Pubblicato il 5 agosto 2026 · Aggiornato il settembre 2026

Quando un bene esce dal circuito del profitto per entrare in quello della solidarietà, il fisco si fa da parte. Non per generosità: perché quel bene serve già a un interesse generale. Sono due le norme che lo dicono con chiarezza, e sono tra le più potenti dell’intero sistema.

La prima è l’art. 82 del Codice del Terzo settore: gli enti che ricevono a titolo gratuito non pagano imposta di successione, di donazione, ipotecaria e catastale; quando comprano, le tre imposte scendono a 200 euro ciascuna. La seconda è la legge “Dopo di noi”, che fa lo stesso per i beni destinati a una persona con disabilità grave.

In breve

  • Trasferimenti gratuiti a un ente del Terzo settore (art. 82, comma 2, d.lgs. 117/2017): esenti da imposta di successione e donazione e da imposte ipotecaria e catastale, se i beni vengono usati per le attività di interesse generale.
  • Acquisti a titolo oneroso (comma 4): registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, a condizione che il bene sia utilizzato direttamente entro cinque anni per gli scopi istituzionali. Dichiarazione mendace: imposte ordinarie, sanzione del 30% e interessi.
  • “Dopo di noi” (art. 6, legge 112/2016): esenzione da successione e donazione per i beni conferiti in trust, in vincoli di destinazione o in fondi speciali a favore di persone con disabilità grave; imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa ed esenzione da bollo. I requisiti dell’atto sono tassativi.

Quanto si risparmia, in euro?

Immobile del valore di 100.000 euro, destinato a un’associazione iscritta al RUNTS che vi realizzerà un centro diurno.

Modo del trasferimentoSenza le agevolazioniCon l’art. 82
Vendita all’ente (atto oneroso)9.100 € (registro 9% + 50 + 50)600 € (200 + 200 + 200)
Donazione all’ente8.000 € di imposta di donazione (8%) + 3.000 € di ipocatastaliesente, salvo l’imposta di registro fissa
Lascito testamentario all’ente8.000 € di imposta di successione + 3.000 € di ipocatastaliesente

La differenza sul lascito — undicimila euro su un immobile da centomila — è la ragione per cui il lascito solidale è uno strumento così efficace: quello che lascia arriva intero. Può confrontare i numeri nello strumento Utilità fiscale: quanto risparmia con le agevolazioni.

Imposte su un immobile da 100.000 euro trasferito a un ente del Terzo settore Tre barre: vendita ordinaria 9.100 euro, vendita a un ente del Terzo settore 600 euro, lascito o donazione a un ente del Terzo settore zero euro. Immobile da 100.000 €: dove finisce l’imposta Vendita ordinaria a chiunque 9.100 € Vendita a un ente del Terzo settore 600 € Lascito o donazione all’ente esente — con il vincolo di destinazione
Barre in scala. L’agevolazione è legata all’uso del bene, non alla forma dell’ente.

Chi ne ha diritto e cosa deve dichiarare?

Ne beneficiano gli enti del Terzo settore non commerciali iscritti al Registro unico nazionale (RUNTS): associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, fondazioni, enti filantropici, e le ONLUS finché dura il regime transitorio. L’iscrizione al RUNTS è il presupposto: senza quella non si applica l’art. 82.

Nel caso dell’acquisto oneroso, l’ente deve dichiarare in atto l’impegno a utilizzare direttamente il bene, entro cinque anni dal trasferimento, in diretta attuazione degli scopi istituzionali. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le imposte fisse si applicano anche agli acquisti con pagamento rateale e con patto di riservato dominio.

Documenti da portare: atto costitutivo e statuto aggiornati, visura o certificato di iscrizione al RUNTS, delibera dell’organo competente che autorizza l’acquisto o l’accettazione, documenti del legale rappresentante, visure catastali, atto di provenienza, APE, titoli edilizi. L’elenco completo è in Documenti da portare in Studio.

Come funziona il “Dopo di noi”?

La legge 112/2016 riguarda le persone con disabilità grave accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992. I genitori (o chi per loro) possono destinare beni a un trust, a un vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. o a un fondo speciale gestito da un ente, e quei beni non pagano imposta di successione e donazione.

