Aggiornato al 19/09/2026 – versione 1
In breve: il verbale di constatazione è un atto pubblico in cui il notaio descrive ciò che vede e sente: una pagina web in un certo giorno e a una certa ora, lo stato di un luogo, lo svolgimento di un’estrazione a premi. Fa piena prova, fino a querela di falso, dei fatti che il notaio attesta avvenuti in sua presenza. Non dice però chi ha ragione: quello lo decide, se serve, il giudice.
Che cos’è e perché fa piena prova
L’atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato (art. 2699 c.c.). Di solito pensiamo alla compravendita o al testamento; ma il notaio può anche semplicemente constatare un fatto e descriverlo in un verbale.
La forza del verbale sta in un’altra norma: l’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti (art. 2700 c.c.). In parole semplici: se il notaio scrive che il 10 marzo alle 10:30 quella pagina mostrava quelle foto, chi vuole negarlo deve affrontare una querela di falso.
Quando serve
- Contenuti copiati: foto, testi, marchi o schede di prodotto pubblicati da altri senza permesso.
- Recensioni o post offensivi: prima che vengano modificati o cancellati.
- Pagine che possono cambiare: condizioni di vendita, offerte, annunci, dichiarazioni pubbliche.
- Stato di un luogo: un immobile alla consegna delle chiavi, un cantiere, un danno.
- Estrazioni e concorsi a premio: la Camera di commercio di Napoli ricorda che ogni fase relativa all’individuazione dei vincitori deve essere effettuata alla presenza di un notaio o di un funzionario della Camera di commercio competente per territorio (Camera di commercio di Napoli, Concorsi a premio).
Come si svolge per una pagina web
Chi chiede il verbale indica al notaio gli indirizzi delle pagine da constatare. Il notaio le apre, descrive nel verbale che cosa vede e in quale ordine le ha consultate, annota giorno e ora e allega le copie delle pagine. Il verbale resta nella raccolta del notaio, che ne rilascia copia a chi lo ha richiesto. Poiché le pagine pubbliche si consultano da qualsiasi luogo, la constatazione si può fare nello Studio anche se il sito appartiene a qualcuno di un’altra città.
I limiti: il notaio constata, non giudica
Il verbale prova ciò che il notaio ha percepito direttamente, non la verità di ciò che è scritto nella pagina. Il notaio non dice se c’è plagio, se una recensione è diffamatoria o chi è l’autore di un contenuto: descrive con precisione ciò che c’era, in quel momento. La valutazione spetta poi all’avvocato che assiste la parte e, se si arriva in causa, al giudice.
Un esempio
Caso inventato. Una pasticceria di Napoli scopre che un sito di Milano, che vende dolci online, ha pubblicato le sue foto delle sfogliatelle e interi paragrafi dei suoi testi. Prima di far scrivere al proprio avvocato, la titolare chiede un verbale di constatazione, perché teme che, appena avvisato, il sito cancelli tutto.
Il notaio, nello Studio a Napoli, apre le 6 pagine indicate del sito milanese e le 6 pagine originali della pasticceria, le descrive una per una e annota data e ora di ogni consultazione; al verbale allega 12 copie delle pagine. Una settimana dopo l’avvocato manda la diffida e il sito toglie le pagine: ma che cosa c’era, e quando, resta provato. Le regole sul verbale di constatazione sono le stesse in tutta Italia.
Cosa fare in pratica
- Non avvisare l’altra parte prima del verbale: la pagina potrebbe sparire.
- Prepara l’elenco esatto degli indirizzi da constatare, uno per riga.
- Se si tratta di contenuti copiati, indica anche dove si trovano i tuoi originali.
- Contatta lo Studio il prima possibile, spiegando che cosa va constatato.
- Ricevuta la copia del verbale, consegnala al tuo avvocato per le iniziative successive.
Domande frequenti
Non basta uno screenshot?
Uno screenshot fatto da te può essere utile, ma la controparte può contestarlo. Il verbale del notaio è un atto pubblico: fa piena prova, fino a querela di falso, di ciò che il notaio ha visto.
Il notaio dice se c’è plagio o diffamazione?
No. Il notaio constata e descrive i fatti; la valutazione spetta all’avvocato e, in causa, al giudice.
Si può constatare un sito di un’altra città?
Sì. Le pagine pubbliche si consultano da qualsiasi luogo: il notaio le apre dal proprio Studio e le descrive nel verbale.
Per un’estrazione a premi serve il notaio?
L’individuazione dei vincitori dei concorsi a premio deve avvenire alla presenza di un notaio o di un funzionario della Camera di commercio competente.
Fonti
- Art. 2699 c.c., atto pubblico (Normattiva)
- Art. 2700 c.c., efficacia dell’atto pubblico (Normattiva)
- Consiglio Nazionale del Notariato, Studio n. 4116 (G. Casu), sulla constatazione di fatti da parte del notaio
- Camera di commercio di Napoli, Concorsi a premio
Vedi anche: atto pubblico e scrittura privata autenticata, il ruolo del notaio, il notaio imparziale e il Glossario dello Studio.
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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
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