Alla firma si può mandare un procuratore con una procura speciale; i documenti si possono anticipare per email e molti si scaricano da soli con SPID. Dopo la firma l’atto arriva in copia autentica digitale, con registrazione, trascrizione e voltura già fatte dallo Studio.
Qui stanno le domande sul giorno della firma, sui documenti e su che cosa succede dopo l’atto. Le dieci domande più frequenti restano sulla pagina Domande frequenti.
La firma dell’atto
Devo esserci per forza di persona?
No: puoi farti rappresentare con una procura speciale, che indichi con precisione l’operazione da compiere. Se ti trovi all’estero, la procura può essere ricevuta dal consolato italiano oppure da un notaio locale, con apostille o legalizzazione e traduzione giurata. È una soluzione che usiamo spesso con i clienti che vivono fuori Italia.
Si può firmare un atto notarile a distanza, con la firma digitale?
Per la costituzione delle società di capitali sì: dal 2021 (D.Lgs. 183/2021, che attua la direttiva UE 2019/1151) l’atto può essere ricevuto in videoconferenza sulla piattaforma del Notariato, con firma digitale delle parti e identificazione a distanza. Per gli altri atti pubblici la legge richiede ancora la presenza davanti al notaio, personalmente o tramite procuratore. L’atto in sé è comunque già informatico: viene firmato digitalmente dal notaio e conservato nel sistema del Notariato (D.Lgs. 110/2010).
Quando servono i testimoni?
Sempre per la donazione, il testamento pubblico, il fondo patrimoniale e le convenzioni matrimoniali. Servono inoltre quando una parte non sa o non può firmare, oppure non è in grado di leggere. Devono essere maggiorenni, capaci, non parenti o affini delle parti e non beneficiari dell’atto: portali con un documento d’identità valido.
E se una delle parti non parla italiano?
L’atto si riceve con l’assistenza di un interprete e, nei casi previsti, di testimoni; su richiesta può essere redatto anche in doppia lingua. Va organizzato per tempo, quindi segnalacelo quando fissiamo l’appuntamento.
Documenti: cosa serve, cosa puoi scaricare da solo
Posso mandare i documenti via email invece di portarli?
Sì, ed è la cosa migliore: la gran parte dei documenti (atto di provenienza, planimetrie, visure, documenti d’identità, conteggi della banca, pratiche edilizie) può essere anticipata via email o caricata nell’area riservata, così facciamo le verifiche prima e il giorno dell’atto è più rapido. Gli originali (documento d’identità, eventuali certificati e titoli in originale, l’assegno) vanno poi consegnati al notaio il giorno della firma.
Quali documenti posso scaricare da solo con SPID?
Molti, e gratis. Con SPID, CIE o CNS (o dall’app IO) dal portale ANPR del Ministero dell’Interno scarichi i certificati anagrafici (residenza, stato di famiglia, stato civile, cittadinanza, esistenza in vita, stato libero e altri); dal portale ANSC, per i Comuni che hanno aderito, anche i certificati di stato civile (nascita, matrimonio, unione civile). Dal sito dell’Agenzia delle Entrate (area riservata, “consultazione personale”) ottieni visure catastali e planimetrie dei tuoi immobili, il cassetto fiscale e, se sei erede, la dichiarazione di successione precompilata. L’APE si trova nel catasto energetico della Regione; il certificato di destinazione urbanistica si chiede al Comune, spesso online. I certificati per uso privato scontano l’imposta di bollo, pagabile online; per molti dati basta comunque l’autocertificazione (D.P.R. 445/2000), che le pubbliche amministrazioni sono tenute ad accettare.
Che differenza c’è tra autentica di firma e atto notarile?
Con l’autentica il notaio attesta che la firma è stata apposta in sua presenza da quella determinata persona, dopo averne accertato l’identità. Con l’atto pubblico il notaio fa molto di più: riceve la volontà delle parti, la traduce nel testo, ne verifica la legalità e conserva l’originale. Cambia anche il valore probatorio: l’atto pubblico fa piena prova fino a querela di falso.
Come faccio a sapere se un mio parente ha lasciato testamento?
Si chiede una certificazione al Registro Generale dei Testamenti, che ha sede presso l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili a Roma. Il Registro dice se la persona deceduta ha fatto testamento e indica presso quale Archivio Notarile Distrettuale sono depositati gli atti, nel caso in cui il notaio abbia cessato l’attività; grazie alla Convenzione di Basilea consente inoltre di chiedere lo stesso accertamento agli Stati esteri aderenti. Vi sono iscritti i testamenti pubblici, quelli segreti, quelli speciali, gli olografi depositati formalmente presso un notaio e i verbali di pubblicazione degli altri olografi. C’è però un limite da conoscere: un testamento olografo che non sia mai stato depositato formalmente presso un notaio non risulta dal Registro, quindi una ricerca senza esito non prova che il testamento non esista. Possiamo occuparci noi della richiesta, insieme alla pubblicazione del testamento se ne viene trovato uno.
Dopo la firma
Come ricevo l’atto dopo la firma?
Salvo diverso accordo, ti inviamo l’atto in formato digitale: copia autentica informatica firmata digitalmente dal notaio, completa della nota di trascrizione, delle volture catastali e, dove prevista, della ricevuta di registrazione. È un documento con pieno valore legale, che puoi conservare, inoltrare alla banca o al commercialista e verificare in qualsiasi momento con i comuni strumenti di verifica della firma digitale (per esempio eSign, Dike o Aruba Sign): la verifica conferma chi ha firmato e che il file non è stato modificato. La trovi anche nell’area riservata. La copia cartacea autentica resta sempre disponibile su richiesta.
Vuoi controllare da solo che la copia digitale che ti abbiamo inviato sia integra e firmata regolarmente? Si fa in un minuto e gratis: abbiamo spiegato come nella pagina Verifica la firma digitale di un atto.
Dopo la firma devo fare altro?
Di norma no: registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, trascrizione nei registri immobiliari e voltura catastale li curiamo noi entro i termini di legge, e ti consegniamo la copia dell’atto con gli estremi degli adempimenti. Restano a tuo carico le comunicazioni che riguardano te personalmente, come le utenze, l’eventuale cambio di residenza o le variazioni IMU/TARI presso il Comune. Il dettaglio è nella pagina Dopo l’atto.
Come ottengo una copia di un atto che ho firmato anni fa?
Basta richiederla allo Studio dalla pagina Dopo l’atto, indicando indicativamente data e tipo di atto: le copie autentiche possono essere rilasciate alle parti, ai loro aventi causa e agli eredi, anche in formato digitale. Se il notaio che ricevette l’atto ha cessato l’attività, l’originale si trova presso l’Archivio Notarile Distrettuale e possiamo aiutarti a recuperarlo.
Le domande che ci fanno in tutta Italia sulle procure
La procura ha una scadenza? Posso revocarla?
Una procura speciale si esaurisce con l’atto per cui è stata data; una procura generale dura finché non viene revocata, salvo che indichi un termine. La revoca si fa con un atto davanti al notaio e va comunicata al procuratore (e, se serve, ai terzi con cui tratta); dopo la revoca ciò che il procuratore firma non ti impegna. Per usarla all’estero servono apostille o legalizzazione: vedi Firmare dall’estero.
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Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornata il 28 settembre 2026.