Pubblicato il 24 settembre 2026 · Versione 1.0

In breve

Sì, si può organizzare per iscritto chi si occuperà di suo figlio e con quali beni, quando lei non ci sarà più. La legge italiana lo prevede espressamente, e si fa davanti al notaio.

Non è una scommessa e non è una cosa da ricchi: è un modo per mettere nero su bianco quello che oggi tiene in piedi lei.

La legge «Dopo di noi»

La legge 22 giugno 2016, n. 112 ha previsto tre strumenti per le persone con disabilità grave, come definita dall’art. 3, comma 3, della legge 104/1992: il trust, i vincoli di destinazione e i fondi speciali. Il testo è qui: art. 6 della legge 112/2016 su Normattiva.

A quegli strumenti la legge collega agevolazioni fiscali, ma solo se rispettano le condizioni che la legge stessa elenca. Non basta chiamare «trust» un atto qualsiasi.

I tre strumenti, in parole semplici

Il vincolo di destinazione si fa per atto pubblico e può durare al massimo novanta anni, oppure per tutta la vita della persona beneficiaria: art. 2645-ter del codice civile su Normattiva.

Le domande da cui si parte davvero

Prima delle norme vengono queste, e sono le più difficili:

Le risposte a queste domande sono l’atto. Il resto è tecnica.

Un esempio con numeri inventati

Nomi e cifre sono inventati.

Annamaria ha 68 anni e un figlio, Luca, con disabilità grave. Ha la casa in cui vivono, valore 230.000 euro, e risparmi per 90.000 euro. Ha una sorella, Lucia, disponibile ad occuparsene.

Nell’atto Annamaria dispone che la casa resti a disposizione di Luca finché vive, affida i risparmi a un trustee con l’incarico di provvedere alle spese mensili, nomina Lucia come guardiano perché controlli, indica chi subentra se Lucia non potrà più, e stabilisce a chi vanno i beni quando lo scopo sarà finito. Tutto scritto, tutto in un atto solo.

In un colpo d’occhio

CHI DISPONEil genitoreBENI VINCOLATIcasa, risparmiamministrati dal trusteeIL FIGLIObeneficiarioIl guardiano controlla che l’incarico venga eseguito.

Cosa fare in pratica

Domande frequenti

Serve un grande patrimonio?

No. Spesso si parte da una casa e da qualche risparmio. Quello che conta è che le regole siano scritte bene.

Posso cambiare idea dopo?

Dipende da come viene costruito l’atto. È una delle prime cose da decidere insieme, e va detta chiaramente prima di firmare.

Le agevolazioni valgono sempre?

No: valgono se l’atto rispetta le condizioni che la legge 112/2016 elenca. Si verificano una per una prima di procedere.

Che differenza c’è con il testamento?

Il testamento dice a chi vanno i beni. Questi strumenti dicono anche come vanno usati, e da chi, per tutta la vita della persona. Spesso si usano insieme.

E se la persona che ho scelto non potrà più occuparsene?

Si prevede nell’atto chi subentra. È uno dei punti che non vanno lasciati aperti.

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Fonti

Se vuole cominciare a metterlo per iscritto, può chiedere un preventivo scritto e gratuito, con risposta entro un giorno lavorativo, oppure mezz’ora di Consulenza online.

Questo articolo dà informazioni generali e non è un parere sul caso concreto.


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