Aggiornato al 22/09/2026 · versione 2Caso tipo: nomi, importi e date sono inventati

In breve: nessuno è obbligato a restare in comunione. Ogni comproprietario può chiedere la divisione, e farla d’accordo davanti al notaio costa meno e dura molto meno di una causa. Prima però bisogna verificare che trulli e terreno siano in regola: anche la divisione, come la vendita, è nulla senza le menzioni urbanistiche.

La situazione di partenza

Due fratelli, negli anni Settanta, avevano ereditato dai genitori un gruppo di trulli con un ettaro di terreno fra Alberobello e Locorotondo: un trullo grande a quattro coni, due trulli più piccoli e una lamia, circa 200 metri quadrati in tutto. Oggi i proprietari sono i figli: Renato, che vive ad Alberobello, per metà; le cugine Ludovica e Annamaria, che vivono a Napoli, per un quarto ciascuna.

Renato vorrebbe restaurare il trullo grande e abitarci. Le cugine preferirebbero affittare i trulli piccoli ai turisti. Le liti sulle spese vanno avanti da anni: la cisterna che perde, il viale d’accesso, le tasse. Ludovica e Annamaria chiedono allo Studio una Consulenza online.

Quanto vale, davvero, in Valle d’Itria

Ad Alberobello il prezzo medio richiesto è di 1.885 euro al metro quadro (rilevazione di agosto 2026), a Locorotondo di 1.790 euro (luglio 2026); la media pugliese è di 1.449 euro e quella della provincia di Bari di 1.836 euro (immobiliare.it). Nella fascia alta si arriva ad Alberobello a circa 2.860 euro al metro quadro: è la fascia dei trulli con i coni integri, restaurati e con terreno intorno, che stanno su un mercato a sé, fatto in buona parte di acquirenti del Nord Italia e stranieri. Nel nostro esempio il complesso è stato stimato 400.000 euro per 200 metri quadrati, cioè circa 2.000 euro al metro quadro: sopra la media del comune, perché i coni sono integri e la terra è tutta intorno ai fabbricati.

Il problema

Che cosa ha fatto il Notaio

  1. Ha fatto verificare tutto prima di parlare di lotti. I trulli erano anteriori al 1967; la lamia era stata ampliata negli anni Ottanta con un condono già definito. Le planimetrie catastali sono state aggiornate allo stato dei luoghi.
  2. Ha imposto una sola stima, condivisa. Un unico tecnico, scelto da tutti e tre, ha valutato il complesso 400.000 euro: trullo grande e metà terreno 220.000 euro; trulli piccoli, lamia e l’altra metà 180.000 euro. Due perizie contrapposte avrebbero riaperto la lite.
  3. Ha costruito i lotti sull’uso reale. A Renato il trullo grande con la sua parte di terra; a Ludovica e Annamaria, in comunione fra loro per metà ciascuna, i trulli piccoli e la lamia, da gestire insieme per gli affitti.
  4. Ha sistemato il conguaglio. Renato riceve 20.000 euro in più della sua quota di 200.000: li versa alle cugine, 10.000 ciascuna, con bonifico tracciato e indicato in atto.
  5. Ha scritto ciò che di solito si dimentica: frazionamento del terreno, servitù di passaggio sull’unico viale d’accesso, regole per il pozzo e la cisterna comuni, spese di manutenzione.
  6. Ha trascritto l’atto nei registri immobiliari, così che la divisione sia opponibile a tutti.

Come è andata a finire

Renato ha avviato il progetto di restauro del trullo grande; le cugine hanno affidato i trulli piccoli a un’agenzia per gli affitti turistici. Ognuno decide da solo sul proprio lotto, e le spese non sono più motivo di lite. Fra la prima Consulenza online e la firma sono passati circa tre mesi, quasi tutti impiegati dal tecnico per il frazionamento.

Che cosa impariamo

Le imposte, in breve

Le imposte dipendono dal caso concreto: nel preventivo scritto le trovi voce per voce, prima dell’atto.

I documenti che servono

Dove si firma

Il notaio riceve gli atti nel distretto in cui ha sede: il limite riguarda il luogo della firma, non il luogo in cui si trovano i beni. Trulli e terreni che stanno in Valle d’Itria si dividono quindi anche davanti a un notaio di Napoli, nello Studio di Viale Antonio Gramsci 19. Renato, che quel giorno non poteva venire, ha firmato con una procura speciale. Dopo l’atto lo Studio cura registrazione, trascrizione e voltura presso gli uffici competenti in Puglia.

Cosa fare in pratica

Domande frequenti

E se un cugino non vuole dividere?
Chi vuole uscire dalla comunione può chiedere la divisione al giudice, con tempi e costi maggiori. Spesso la sola prospettiva della causa aiuta a trovare l’accordo.

Si può vendere la propria quota invece di dividere?
Sì, ma una quota indivisa di trullo si vende con difficoltà e a un prezzo molto più basso del suo valore proporzionale.

Un trullo si può dividere a metà?
Solo se ne escono unità autonome, con i permessi necessari. Quasi sempre è meglio assegnarlo intero e compensare con il conguaglio.

Questo caso informa in generale e non è un parere: ogni comunione ha la sua storia. Da leggere accanto: la guida su come si tassa la divisione di una casa ereditata, che cosa succede se si vende una quota indivisa, il caso della masseria di Ostuni da trasformare in casa vacanze e quello della casa a Porto Cesareo con il condono mai concluso. Capire prima di firmare.

Studio Notarile Marco Fiorentino

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Caso tipo con nomi, importi e date di fantasia, a scopo informativo. Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.


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