Come funziona questa rubrica
Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Successioni · Eredi all’estero · Procure e apostille. La guida completa sull’argomento è Successione: l’iter semplificato è davvero tutto così semplice?.
Il nodo: tre figli, due continenti e una casa da vendere
Vincenzo (nome di fantasia) muore a Torre del Greco nel 2026, vedovo, senza testamento. Lascia una casa (valore catastale 150.000 euro) e un conto con 150.000 euro. I figli sono tre: Anna, che vive a Torre del Greco; Marco, a Toronto da vent’anni; Luisa, a Buenos Aires. Nessuno dei due all’estero può venire per la successione e per la vendita della casa, che tutti vogliono. Anna chiama lo Studio: «Devono venire per forza? Devono avere il codice fiscale? La banca non sblocca il conto».
Cosa abbiamo verificato prima di partire
- Quale legge. Vincenzo aveva la residenza abituale in Italia: alla successione si applica la legge italiana per l’intero patrimonio, ovunque siano gli eredi (regolamento (UE) n. 650/2012, art. 21). Senza testamento, i tre figli ereditano in parti uguali (art. 566 c.c.).
- Il codice fiscale. Marco e Luisa non lo avevano: senza, non si può presentare la dichiarazione di successione né ricevere la quota. Lo hanno richiesto ai Consolati d’Italia di Toronto e Buenos Aires, che lo rilasciano tramite l’Agenzia delle Entrate.
- Le procure. Per la successione e per la vendita bastava una procura speciale ad Anna. Due strade: firmarla al Consolato italiano, che riceve atti notarili, oppure davanti a un notaio locale con l’apostille della Convenzione dell’Aja del 1961 (il Canada vi aderisce dall’11 gennaio 2024; l’Argentina da tempo) e traduzione in italiano. Marco ha scelto il notaio canadese con apostille e traduzione; Luisa il Consolato di Buenos Aires, che ha ricevuto la procura in italiano, senza apostille né traduzione.
- La forma. La procura per vendere un immobile in Italia deve avere la forma dell’atto che si farà (art. 1392 c.c.); una procura straniera è valida se rispetta la forma del luogo o quella italiana (art. 60 della L. 31 maggio 1995, n. 218), e il notaio ne verifica contenuto, poteri e traduzione prima di usarla.
La soluzione, un pezzo alla volta
La dichiarazione di successione. Presentata dallo Studio in via telematica entro i dodici mesi, con autoliquidazione: nessuna imposta di successione (franchigia di un milione per ciascun figlio, oggi art. 133 del D.Lgs. 123/2025), imposta ipotecaria del 2 per cento e catastale dell’1 per cento sul valore catastale della casa, 4.500 euro in tutto, più bollo e tributi speciali; nessuno dei tre poteva chiedere la prima casa. La voltura catastale è automatica.
La banca. Con la dichiarazione presentata, il certificato di morte e l’atto notorio con i tre eredi, la banca ha liquidato il conto sui tre IBAN, compresi quelli esteri, con le comunicazioni antiriciclaggio del caso.
La vendita. Anna ha firmato il rogito per sé e, con le due procure, per i fratelli: nell’atto è stata fatta risultare e trascritta l’accettazione tacita dell’eredità (art. 476 c.c. e art. 2648 c.c.), perché la casa era ancora intestata al padre nei registri immobiliari. Il prezzo è stato pagato con bonifici sui tre conti; le procure originali, con apostille e traduzione, sono state allegate all’atto.
Cosa non è servito. Il certificato successorio europeo, utile quando ci sono beni in altri Paesi dell’Unione, qui non serviva: tutti i beni erano in Italia.
Esito, tempi e costi
Esito. Successione dichiarata, conto sbloccato e diviso in tre, casa venduta con una sola firma a Napoli; gli eredi all’estero non hanno viaggiato.
Tempi. Circa quattro mesi: sei settimane per codici fiscali e procure (l’apostille canadese in dieci giorni), tre settimane per la dichiarazione e la voltura, il resto per la banca e la vendita.
