📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: importi calcolati con la regola dello Studio e ipotesi verificate sui nuovi materiali di studio (art. 34 TUR, circolare 18/E/2013, D.Lgs. 123/2025)📁 Caso concreto n. 9

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Serve a farti vedere in anticipo cosa succede in una pratica come la tua. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. La guida completa sull’argomento è Dividere una casa ereditata: come si tassa la divisione.

Il nodo: «facciamo una permuta, ognuno si prende la sua»

Gennaro e Rosa hanno perso il padre nel 2024. La successione è stata presentata, le volture fatte, e i due fratelli sono comproprietari al 50 per cento di due appartamenti a Portici: uno in via Libertà, più grande, che vale 200.000 euro, e uno vicino alla stazione, che vale 160.000. Gennaro vive già nel primo, Rosa vorrebbe il secondo per andarci ad abitare. Un amico geometra ha suggerito «una permuta delle quote: tu mi dai la tua metà di uno, io ti do la mia metà dell’altro». Rosa, prima di firmare qualunque cosa, chiede un preventivo: e i numeri della permuta la fanno saltare sulla sedia.

Cosa abbiamo trovato nei controlli

La domanda vera non era «permuta o divisione», ma quanto costa ciascuna strada e quale rispecchia davvero quello che i fratelli vogliono fare. Abbiamo messo i due conti uno accanto all’altro.

La soluzione, un pezzo alla volta

La scelta. Divisione con conguaglio, con richiesta del prezzo-valore sulla parte di conguaglio e agevolazione prima casa per Gennaro. Nell’atto i due lotti sono stati stimati con i valori concordati, è stata indicata la quota di diritto di ciascuno, il conguaglio di 20.000 euro a carico di Gennaro e a favore di Rosa, pagato con bonifico il giorno dell’atto e quietanzato.

Il conto della divisione. Imposta di registro 1 per cento su 340.000 euro (massa meno conguaglio) = 3.400 euro; imposte ipotecaria e catastale 200 + 200 euro; bollo 230 euro e tasse ipotecarie 90 euro. Per la parte «vendita»: il conguaglio di 20.000 euro rapportato al valore dell’appartamento di Gennaro (200.000) è il 10 per cento; il 10 per cento del valore catastale prima casa della casa (rendita 720 × 115,5 = 83.160) fa 8.316 euro; registro al 2 per cento = 166,32 euro, che sale al minimo di legge di 1.000 euro; imposte ipotecaria e catastale 50 + 50 euro. Totale imposte: 5.220 euro circa.

Il conto della permuta, che non si è fatta: 9 per cento su 100.000 euro = 9.000 euro (2.000 se prima casa per Gennaro, ma Rosa non aveva i requisiti sul suo lotto: 9 per cento su 80.000 = 7.200) più imposte fisse: tra 9.200 e 16.200 euro secondo i casi, con il prezzo-valore che avrebbe ridotto le basi ma non l’aliquota.

Cosa si è scritto per il futuro. Rosa andrà ad abitare nel secondo appartamento: nell’atto ha dichiarato la sua situazione, ma senza chiedere agevolazioni, perché nella divisione senza conguaglio a suo favore non c’è un «acquisto» da agevolare. Se un giorno vorrà comprare un’altra casa con le agevolazioni prima casa, dovrà prima vendere questa: le regole della nota II-bis valgono anche per le case ricevute in eredità, e gliel’abbiamo messo per iscritto.

Esito, tempi e costi

Esito. Atto di divisione con conguaglio stipulato, accettazione tacita dell’eredità trascritta nello stesso atto, imposte per circa 5.220 euro invece dei 9.200-16.200 della permuta o delle vendite incrociate. Ognuno con la sua casa, intestata solo a lui.

Tempi. Dal primo incontro all’atto: cinque settimane. Due per visure, planimetrie e valori concordati, una per le due attestazioni energetiche, il resto per la bozza letta insieme e l’agenda.

Costi. Onorario di massima dello Studio per l’atto di divisione, su una massa di 360.000 euro: circa 2.020 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme (registro 1 per cento sulla massa al netto del conguaglio, 3.400 euro; ipotecaria e catastale 200 + 200 euro; bollo 230 euro; tasse ipotecarie 90 euro; sul conguaglio registro con il minimo di 1.000 euro e imposte fisse 50 + 50 euro). La trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità e le visure sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Studio Notarile Marco Fiorentino

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Domande frequenti su questo caso

Se il conguaglio è piccolo si paga comunque come vendita?

No. Se la differenza tra il lotto assegnato e la quota di diritto non supera il 5 per cento, l’intero atto sconta solo l’1 per cento della divisione. Oltre il 5 per cento, la parte eccedente si tassa come vendita.

Nella divisione posso chiedere le agevolazioni prima casa?

Sì, ma solo sulla parte di conguaglio che si tassa come vendita e se il condividente ha i requisiti della nota II-bis. Sulla parte divisionale non c’è un acquisto da agevolare.

Serve l’attestato di prestazione energetica per dividere?

Nella divisione senza conguagli di regola no; con conguagli la prassi lo considera opportuno, perché per la parte eccedente l’atto ha effetti di vendita. Noi lo chiediamo.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

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