Pubblicato il 4 ottobre 2026Aggiornato il 12 ottobre 20263 minuti di lettura

📅 Pubblicato il 4 ottobre 2026

In breve. Nessuno è obbligato a restare in comproprietà per sempre: ogni erede può chiedere la divisione (art. 713 c.c.). Chi abita la casa non può impedire agli altri di usarla (art. 1102 c.c.). Prima di andare in tribunale serve la mediazione, obbligatoria per divisioni e successioni (art. 5 D.Lgs. 28/2010). Se l’accordo arriva, si chiude con un atto: chi resta nella casa liquida gli altri, oppure si vende tutti insieme.

La situazione

Alla morte della madre, tre fratelli ereditano in parti uguali un appartamento al Rione Alto. Andrea ci vive da sempre e non vuole lasciarlo. Lucia e Luca vivono fuori Napoli e vorrebbero vendere o almeno ricevere la loro parte. Andrea dice che «la casa è anche sua» e che «nessuno può mandarlo via». Sono passati due anni e nessuno ha fatto niente, a parte la dichiarazione di successione.

È una delle domande più frequenti nei forum dedicati a eredità e casa, in Campania e in tutta Italia.

Il nodo

Come si imposta

  1. I numeri, prima di tutto. Una stima del valore della casa fatta da un tecnico, accettata da tutti. Senza un numero condiviso, ogni discussione resta sul «quanto vale».
  2. Le tre strade, messe sul tavolo. Andrea liquida le quote dei fratelli (anche con un mutuo); si vende a terzi e si divide il ricavato; Andrea resta in casa pagando un canone, per un tempo concordato e scritto.
  3. La mediazione. Se non c’è accordo, prima della causa di divisione si va in mediazione: è condizione per poter andare dal giudice. Spesso è lì che l’accordo si trova, perché il mediatore fa vedere a tutti quanto costerebbe una causa.
  4. L’atto. Raggiunto l’accordo, il notaio riceve l’atto di divisione: la casa ad Andrea, il conguaglio a Lucia e Luca, pagato con mezzi tracciabili e indicato nell’atto. Se l’accordo è stato raggiunto in mediazione, il verbale può essere autenticato dal notaio e trascritto.

L’esito tipico

In situazioni come questa, la soluzione più frequente è l’assegnazione della casa a chi ci vive, con un conguaglio agli altri pagato alla firma, spesso grazie a un mutuo. Le imposte della divisione e del conguaglio, l’onorario e i tempi si leggono nel preventivo scritto, dopo aver visto i documenti.

Se si trova nella stessa situazione

  1. Verifichi che l’eredità sia stata accettata e trascritta, e che la casa sia in regola con catasto e Comune.
  2. Chieda una stima del valore condivisa da tutti.
  3. Proponga per iscritto le strade possibili; se non c’è risposta, si rivolga a un avvocato per la mediazione.

Link utili

Una situazione simile? Chieda il preventivo di massima scritto oppure prenoti una Consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8).

Fonti

Caso esemplificativo a fini informativi: la vicenda non si riferisce a pratiche dello Studio né a persone esistenti; nomi e luoghi sono immaginari. Il contenuto non costituisce parere: ogni situazione richiede l’esame dei documenti.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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