Come funziona questa rubrica
Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Terzo settore · Associazioni · RUNTS. La guida completa sull’argomento è La tua associazione vuole diventare ETS? Iscrizione al RUNTS e clausola di devoluzione.
Il nodo: un bando che chiede «ente del Terzo settore con personalità giuridica»
«Quartiere Vivo» (nome di fantasia) è un’associazione di Soccavo nata nel 2012 con una scrittura privata registrata: doposcuola, sportello per gli anziani, una festa di strada l’anno. Trenta soci, un presidente, Rosaria, e un consiglio direttivo di cinque. Il Comune pubblica un bando per la gestione di uno spazio di quartiere riservato agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, con preferenza per quelli con personalità giuridica. Rosaria chiede: «Dobbiamo rifare tutto? E i debiti dell’associazione restano sulle spalle di chi firma?». Sì: in un’associazione non riconosciuta chi agisce in nome dell’ente risponde personalmente e solidalmente (art. 38 c.c.). La personalità giuridica chiude questo rischio.
Cosa abbiamo verificato prima di riscrivere lo statuto
- La strada nuova. Con il Codice del Terzo settore, associazioni e fondazioni possono acquistare la personalità giuridica con l’iscrizione al RUNTS, su atto pubblico e con il notaio che verifica i requisiti e deposita gli atti entro venti giorni; l’ufficio ha sessanta giorni per iscrivere (art. 22 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). Niente prefettura, niente riconoscimento «vecchio stile».
- Il patrimonio minimo. Per le associazioni servono almeno 15.000 euro; se non sono in denaro, serve una perizia giurata. «Quartiere Vivo» aveva 21.000 euro sul conto: l’estratto conto e la dichiarazione degli amministratori hanno attestato il patrimonio, con la regola che, se scende di oltre un terzo, va reintegrato o l’ente si trasforma.
- La qualifica di APS. Le associazioni di promozione sociale devono avere almeno sette persone fisiche o tre APS come associati, svolgere attività di interesse generale in favore dei soci, dei familiari o di terzi, avvalersi prevalentemente di volontari (art. 35 CTS) e usare la sigla «APS» ed «ETS» nella denominazione. Il doposcuola e lo sportello rientrano nelle attività di interesse generale dell’art. 5 CTS.
- Le clausole obbligatorie. Assenza di scopo di lucro e divieto di distribuzione anche indiretta (art. 8), devoluzione del patrimonio residuo ad altri ETS con parere dell’ufficio RUNTS (art. 9), democraticità e voto singolo (artt. 24 e 25), organo di controllo al superamento delle soglie (art. 30), bilancio secondo il modello ministeriale (art. 13), libri sociali (art. 15).
- Il fisco. Gli atti costitutivi e le modifiche statutarie degli ETS scontano l’imposta di registro in misura fissa; le modifiche di puro adeguamento a norme sono esenti; niente bollo (art. 82, commi 3 e 5, CTS).
La soluzione, un pezzo alla volta
L’assemblea straordinaria dal notaio. Convocata con l’avviso previsto dal vecchio statuto, l’assemblea ha approvato all’unanimità il nuovo statuto (denominazione «Quartiere Vivo APS ETS», sede a Soccavo, attività di interesse generale elencate, clausole del Codice) e ha autorizzato il notaio a chiedere l’iscrizione al RUNTS con acquisto della personalità giuridica. Il verbale è atto pubblico; lo statuto è allegato.
Il deposito. Entro venti giorni il notaio ha depositato sul portale del RUNTS verbale, statuto, attestazione del patrimonio, elenco degli amministratori con i loro dati e la dichiarazione di assenza di cause di ineleggibilità. L’ufficio regionale ha chiesto una precisazione sulla clausola di devoluzione, integrata in dieci giorni, e ha iscritto l’ente nella sezione APS: da quel giorno «Quartiere Vivo» ha la personalità giuridica e i soci non rispondono più con il proprio patrimonio per le obbligazioni future.
Dopo. Codice fiscale invariato, nuovo conto intestato all’APS, iscrizione al registro delle persone giuridiche non necessaria (vale il RUNTS), bilancio con il modello ministeriale, aggiornamento del titolare effettivo. Il bando è stato vinto tre mesi dopo.
