Pubblicato il 24 settembre 2026 · Versione 1.0

In breve

Fondere due società significa farne una sola: una assorbe l’altra, oppure tutte e due confluiscono in una società nuova. Non si vende niente e non si liquida niente: patrimoni, contratti e dipendenti passano insieme.

È un’operazione ordinata, non un salto nel buio. Ma ha tempi fissati dalla legge, e il più importante è quello di cui quasi nessuno parla prima: sessanta giorni.

Le due forme

Come si svolge, passo per passo

  1. Progetto di fusione. Gli amministratori scrivono che cosa si fonde, con quale rapporto di cambio e con quali statuti. Il progetto viene depositato o pubblicato: da quel momento decorrono i termini.
  2. Situazione patrimoniale e, dove serve, relazione degli amministratori e relazione dell’esperto sul rapporto di cambio.
  3. Delibere delle assemblee davanti al notaio, una per ciascuna società.
  4. Iscrizione delle delibere nel Registro delle imprese.
  5. Sessanta giorni di attesa per l’opposizione dei creditori.
  6. Atto di fusione davanti al notaio, e iscrizione: da lì la fusione ha effetto.

I sessanta giorni: che cosa dice davvero la legge

«La fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall’ultima delle iscrizioni» delle delibere. Sono i giorni in cui i creditori anteriori possono opporsi. Si può accorciare solo in tre modi, che la legge indica: il consenso dei creditori, il pagamento di quelli che non acconsentono, oppure il deposito delle somme presso una banca.
Fonte: art. 2503 del codice civile su Normattiva.

Per questo lo Studio non promette una data di chiusura al primo incontro. Il calendario si costruisce a ritroso dai sessanta giorni, e prima ci sono i documenti da mettere insieme.

Che cosa passa, e che cosa va guardato prima

Un esempio con numeri inventati

Nomi e cifre sono inventati.

Alessandro e la sorella Annamaria hanno due S.R.L.: una possiede il capannone, l’altra ci lavora dentro. Due bilanci, due dichiarazioni, due consigli, e un affitto interno che ogni anno fa discutere il commercialista.

Decidono la fusione per incorporazione: la società che lavora assorbe quella che possiede il capannone. Il capannone, valore di libro 480.000 euro, entra nella società che resta; l’affitto interno sparisce; i due bilanci diventano uno. Fra progetto, delibere, sessanta giorni e atto finale passano alcuni mesi, non alcune settimane.

In un colpo d’occhio

ProgettoDeliberedal notaioIscrizioneal Registro60 giorniopposizione creditoriAtto di fusionee iscrizioneI sessanta giorni decorrono dall’ultima iscrizione delle delibere.

Cosa fare in pratica

Domande frequenti

Si possono saltare i sessanta giorni?

Solo con il consenso dei creditori anteriori, pagandoli, oppure depositando le somme corrispondenti presso una banca. Sono le tre strade che la legge prevede.

I debiti spariscono con la fusione?

No. Passano alla società che resta, insieme a tutto il resto. La fusione non è un modo per liberarsene.

Serve sempre la relazione dell’esperto sul rapporto di cambio?

Non sempre: in alcuni casi i soci possono rinunciarvi all’unanimità. Si verifica sul caso concreto.

Quanto dura in tutto?

Dipende dai documenti e dagli immobili. I sessanta giorni sono il solo tempo certo: tutto il resto si misura quando si vede la pratica.

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Fonti

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Questo articolo dà informazioni generali e non è un parere sul caso concreto.


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