Pubblicato il 24 settembre 2026 · Versione 1.0
In breve
Conferire l’azienda in una società significa darle l’azienda e ricevere in cambio quote, non denaro. Chi conferisce diventa socio: non incassa, entra.
È la strada che si sceglie quando una ditta individuale diventa società, quando entra un socio nuovo, o quando si separa l’immobile dall’attività. E ha un passaggio obbligato che sorprende quasi tutti: la perizia di un esperto.
La perizia: perché non si può saltare
Fonte: art. 2465 del codice civile su Normattiva.
Non serve a fare un favore a nessuno: serve a garantire che il capitale della società sia vero. Se il valore attestato è più basso di quello scritto nell’atto, si corregge il capitale, non la perizia.
Che cosa si firma davvero
- L’atto davanti al notaio, che può essere la costituzione di una società nuova oppure l’aumento di capitale di una società che c’è già.
- L’inventario di che cosa passa: beni, contratti, marchi, magazzino, crediti, debiti. Quello che non è scritto non passa.
- La relazione giurata, allegata all’atto.
- Le comunicazioni ai dipendenti, quando l’azienda ne ha: i rapporti proseguono con la società.
I punti dove ci si fa male
- I debiti. Passano con l’azienda secondo le scritture contabili obbligatorie. Vanno guardati prima, uno per uno.
- I contratti con clausole di gradimento. Fornitori, banche e locatori possono chiedere di dire la loro: si verifica prima di fissare l’atto.
- L’immobile dentro l’azienda. Se c’è, servono le stesse verifiche di una compravendita: provenienza, catasto, urbanistica, APE.
- Le licenze. Alcune seguono l’azienda, altre vanno volturate o rifatte.
- Il fisco. Il conferimento d’azienda ha un suo trattamento: va deciso con il commercialista prima, non dopo.
Un esempio con numeri inventati
Nomi e cifre sono inventati.
Domenico ha una ditta individuale che ripara macchinari. Vuole far entrare Ludovica, che porta denaro e clienti nuovi. Invece di vendere, conferisce l’azienda in una S.R.L. nuova.
L’esperto stima l’azienda 140.000 euro. Ludovica versa 60.000 euro. Il capitale è 200.000 euro: Domenico ha il 70%, Ludovica il 30%. Domenico non ha incassato niente, ma non ha perso niente: ha cambiato forma a quello che aveva già.
In un colpo d’occhio
Cosa fare in pratica
- Parlare prima con il commercialista delle conseguenze fiscali: qui si decide molto.
- Scegliere l’esperto e dargli i bilanci: la perizia è il passaggio più lungo.
- Fare l’elenco dei contratti e cercare le clausole che chiedono il consenso della controparte.
- Portare visura, statuto e libro soci se la società esiste già.
- Chiedere un preventivo scritto prima di partire: l’elenco dei documenti è nella pagina i documenti che servono per ogni atto.
Domande frequenti
Posso conferire solo un immobile invece dell’azienda?
Sì, e vale la stessa regola sulla perizia. Cambiano però le verifiche: un immobile va controllato come in una compravendita.
Il conferimento è una vendita?
No. In una vendita si ricevono soldi; in un conferimento si ricevono quote della società.
I dipendenti cambiano datore di lavoro?
Il rapporto prosegue con la società che riceve l’azienda. Le comunicazioni previste vanno fatte nei termini.
Se l’esperto stima meno del previsto?
Si adegua il capitale al valore attestato. Non si può scrivere nell’atto un valore che la relazione non conferma.
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Fonti
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Questo articolo dà informazioni generali e non è un parere sul caso concreto.
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