📅 Pubblicato il 17 ottobre 2023🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026📁 Caso concreto n. 2

Caso esemplificativo a fini informativi: nomi, luoghi, date e importi sono immaginari. Ogni situazione richiede l’esame dei documenti.

Il caso in 30 secondi

  • 📍 La situazione: Tre fratelli vendono l’appartamento ereditato dal padre a Fuorigrotta, con un compromesso già firmato. Un fratello vive a Stoccarda.
  • ⚖️ L’ostacolo giuridico: L’accettazione dell’eredità non era trascritta e la veranda non risultava in planimetria. Senza conformità catastale l’atto è nullo.
  • ✅ La soluzione dello Studio: Accettazione tacita trascritta nel rogito, veranda regolarizzata e procura con apostille dalla Germania. Vendita in settanta giorni dal compromesso.
  1. Controlli. Successione, accettazione, ispezioni ipotecarie, planimetria e titoli edilizi.
  2. Regolarizzazione. Il geometra presenta la pratica edilizia e la variazione catastale della veranda.
  3. Rogito. Procura speciale con apostille e accettazione tacita trascritta nello stesso atto.
I punti chiave in breve
  • Prima di vendere una casa ereditata serve l’accettazione dell’eredità trascritta.
  • Una veranda non in planimetria va sistemata prima.
  • L’erede che vive all’estero firma con una procura.

Aggiornato al 16 ottobre 2026.

Aggiornamento del 14 settembre 2026

Riletto e verificato: le regole raccontate qui (accettazione tacita, continuità delle trascrizioni, conformità catastale, procura dall’estero) sono ancora in vigore. Abbiamo aggiunto i link alle pagine servizio e alle Utilità del sito.

Il nodo: tre fratelli, un appartamento del papà e un compromesso già firmato

Gennaro, Rita e Salvatore hanno ereditato dal padre, morto nel 2015, un appartamento a Fuorigrotta. La dichiarazione di successione l’ha fatta un CAF nel 2016, le volture sono arrivate, e per anni nessuno ha più pensato alle carte. Nel maggio 2023 i tre decidono di vendere, l’agenzia trova un compratore e fa firmare un compromesso con rogito “entro sessanta giorni”. Salvatore però vive a Stoccarda da vent’anni. E la veranda sul balcone, chiusa dal papà negli anni Novanta, in planimetria non c’è. Gennaro ci chiama: “Il compratore ha fretta, riusciamo?”

Cosa abbiamo trovato nei controlli

Sulla provenienza per successione la nostra istruttoria segue una lista precisa: dichiarazione di successione e ricevute, eventuale testamento, accettazione dell’eredità e sua trascrizione, ispezioni ipotecarie sul defunto e sugli eredi, planimetria catastale, titoli edilizi, attestato energetico. Sono venute fuori tre cose.

La soluzione, un pezzo alla volta

Accettazione. Vendere un bene ereditato è di per sé un’accettazione tacita (art. 476 c.c.). Così nell’atto di vendita abbiamo fatto risultare l’accettazione tacita dei tre fratelli e l’abbiamo trascritta contestualmente al rogito (art. 2648 c.c.), a loro spese, come vuole la prassi: un adempimento in più, nessun atto separato, e la catena delle trascrizioni si è chiusa dal papà ai figli e dai figli al compratore.

Veranda. Abbiamo fermato l’orologio per una settimana e chiesto ai fratelli di incaricare un geometra. Il tecnico ha verificato il titolo edilizio del palazzo, ha valutato la chiusura del balcone e ha presentato la pratica edilizia necessaria al Comune e la variazione catastale (DOCFA) con la planimetria aggiornata. Nell’atto il venditore ha dichiarato la conformità catastale e la storia edilizia con i nuovi riferimenti, e il compratore ha comprato sapendo esattamente cosa comprava. Il compromesso, che metteva la “regolarità” a carico dei venditori, è stato rispettato: i sessanta giorni sono diventati settanta, d’accordo con tutti.

Salvatore. Gli abbiamo preparato una procura speciale a vendere, con la descrizione dell’immobile, il prezzo minimo e i poteri per l’accettazione dell’eredità. L’ha firmata davanti a un notaio tedesco con apostille, ce l’ha mandata per corriere, e Rita ha firmato anche per lui. In alternativa avrebbe potuto usare il consolato italiano: i tempi erano più lunghi.

❌ La strada rischiosa

Rogitare nei sessanta giorni senza sistemare le carte: senza accettazione trascritta il compratore non è pienamente protetto, e senza conformità catastale l’atto è nullo.

✅ La soluzione adottata

Una settimana di pausa per il geometra e l’accettazione tacita trascritta nel rogito: i sessanta giorni sono diventati settanta, d’accordo con tutti.

Esito, tempi e costi (aggiornamento del 18 settembre 2026)

Esito. Vendita stipulata in settanta giorni dal compromesso: accettazione tacita dell’eredità trascritta nello stesso rogito (art. 476 e art. 2648 c.c.), veranda regolarizzata con pratica edilizia e variazione catastale (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985), procura con apostille del fratello in Germania allegata all’atto. I passaggi sono quelli che seguiamo ancora oggi.

Tempi. Dieci settimane dal compromesso al rogito: una per fermare l’orologio, tre per la pratica edilizia e la variazione catastale del geometra, due per la procura dalla Germania, il resto per le visure e l’istruttoria dell’atto.

Costi. L’onorario dello Studio è indicato nel prospetto dei costi più sotto. IVA, contributi e imposte vanno a parte e si calcolano sulle norme (per l’acquirente, con i requisiti prima casa, registro al 2 per cento sul valore catastale con il minimo di 1.000 euro e imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro; oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). La trascrizione dell’accettazione tacita, a carico dei venditori, la predisposizione del testo della procura speciale e il lavoro del geometra sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questa situazione frequente sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme. Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo di massima, scritto e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa può imparare da questo caso

Prospetto dei costi in 3 voci

  1. Imposte e tasse per lo Stato: per la compravendita, imposta di registro e imposte ipotecaria e catastale (nell’esempio, con i requisiti prima casa, registro al 2 per cento sul valore catastale con il minimo di 1.000 euro e ipo-catastali fisse di 50 euro); la trascrizione dell’accettazione tacita è a carico dei venditori.
  2. Spese vive e visure: ispezioni ipotecarie sul defunto e sugli eredi, visure e planimetria catastale, bolli e diritti; il lavoro del geometra è una voce separata.
  3. Onorario dello Studio + IVA: nell’esempio, circa 1.140 euro oltre IVA per l’atto di vendita, su un prezzo di 160.000 euro con prezzo-valore. La predisposizione della procura speciale è una voce separata.

Prima di iniziare, lo Studio consegna un preventivo di massima scritto con queste tre voci.

Per approfondire: Notaio a Napoli per la successione, conformità catastale e firmare dall’estero con la procura. Per il conto del Suo caso: preventivo di massima scritto. Telefono e WhatsApp: +39 352 2737467.

Quali documenti servono se ha un caso simile
  • Dichiarazione di successione con le ricevute ed eventuale testamento
  • Planimetria catastale e titoli edilizi dell’immobile
  • Compromesso già firmato
  • Documenti d’identità degli eredi e procura con apostille per chi è all’estero

Elenco completo: documenti da portare in Studio.

Fonti

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.

Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, prima nei Distretti notarili di Lecce e di Trani, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.


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