Aggiornato al 19/09/2026 – versione 1
In breve: se hai prestato soldi a un familiare, a un amico o a un socio, fatti firmare una ricognizione di debito: una dichiarazione scritta in cui chi ha ricevuto il denaro riconosce di doverlo restituire, meglio se con un piano di rientro. Chi la riceve non deve più provare il prestito; e se la firma è autenticata dal notaio, per le somme di denaro diventa un titolo esecutivo.
Che cos’è la ricognizione di debito
È la dichiarazione con cui una persona riconosce di dovere una somma a un’altra. La legge le dà un effetto preciso: la promessa di pagamento o la ricognizione di un debito dispensa colui a favore del quale è fatta dall’onere di provare il rapporto fondamentale, la cui esistenza si presume fino a prova contraria (art. 1988 c.c.).
In parole semplici: chi ha prestato i soldi non deve dimostrare come e perché li ha dati. Tocca a chi ha firmato, se vuole contestare, dimostrare che il debito non esiste. È importante soprattutto in famiglia: anni dopo, magari in una successione, può nascere il dubbio se quella somma fosse un prestito o un regalo. Un documento chiaro evita la discussione.
Il piano di rientro
Insieme alla ricognizione conviene scrivere come si restituisce la somma. Un buon piano di rientro dice:
- l’importo dovuto e da dove nasce (per esempio: bonifico del giorno tale);
- quante rate, di quale importo, con quali scadenze;
- se ci sono interessi e in che misura;
- come si paga: meglio con bonifico e una causale chiara, così ogni pagamento resta tracciato;
- che cosa succede se si saltano una o più rate, per esempio l’obbligo di restituire subito tutto il residuo.
Chi paga ha diritto alla quietanza: il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciarla; e la quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi (art. 1199 c.c.). Se nel piano sono previsti interessi, è bene che la quietanza dica chiaramente a che cosa si riferisce ogni pagamento.
Quanto dura il diritto a riavere i soldi
Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione in dieci anni (art. 2946 c.c.). Ma la prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di chi lo deve (art. 2944 c.c.), e con l’interruzione inizia un nuovo periodo di prescrizione (art. 2945 c.c.). La ricognizione, quindi, fa ripartire da capo il conto dei dieci anni.
Quando conviene il notaio
Una ricognizione scritta e firmata è già utile. Ma se il debitore un giorno smette di pagare, con una semplice scrittura il creditore deve di regola rivolgersi al giudice per ottenere un provvedimento. Il codice di procedura civile considera invece titoli esecutivi, tra gli altri, le scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, e gli atti ricevuti da notaio (art. 474 c.p.c.). La stessa norma richiede che il diritto sia certo, liquido ed esigibile: per questo nel documento importi e scadenze devono essere scritti con precisione.
Il notaio, inoltre, accerta l’identità di chi firma e controlla che il contenuto del documento sia conforme alla legge. Le imposte di registrazione dipendono dal contenuto dell’atto e si indicano nel preventivo.
Un esempio
Caso inventato. Paolo vive a Bologna e ha prestato 30.000 euro al fratello Giorgio, che vive a Napoli, per avviare un laboratorio. Il bonifico è partito due anni fa, ma nessuno ha scritto nulla. Ora Giorgio vuole restituire la somma, e i due decidono di mettere tutto in chiaro, anche per non lasciare dubbi ai rispettivi figli.
Giorgio firma nello Studio, a Napoli, una ricognizione di debito con firma autenticata dal notaio: riconosce di dovere 30.000 euro a Paolo e si impegna a restituirli in 60 rate mensili da 500 euro, senza interessi, con bonifico. Se non paga tre rate di fila, dovrà restituire subito tutto il residuo. Paolo non deve venire a Napoli.
Dopo due anni Giorgio ha pagato 24 rate, cioè 12.000 euro; il residuo è di 18.000 euro. Ogni anno Paolo gli rilascia una quietanza per le somme ricevute. Se Giorgio smettesse di pagare, Paolo avrebbe già in mano un titolo esecutivo per il residuo. Le regole sono le stesse in tutta Italia.
Cosa fare in pratica
- Raccogli le prove del prestito: bonifici, estratti conto, messaggi.
- Mettetevi d’accordo su importo, rate, scadenze, interessi e conseguenze del ritardo.
- Scrivete la ricognizione con il piano di rientro, senza frasi vaghe: importi in cifre e in lettere, date precise.
- Se la somma è importante, fate autenticare la firma del debitore dal notaio o fate un atto pubblico.
- Pagate sempre con bonifico e con causale, e conservate le quietanze.
- Se il prestito riguarda una somma usata per comprare una casa, parlatene prima con il notaio: può incidere anche sull’atto di acquisto.
Domande frequenti
Con la ricognizione devo ancora dimostrare il prestito?
No. Chi riceve la ricognizione è dispensato dal provare il rapporto da cui nasce il debito; se il debitore vuole contestarlo, deve essere lui a dare la prova contraria.
Dopo quanto tempo non posso più chiedere i soldi?
Di regola dopo dieci anni. Ma la ricognizione interrompe la prescrizione e i dieci anni ricominciano da capo.
Che cosa cambia se la firma è autenticata dal notaio?
Per le somme di denaro, la scrittura privata autenticata è titolo esecutivo: se il debitore non paga, il creditore non deve prima ottenere una sentenza.
Posso chiedere una ricevuta per ogni rata?
Sì. Il creditore che riceve un pagamento deve rilasciare quietanza, a richiesta e a spese del debitore.
Fonti
- Art. 1988 c.c., promessa di pagamento e ricognizione di debito (Normattiva)
- Art. 1199 c.c., diritto del debitore alla quietanza (Normattiva)
- Artt. 2944 e 2945 c.c., interruzione della prescrizione (Normattiva)
- Art. 2946 c.c., prescrizione ordinaria (Normattiva)
- Art. 474 c.p.c., titolo esecutivo (Normattiva)
Vedi anche: il mutuo tra privati con ipoteca, le liberalità indirette, atto pubblico e scrittura privata autenticata e il Glossario dello Studio.
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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
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