; se il conguaglio supera la quota di diritto, l’eccedenza è tassata come vendita. Ne parliamo in Dividere una casa ereditata.
Vivo all’estero: devo venire a Napoli?
Non necessariamente. Dichiarazione e accettazione si possono fare con una procura ricevuta dal consolato italiano o da un notaio locale con apostille; ti prepariamo noi il testo. Per gli eredi minorenni residenti all’estero valgono regole particolari, spiegate in Minore che vive all’estero.
Per approfondire
- La guida completa: Successioni e testamenti: la guida del notaio
- Imposte su donazioni e successioni: aliquote, franchigie e autoliquidazione
- Dividere una casa ereditata: come si tassa la divisione
- Correttivo fiscale 2026: cosa cambia per le successioni
- Successione o donazione: differenze, imposte e rischi
- Testamento dal notaio a Napoli · Domande frequenti · Glossario · Utilità
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