Costi. Onorario di massima dello Studio per la dichiarazione di successione su un asse di 300.000 euro: circa 1.010 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme: ipotecaria 3.000 euro, catastale 1.500 euro, bollo e tributi speciali (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). La verifica delle procure estere, la trascrizione dell’accettazione tacita e l’atto di vendita sono voci separate del preventivo scritto; le procure all’estero si pagano al notaio o al Consolato del luogo.
Cosa puoi imparare da questo caso
- Gli eredi all’estero non devono venire: basta una procura speciale fatta al Consolato o da un notaio locale con apostille e traduzione.
- Senza codice fiscale non si va avanti: si chiede al Consolato prima di tutto il resto.
- Dal 2024 anche il Canada aderisce alla Convenzione dell’Aja: apostille, non più legalizzazione consolare.
- Se il defunto viveva in Italia, la legge è quella italiana per tutto il patrimonio (regolamento UE 650/2012), anche se i figli vivono altrove.
- Prima di vendere una casa ereditata va trascritta l’accettazione tacita: si fa nello stesso rogito.
Per i professionisti (commercialisti, avvocati): verifica della procura estera ex art. 60 L. 218/1995 e art. 1392 c.c.; deposito o allegazione della procura apostillata con traduzione (art. 68 reg. notarile) e controllo dei poteri; per l’erede residente all’estero l’agevolazione prima casa in successione richiede i requisiti dell’art. 1, nota II-bis, Tariffa (per l’emigrato, dopo il D.L. 69/2023, cinque anni di residenza o lavoro in Italia); dichiarazione telematica con codice fiscale di tutti i chiamati e comunicazione dell’art. 48 del testo unico alla banca. Vedi anche conto del defunto: quali documenti chiede la banca e minori residenti all’estero.
Hai una successione con eredi all’estero? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: successione: l’iter semplificato, conto del defunto e documenti per la banca, accettazione tacita dell’eredità, come preparare una successione; i conti negli Strumenti notarili (in particolare procura dall’estero, imposte di successione e quote degli eredi e il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.
Domande frequenti
La procura fatta all’estero vale in Italia?
Sì, se rispetta la forma del luogo o quella italiana ed è munita di apostille (Paesi della Convenzione dell’Aja del 1961) o di legalizzazione, con traduzione in italiano. La procura firmata al Consolato italiano non ha bisogno né di apostille né di traduzione.
Chi presenta la dichiarazione di successione se gli eredi sono all’estero?
Può presentarla uno degli eredi o il notaio incaricato, in via telematica; tutti i chiamati devono avere il codice fiscale italiano, che si richiede anche tramite il Consolato.
Serve il certificato successorio europeo?
Solo se ci sono beni in altri Paesi dell’Unione europea (esclusi Danimarca e Irlanda) e occorre dimostrare lì la qualità di erede. Se i beni sono tutti in Italia, non serve.
Fonti per verificare
- Regolamento (UE) n. 650/2012 (legge applicabile: residenza abituale; certificato successorio europeo) – eur-lex.europa.eu
- Codice civile, art. 566 c.c. (successione dei figli), art. 1392 c.c. (forma della procura), art. 476 c.c. e art. 2648 c.c. (accettazione tacita e trascrizione) – normattiva.it
- Art. 60 L. 218/1995 (rappresentanza volontaria) – normattiva.it
- D.Lgs. 123/2025 (imposta di successione, ipotecaria e catastale, dal 1° gennaio 2026) e D.Lgs. 139/2024 (autoliquidazione) – normattiva.it
- Agenzia delle Entrate, dichiarazione di successione e codice fiscale per residenti all’estero – agenziaentrate.gov.it
- Consolato Generale d’Italia a Toronto (apostille in Canada dall’11 gennaio 2024) – esteri.it; Consiglio Nazionale del Notariato, Guide per il cittadino – notariato.it
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.
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