Esito, tempi e costi
Esito. Associazione iscritta al RUNTS come APS con personalità giuridica; responsabilità personale degli amministratori limitata alle obbligazioni anteriori; requisiti del bando soddisfatti.
Tempi. Circa dieci settimane: tre per la bozza dello statuto discussa con il direttivo, una per l’assemblea, venti giorni per il deposito, poi i sessanta giorni dell’ufficio RUNTS (quaranta effettivi, con una richiesta di integrazione).
Costi. Onorario di massima dello Studio per il verbale di adeguamento dello statuto con richiesta di personalità giuridica, patrimonio attestato di 21.000 euro: circa 940 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme: imposta di registro fissa di 200 euro (esente per le sole modifiche di adeguamento normativo) e nessun bollo (art. 82 CTS; oggi D.Lgs. 123/2025 per il registro, in vigore dal 1° gennaio 2026). Le pratiche sul portale RUNTS sono comprese nel deposito notarile; una perizia sul patrimonio, se non in denaro, è voce separata del preventivo scritto.
Cosa puoi imparare da questo caso
- In un’associazione non riconosciuta chi firma risponde di tasca propria: la personalità giuridica attraverso il RUNTS elimina il rischio per il futuro.
- Servono 15.000 euro di patrimonio (30.000 per le fondazioni), documentati; senza, l’iscrizione con personalità non parte.
- Lo statuto va riscritto con le clausole del Codice: devoluzione, no lucro, democraticità, organo di controllo alle soglie, bilancio ministeriale.
- Il notaio verifica e deposita entro venti giorni; l’ufficio RUNTS iscrive entro sessanta: i tempi di un bando si programmano da qui.
- Registro fisso e niente bollo: la burocrazia del Terzo settore costa meno di quanto si teme.
Per i professionisti (commercialisti, avvocati): procedimento ex art. 22 CTS (controllo notarile di legalità, deposito entro venti giorni, silenzio dell’ufficio e integrazioni); patrimonio minimo ex art. 22, comma 4, e riduzione oltre un terzo (comma 5); requisiti APS ex art. 35 e attività diverse ex art. 6 con limiti del D.M. 107/2021; regime fiscale ex artt. 79-86 CTS (in vigore dal 1° gennaio 2026 dopo l’autorizzazione europea) e registro fisso/esenzione ex art. 82, comma 3. Vedi enti no profit e Terzo settore: il ruolo del notaio.
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Domande frequenti
Serve ancora la prefettura per la personalità giuridica?
Per gli enti del Terzo settore no: la personalità giuridica si acquista con l’iscrizione al RUNTS su atto pubblico, con il notaio che verifica i requisiti e deposita gli atti (art. 22 CTS). La prefettura resta per gli enti fuori dal Terzo settore (D.P.R. 361/2000).
Quanto patrimonio serve?
Almeno 15.000 euro per le associazioni e 30.000 per le fondazioni, in denaro o in beni stimati con perizia giurata. Se il patrimonio scende di oltre un terzo, va reintegrato o l’ente deve trasformarsi o sciogliersi.
Quanto costa in imposte adeguare lo statuto?
Imposta di registro in misura fissa (200 euro), esente se le modifiche servono solo ad adeguare lo statuto a norme; nessuna imposta di bollo per gli atti degli ETS (art. 82 CTS).
Fonti per verificare
- Art. 22 D.Lgs. 117/2017 (personalità giuridica tramite RUNTS), art. 35 (APS), art. 5 (attività di interesse generale), art. 8, art. 9, art. 30, art. 82 (imposte) – normattiva.it
- Codice civile, artt. 36, 37 e art. 38 c.c. (associazioni non riconosciute) – normattiva.it
- Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (portale, D.M. 106/2020) – lavoro.gov.it
- D.Lgs. 123/2025 (imposta di registro, dal 1° gennaio 2026) – normattiva.it
- Agenzia delle Entrate (regime fiscale degli ETS e registrazione degli atti) – agenziaentrate.gov.it
- Consiglio Nazionale del Notariato, guide e studi sul Terzo settore – notariato.it
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