📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: caso costruito sui nuovi materiali di studio e sul D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026📁 Caso concreto n. 47

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Terzo settore · Lascito solidale · Testamento e legittima. La guida completa sull’argomento è Lascito solidale: come lasciare qualcosa a un ente senza togliere nulla alla famiglia.

Il nodo: «voglio aiutare chi mi ha aiutato, ma mia figlia non deve rimetterci»

Teresa (nome di fantasia), 79 anni, vedova, vive a Mergellina. Ha una figlia, Silvia, già sistemata, e un patrimonio di circa 700.000 euro: la casa in cui vive (400.000), un bilocale a Fuorigrotta (180.000) e risparmi per 120.000. Durante la malattia del marito è stata assistita dai volontari di un’organizzazione di volontariato ETS che si occupa di assistenza domiciliare. Vuole lasciare loro il bilocale, «così ci fanno una sede o lo affittano per pagare i volontari». Silvia è d’accordo, ma Teresa vuole essere sicura di due cose: che il lascito non possa essere contestato dopo, e che l’ente non debba pagare imposte che lo scoraggino.

Cosa abbiamo verificato prima di scrivere il testamento

La soluzione, un pezzo alla volta

Il testamento pubblico. Teresa ha dettato il testamento al notaio con due testimoni (art. 603 c.c.): legato del bilocale di Fuorigrotta all’organizzazione, con l’onere di destinarlo all’attività di assistenza domiciliare e la clausola di sostituzione; istituzione di Silvia erede universale; un piccolo legato in denaro alla parrocchia; nomina di Silvia esecutrice per la consegna del legato. Il testamento è iscritto al Registro generale dei testamenti.

La comunicazione all’ente. Con il consenso di Teresa, lo Studio ha verificato sul portale del RUNTS l’iscrizione e i dati dell’organizzazione e ha spiegato al presidente cosa accadrà: dichiarazione di successione con la richiesta dell’esenzione, uso vincolato del bene, decadenza se lo cedesse o lo destinasse ad altro.

Cosa succederà. Alla morte il testamento viene registrato; la dichiarazione di successione (autoliquidazione, D.Lgs. 139/2024) indica il legato all’ente con l’esenzione e la quota di Silvia; l’ente rilascia la dichiarazione d’uso; il bilocale viene volturato all’organizzazione senza imposte. Teresa può cambiare idea in ogni momento con un nuovo testamento.

Esito, tempi e costi

Esito. Testamento pubblico con legato del bilocale a una ODV ETS entro la quota disponibile; figlia erede universale senza lesione di legittima; ente esente da imposta di successione e da ipotecaria e catastale.

Tempi. Due incontri in una settimana: il primo per i conti sulla legittima e la verifica dell’ente sul RUNTS, il secondo per la stipula con i testimoni. La dichiarazione di successione, a suo tempo, entro dodici mesi.

Costi. Onorario di massima dello Studio per il testamento pubblico: circa 155 euro, oltre IVA, contributi e imposte (registrazione con imposta fissa solo dopo la morte). Per la futura dichiarazione di successione su un asse di circa 700.000 euro, l’onorario di massima è di circa 1.280 euro, oltre le imposte calcolate sulle norme: nessuna imposta di successione per la figlia (franchigia) né per l’ente (art. 82 CTS), ipotecaria e catastale sulla casa di Mergellina, esenti sul bilocale legato all’ente (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). Il preventivo scritto le indica tutte.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Per i professionisti (commercialisti, avvocati): legato ex art. 649 c.c. con onere modale (art. 647) e clausola di sostituzione; verifica della capacità di ricevere dell’ente e della qualifica ETS al momento dell’apertura della successione; esenzione ex art. 82, comma 2, CTS con dichiarazione d’uso e decadenza; concorso con l’art. 89, comma 1, D.Lgs. 123/2025 (già art. 3, comma 1, TUS) per gli enti di pubblica utilità; azione di riduzione ex art. 555 con termine decennale e imputazione ex art. 564. Vedi lasciti solidali 2026: i dati e immobili agli ETS: quali imposte.

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Domande frequenti

Quanto posso lasciare a un ente senza togliere nulla ai figli?

La quota disponibile: la metà del patrimonio con un solo figlio, un terzo con due o più figli, un quarto se ci sono coniuge e figli (artt. 537-542 c.c.). I conti si fanno sul patrimonio alla morte più le donazioni fatte in vita.

L’ente paga l’imposta di successione?

Gli enti del Terzo settore no: sono esenti da imposta di successione, ipotecaria e catastale se usano il bene per le attività di interesse generale (art. 82, comma 2, CTS). Gli enti di pubblica utilità sono esenti anche per l’art. 89, comma 1, D.Lgs. 123/2025.

Cosa succede se l’ente non esiste più quando muoio?

Il legato cade, salvo che il testamento preveda una sostituzione a favore di un altro ente con scopo analogo: per questo la clausola di sostituzione va sempre scritta.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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