📅 Pubblicato il 19 settembre 2026🔄 Aggiornato il 19 settembre 2026

I nomi, i luoghi precisi e i dettagli sono di fantasia: il caso è ricostruito per spiegare le regole, non riguarda persone reali.

Due anni fa Francesca, che vive a Napoli, ha fatto tre bonifici al fratello Gianluca, che vive a Bologna: in tutto 30.000 euro, per aprire un laboratorio di falegnameria. Nessun foglio firmato: «siamo fratelli». Oggi il laboratorio va bene e Gianluca vuole restituire tutto. Ma Francesca ha due figli, Gianluca è sposato: tutti e due si chiedono che cosa succederebbe se a uno di loro capitasse qualcosa. Quei soldi erano un prestito o un regalo? Chi lo potrebbe dimostrare?

Il nodo: prestito o regalo?

Un bonifico da sorella a fratello, senza causale chiara, può essere letto in modi diversi: prestito da restituire o aiuto dato per liberalità. Fra eredi, anni dopo, è una domanda che può diventare una lite. La soluzione è una ricognizione di debito: Gianluca dichiara per iscritto di aver ricevuto quella somma a titolo di prestito e di doverla restituire. Chi riceve la dichiarazione non deve più provare da dove nasce il debito: si presume esistente, salvo prova contraria (art. 1988 c.c.).

Perché con le firme autenticate dal notaio

Una scrittura privata con le firme autenticate dal notaio ha due vantaggi: nessuno potrà dire di non averla firmata, e per le obbligazioni di pagare somme di denaro in essa contenute è un titolo esecutivo (art. 474 cod. proc. civ.). Nessuno dei due pensava a un pignoramento; ma una regola chiara, scritta oggi, evita discussioni domani, anche fra gli eredi.

Gianluca è sceso a Napoli per le feste di Natale: la firma si è fatta in Studio, con la famiglia riunita, in mezz’ora.

Come è stata scritta la ricognizione

Il risultato

Oggi Gianluca paga regolarmente, Francesca rilascia le ricevute, e i figli di entrambi sanno che cosa c’è scritto. Se un giorno ci fosse una successione, quei 30.000 euro sarebbero un credito documentato, non un ricordo da discutere.

Cosa possiamo imparare

Per le regole generali leggi Le liberalità indirette: quando un aiuto in famiglia è già una donazione e Prestare soldi a un parente con l’ipoteca sulla casa: il mutuo tra privati.

Hai prestato o ricevuto soldi in famiglia e vuoi metterlo per iscritto? Chiedi un preventivo oppure prenota una consulenza online.

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