Prima di firmare, la domanda è sempre la stessa: quanto mi costa? Qui sotto trovi dodici strumenti che fanno i conti davanti ai tuoi occhi, senza mandare niente a nessuno: i calcoli avvengono nel tuo browser.

Da leggere prima. Sono stime indicative, pensate per farti capire l’ordine di grandezza e le voci che compongono il conto. Il preventivo vero tiene conto della tua situazione concreta — provenienza dell’immobile, verifiche da fare, tempi — e lo Studio te lo rilascia per iscritto, gratis e senza impegno.

Valore catastale

È la base su cui si calcolano quasi tutte le imposte immobiliari. Si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicandola per il coefficiente previsto dalla legge per quel tipo di immobile.

La trovi nella visura catastale
Valore catastale

Per i terreni agricoli la rivalutazione del reddito dominicale è del 25%, non del 5%: il calcolo qui sopra ne tiene conto.

Imposte sull’acquisto di una casa

Il conto cambia radicalmente a seconda di chi vende (un privato o un’impresa) e se ricorrono i requisiti della prima casa. Con il sistema prezzo-valore, se compri da privato le imposte si calcolano sul valore catastale invece che sul prezzo: quasi sempre conviene, e va chiesto in atto.

Usa il calcolatore qui sopra
Totale imposte dovute allo Stato

Non sono compresi l’onorario del notaio né le spese anticipate (visure, certificati, registrazione telematica). L’imposta di registro proporzionale non può comunque essere inferiore a 1.000 euro.

Usufrutto e nuda proprietà

Quando si vende la nuda proprietà tenendo l’usufrutto, il valore si divide in base all’età di chi mantiene l’usufrutto: più è giovane, più vale l’usufrutto. I coefficienti sono quelli in vigore dal 1° gennaio 2026.

Valore della nuda proprietà

Tabella aggiornata al saggio di interesse legale applicabile a questo calcolo per il 2026 (2,5%). I coefficienti cambiano quando cambia il saggio legale.

La rata del mutuo

Rata mensile a tasso fisso (ammortamento “alla francese”, quello usato da quasi tutte le banche), interessi totali e la detrazione IRPEF del 19% sugli interessi, se è la tua abitazione principale.

Il tasso “nudo”, senza spese
Rata mensile

La detrazione del 19% spetta sugli interessi (e oneri accessori) fino a 4.000 euro l’anno, quindi al massimo 760 euro l’anno, per il mutuo sull’abitazione principale. L’imposta sostitutiva sul mutuo la calcoli nel riquadro apposito.

Imposte sull’acquisto di un terreno

Per i terreni il conto cambia molto: agricolo o edificabile, venduto da un privato o da un’impresa, comprato da un coltivatore diretto o da chiunque altro. Qui vedi subito la differenza.

Totale imposte dovute allo Stato

Per i terreni non vale il prezzo-valore: le imposte si calcolano sul prezzo. Con l’agevolazione per la piccola proprietà contadina il terreno non va rivenduto né dato in affitto per cinque anni, altrimenti si perde il beneficio. L’imposta di registro proporzionale non può comunque essere inferiore a 1.000 euro.

Credito d’imposta per chi ricompra la prima casa

Hai venduto (o stai per vendere) una casa comprata con l’agevolazione prima casa e ne ricompri un’altra entro un anno con la stessa agevolazione? L’imposta pagata la prima volta torna indietro come credito, fino a coprire quella dovuta ora.

Registro o IVA del vecchio rogito
Usa il calcolatore delle imposte
Credito che recuperi

Il credito va chiesto espressamente nel nuovo atto e non può superare l’imposta dovuta ora. Se avanza qualcosa, la parte residua si può usare in dichiarazione dei redditi o per altre imposte di registro. Vale anche se compri prima di vendere, purché la vecchia casa sia venduta entro due anni dal nuovo acquisto.

Costituire una società: le spese fisse

Imposte e diritti che si pagano a Stato e Camera di Commercio per aprire una S.r.l., una S.r.l. semplificata o una società di persone. L’onorario del notaio non c’è: te lo diciamo nel preventivo (per la S.r.l.s. è zero per legge).

La S.r.l.s. arriva al massimo a 9.999 euro
Spese fisse indicative

Il diritto annuale della Camera di Commercio è indicato nella misura base: cresce con il fatturato e cambia da una Camera all’altra. Con conferimenti di immobili o aziende si aggiungono le imposte proporzionali del caso. Per la S.r.l.s. l’esenzione riguarda bolli, diritti di segreteria e onorario del notaio; l’imposta di registro e la tassa sui libri sociali restano dovute.

Vendere le quote di una società: quanto paga il socio

Sulla differenza tra prezzo di vendita e costo fiscale delle quote si paga il 26%. In alternativa si possono rivalutare le quote pagando il 18% sul loro valore periziato: a volte conviene, a volte no. Qui li confronti.

Imposta sulla plusvalenza

La rivalutazione richiede una perizia giurata e il versamento dell’imposta sostitutiva del 18% (dal 2025 a regime) prima della vendita. Sull’atto di cessione si pagano inoltre imposta di registro fissa (200 euro), bollo e diritti camerali.

Imposta di successione e donazione

Cambia tutto in base al grado di parentela: coniuge e figli hanno una franchigia di un milione di euro a testa, quindi nella maggior parte delle successioni familiari l’imposta non si paga affatto.

Per ipotecaria e catastale
Totale da versare

Dal 2025 il trasferimento di aziende e partecipazioni di controllo a coniuge o discendenti può essere del tutto esente, se l’attività o il controllo proseguono per almeno cinque anni.

Imposta sostitutiva sul mutuo

Sui finanziamenti di durata superiore a diciotto mesi la banca versa un’imposta che sostituisce registro, bollo e ipotecaria. La trattiene dall’importo erogato, quindi la paghi comunque tu.

Imposta sostitutiva

L’agevolazione non è automatica: va richiesta espressamente nel contratto di mutuo. Vale la pena controllarlo prima di firmare.

Plusvalenza: conviene rivendere adesso?

Chi rivende un immobile entro cinque anni dall’acquisto paga sul guadagno. Ma se l’immobile è stato la tua abitazione principale per la maggior parte del tempo, non si paga nulla.

Ristrutturazioni, imposte, notaio
Esito

L’imposta sostitutiva del 26% si chiede al notaio in atto ed è alternativa alla tassazione ordinaria IRPEF, che in molti casi costa di più.

Le scadenze della prima casa

L’agevolazione si perde per distrazione più che per scelta. Metti la data del rogito e segnati queste tre date sul calendario.

Le tue scadenze

Se rivendi entro cinque anni e riacquisti un’altra prima casa entro un anno, l’agevolazione non si perde. Il credito d’imposta va chiesto espressamente nel nuovo atto.

Il numero esatto te lo diamo noi

Questi strumenti ti danno l’ordine di grandezza. Il preventivo dello Studio è scritto, dettagliato voce per voce — imposte, spese anticipate, onorario — ed è gratuito. Così sai cosa paghi e perché, prima di impegnarti.

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