📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: caso costruito sui nuovi materiali di studio e sul D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026📁 Caso concreto n. 40

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Successioni · Eredi all’estero · Procure e apostille. La guida completa sull’argomento è Successione: l’iter semplificato è davvero tutto così semplice?.

Il nodo: tre figli, due continenti e una casa da vendere

Vincenzo (nome di fantasia) muore a Torre del Greco nel 2026, vedovo, senza testamento. Lascia una casa (valore catastale 150.000 euro) e un conto con 150.000 euro. I figli sono tre: Anna, che vive a Torre del Greco; Marco, a Toronto da vent’anni; Luisa, a Buenos Aires. Nessuno dei due all’estero può venire per la successione e per la vendita della casa, che tutti vogliono. Anna chiama lo Studio: «Devono venire per forza? Devono avere il codice fiscale? La banca non sblocca il conto».

Cosa abbiamo verificato prima di partire

La soluzione, un pezzo alla volta

La dichiarazione di successione. Presentata dallo Studio in via telematica entro i dodici mesi, con autoliquidazione: nessuna imposta di successione (franchigia di un milione per ciascun figlio, oggi art. 133 del D.Lgs. 123/2025), imposta ipotecaria del 2 per cento e catastale dell’1 per cento sul valore catastale della casa, 4.500 euro in tutto, più bollo e tributi speciali; nessuno dei tre poteva chiedere la prima casa. La voltura catastale è automatica.

La banca. Con la dichiarazione presentata, il certificato di morte e l’atto notorio con i tre eredi, la banca ha liquidato il conto sui tre IBAN, compresi quelli esteri, con le comunicazioni antiriciclaggio del caso.

La vendita. Anna ha firmato il rogito per sé e, con le due procure, per i fratelli: nell’atto è stata fatta risultare e trascritta l’accettazione tacita dell’eredità (art. 476 c.c. e art. 2648 c.c.), perché la casa era ancora intestata al padre nei registri immobiliari. Il prezzo è stato pagato con bonifici sui tre conti; le procure originali, con apostille e traduzione, sono state allegate all’atto.

Cosa non è servito. Il certificato successorio europeo, utile quando ci sono beni in altri Paesi dell’Unione, qui non serviva: tutti i beni erano in Italia.

Esito, tempi e costi

Esito. Successione dichiarata, conto sbloccato e diviso in tre, casa venduta con una sola firma a Napoli; gli eredi all’estero non hanno viaggiato.

Tempi. Circa quattro mesi: sei settimane per codici fiscali e procure (l’apostille canadese in dieci giorni), tre settimane per la dichiarazione e la voltura, il resto per la banca e la vendita.

Costi. Onorario di massima dello Studio per la dichiarazione di successione su un asse di 300.000 euro: circa 1.010 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme: ipotecaria 3.000 euro, catastale 1.500 euro, bollo e tributi speciali (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). La verifica delle procure estere, la trascrizione dell’accettazione tacita e l’atto di vendita sono voci separate del preventivo scritto; le procure all’estero si pagano al notaio o al Consolato del luogo.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Per i professionisti (commercialisti, avvocati): verifica della procura estera ex art. 60 L. 218/1995 e art. 1392 c.c.; deposito o allegazione della procura apostillata con traduzione (art. 68 reg. notarile) e controllo dei poteri; per l’erede residente all’estero l’agevolazione prima casa in successione richiede i requisiti dell’art. 1, nota II-bis, Tariffa (per l’emigrato, dopo il D.L. 69/2023, cinque anni di residenza o lavoro in Italia); dichiarazione telematica con codice fiscale di tutti i chiamati e comunicazione dell’art. 48 del testo unico alla banca. Vedi anche conto del defunto: quali documenti chiede la banca e minori residenti all’estero.

Hai una successione con eredi all’estero? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: successione: l’iter semplificato, conto del defunto e documenti per la banca, accettazione tacita dell’eredità, come preparare una successione; i conti negli Strumenti notarili (in particolare procura dall’estero, imposte di successione e quote degli eredi e il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Domande frequenti

La procura fatta all’estero vale in Italia?

Sì, se rispetta la forma del luogo o quella italiana ed è munita di apostille (Paesi della Convenzione dell’Aja del 1961) o di legalizzazione, con traduzione in italiano. La procura firmata al Consolato italiano non ha bisogno né di apostille né di traduzione.

Chi presenta la dichiarazione di successione se gli eredi sono all’estero?

Può presentarla uno degli eredi o il notaio incaricato, in via telematica; tutti i chiamati devono avere il codice fiscale italiano, che si richiede anche tramite il Consolato.

Serve il certificato successorio europeo?

Solo se ci sono beni in altri Paesi dell’Unione europea (esclusi Danimarca e Irlanda) e occorre dimostrare lì la qualità di erede. Se i beni sono tutti in Italia, non serve.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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