I requisiti dell’atto sono tassativi, e la mancanza di uno solo fa cadere tutta l’agevolazione: forma pubblica; finalità esclusiva di inclusione sociale, cura e assistenza; individuazione di beneficiario, gestore e guardiano; descrizione dei bisogni e delle attività di assistenza; obblighi di rendicontazione; destinazione esclusiva dei beni all’assistenza del beneficiario; termine finale coincidente con la morte del beneficiario; destinazione dei beni residui.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 34/E del 20 ottobre 2022, ha confermato che le imposte in misura fissa si applicano anche agli acquisti a titolo oneroso fatti dal trustee durante la vita del trust: non solo all’atto istitutivo. Ne parliamo anche in Dopo di noi: trust e vincolo di destinazione.

Il caso: la cooperativa ai Quartieri Spagnoli e i cinque anni

Una cooperativa sociale iscritta al RUNTS compra un locale ai Quartieri Spagnoli per farne un doposcuola. Prezzo 100.000 euro. Con l’art. 82 le imposte sono 600 euro invece di 9.100.

Il punto delicato è arrivato dopo: i lavori sono lunghi, i finanziamenti tardano, e qualcuno propone di affittare il locale per due anni «tanto poi lo usiamo noi». Affittarlo a terzi, però, non è utilizzo diretto in attuazione degli scopi istituzionali: il rischio era perdere l’agevolazione, pagare 8.500 euro di differenza, la sanzione del 30% e gli interessi.

La soluzione è stata usare il locale, anche parzialmente e subito, per le attività della cooperativa, documentando l’uso con verbali e registri. Il termine è di cinque anni: sono tanti per aspettare, pochi per dimenticarsene.

(Caso di Studio, nomi e dettagli di fantasia.)

Cosa fa il notaio

Domande frequenti

Una ONLUS non ancora iscritta al RUNTS ha le stesse agevolazioni?

Le ONLUS mantengono il proprio regime finché dura la fase transitoria della riforma; una volta iscritte al RUNTS applicano l’art. 82. Per un atto importante conviene verificare la posizione dell’ente al momento del rogito: è uno dei primi controlli che facciamo.

L’ente può vendere l’immobile prima dei cinque anni?

Vendere prima dei cinque anni senza aver utilizzato il bene per gli scopi istituzionali comporta il recupero delle imposte ordinarie con la sanzione del 30% e gli interessi. La condizione della norma è l’utilizzo diretto: è su quello che si misura la decadenza.

Quanto costa fare un trust “Dopo di noi”?

Le imposte sono fisse e il bollo non si paga; restano onorario, contributi e spese, che dipendono dalla complessità del patrimonio e dell’atto. L’onorario del notaio è libero (le tariffe sono abrogate dal d.l. 223/2006, conv. legge 248/2006): i parametri del D.M. 140/2012 servono come riferimento per la stima. Il preventivo di massima è scritto e senza impegno.

Un lascito solidale toglie qualcosa ai miei figli?

Può disporre liberamente della quota disponibile; la legittima dei figli e del coniuge resta intoccabile. Con un testamento scritto bene si può fare un lascito significativo senza esporlo all’azione di riduzione: è una questione di misura e di redazione.

Un ente, un lascito, un trust per una persona fragile?

Il preventivo scritto è Senza impegno. Per questi atti la prima consulenza serve soprattutto a scegliere lo strumento giusto.

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Vedi anche: tutte le agevolazioni fiscali negli atti notarili · quanto risparmia con le agevolazioni · enti no profit e Terzo settore: il ruolo del notaio · lascito solidale e quota disponibile · glossario.

Fonti per verificare. d.lgs. 117/2017, art. 82, commi 2, 3, 4 e 5 (Codice del Terzo settore) · legge 112/2016, art. 6 (“Dopo di noi”) · Agenzia delle Entrate, circolare 34/E del 20 ottobre 2022 (trust e imposte indirette) · Ministero del Lavoro, Registro unico nazionale del Terzo settore · legge 104/1992, art. 3, comma 3 (disabilità grave) · Consiglio Nazionale del Notariato, Studio 3-2017/C sul “Dopo di noi” · Consiglio Nazionale del Notariato.
Contenuto divulgativo: non sostituisce l’esame del caso concreto.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.


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