Guida del 5 ottobre 2026 — versione 1. Informazione generale: non sostituisce un parere sul caso concreto.
In breve
Per chi è morto dal 17 agosto 2015 decide il regolamento europeo n. 650 del 2012. Di regola si applica la legge del Paese dove il defunto viveva abitualmente. Con il testamento si può scegliere la legge del Paese di cui si è cittadini.
La regola di base
Conta la residenza abituale al momento della morte (art. 21 del regolamento). È il Paese dove la persona viveva davvero, non solo quello dei documenti.
Una sola legge regola tutta l’eredità, anche le case che stanno in un altro Paese. Quella legge decide chi eredita e quanto.
La scelta nel testamento
Chi fa testamento può scegliere la legge del Paese di cui è cittadino (art. 22). La scelta va scritta in modo chiaro.
Un esempio: un italiano che vive in Francia può scegliere la legge italiana. Così i suoi figli sanno prima quali regole valgono.
Quando il regolamento non basta
Il regolamento vale nei Paesi dell’Unione che lo applicano. Danimarca e Irlanda non lo applicano. Il Regno Unito non fa più parte dell’Unione. In questi casi si guarda anche la legge dell’altro Paese.
Che cosa fare in pratica
- Ci dica in quale Paese viveva il defunto e di quale Paese era cittadino.
- Ci mandi il testamento, se c’è, anche se è scritto all’estero.
- Se vuole fare testamento, parliamo della scelta della legge in una Consulenza online.
Un esempio
Renato è italiano e vive a Lione da vent’anni. Ha una casa a Napoli e una in Francia. Senza testamento si applicherebbe la legge francese. Nel testamento sceglie la legge italiana: varrà per tutte e due le case.
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Fonti
- Regolamento (UE) n. 650/2012, artt. 21 e 22 (EUR-Lex) — eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32012R0650
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