Quanto costa comprare casa a Napoli, e le sei domande che ci fanno tutti
Il « costo del notaio » è in realtà la somma di tre cose molto diverse fra loro: le imposte che vanno allo Stato, l’onorario del Notaio e le spese vive. Qui sotto le trova separate, una per una.
Questa è la pagina di dettaglio della landing Preventivo compravendita a Napoli. Qui non le chiediamo nulla: si legge e basta. Quando vuole la sua cifra, il percorso in quattro clic è a un tocco da qui.
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Cosa include e cosa costa
Quanto costa comprare casa dal notaio, voce per voce
Il “costo del notaio” è in realtà la somma di tre cose molto diverse fra loro. Nel preventivo scritto le trova separate, così sa cosa va allo Stato e cosa resta allo Studio.
Imposte e tasse
Imposta di registro (2% con la prima casa, 9% negli altri casi, minimo 1.000 €) oppure IVA se vende un’impresa (4% o 10%), più ipotecaria e catastale. Con il prezzo-valore si calcolano sul valore catastale, quasi sempre più basso del prezzo: art. 1, comma 497, legge 266/2005.
Onorario
Il compenso per il lavoro dello Studio: colloquio, controlli su titolo, ipoteche, catasto e urbanistica, stesura e lettura dell’atto, registrazione, trascrizione e voltura. L’IVA è indicata a parte. È la voce su cui può ragionare con noi.
Bolli, visure e contributi
Visure ipotecarie e catastali, certificati, copie, imposta di bollo, tassa d’archivio e contributo alla Cassa del Notariato. Sono anticipate dallo Studio e rendicontate una per una.
Un esempio con i numeri
Casa a Napoli comprata da un privato: prezzo 200.000 €, rendita catastale 800 €, acquirente con i requisiti prima casa. Con il prezzo-valore le imposte si calcolano sul valore catastale (800 × 1,05 × 110 = € 92.400), non sul prezzo.
| Imposta di registro 2% sul valore catastale (minimo 1.000 €) | € 1.848,00 |
|---|---|
| Ipotecaria e catastale, fisse | € 100,00 |
| Onorario del notaio (stima con i parametri del D.M. 140/2012, ridotta del 30% per il prezzo-valore) | € 1.735,00 |
| Contributo Cassa, tassa d’archivio e IVA 22% | € 602,04 |
| Bolli, visure ipotecarie e catastali (spese anticipate) | € 130,00 |
| Totale indicativo | € 4.415,04 |
In questo esempio le imposte e i bolli che il notaio versa allo Stato pesano circa il 44% del totale. Se la stessa casa fosse una seconda casa il registro salirebbe al 9% sul valore catastale rivalutato per 120: le imposte diventerebbero € 9.172,00 e la parte che va allo Stato arriverebbe a circa il 79% del totale. Gran parte di quello che paga “al notaio”, insomma, non resta allo Studio: sono imposte e bolli che il notaio incassa e versa allo Stato per suo conto.
L’onorario del notaio è libero: le tariffe sono abrogate dal D.L. 223/2006, convertito con legge 248/2006. I parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (legge 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte, invece, sono calcolate sulle norme. Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo di massima, scritto e senza impegno, lo dà lo Studio.
Domande vere
Le sei domande che ci fanno tutti
Quanto costa il notaio per comprare casa a Napoli?
Dipende da tre cose: il prezzo, se ha i requisiti prima casa e se c’è un mutuo. La parte più grossa sono le imposte, che il notaio versa allo Stato per suo conto e che la legge fissa in modo preciso. L’onorario dello Studio è libero e glielo scriviamo nel preventivo di massima, senza impegno, entro un giorno lavorativo. La stima che vede in questa pagina usa le stesse formule dei nostri Strumenti notarili.
Quanto tempo ci vuole dal preventivo alla firma?
Il preventivo arriva entro un giorno lavorativo. Dalla firma del preliminare al rogito passano di solito 30-60 giorni, il tempo per la delibera del mutuo e per i controlli su titolo, ipoteche, catasto e urbanistica. Se ha fretta, ci dica la data che le serve: le diciamo subito se l’agenda regge.
Quali documenti servono per il rogito?
Per chi compra: documento e codice fiscale, estratto dell’atto di matrimonio o certificato di stato libero, copia del preliminare, estremi dei bonifici di caparra e acconti. Per chi vende: titolo di provenienza, APE, documentazione urbanistica, planimetria catastale conforme, dichiarazione dell’amministratore sulle spese condominiali, conteggio estintivo del mutuo se c’è un’ipoteca da cancellare. La lista completa arriva insieme al preventivo.
Il preventivo è vincolante?
Il preventivo è scritto come prevede l’art. 9, comma 4, del D.L. 1/2012 convertito con legge 27/2012: impegna lo Studio sulle voci indicate, in base alle informazioni che ci ha dato. Non impegna lei a nulla. Se dopo i controlli qualcosa cambia (per esempio salta una agevolazione) glielo diciamo prima dell’atto, mai al momento della firma.
Posso venire in Studio con un familiare o con l’agente immobiliare?
Certo. Al colloquio e alla firma può portare chi vuole: un familiare, l’agente, il mediatore creditizio, il suo geometra. Il notaio è imparziale per legge e spiega a tutti le stesse cose. Se qualcuno non può esserci di persona si usa una procura, anche fatta all’estero.
E se poi non procedo con l’acquisto?
Non succede niente e non paga niente. Il preventivo di massima è senza impegno: chiederlo non apre nessuna pratica. Se ha già firmato il preliminare e la compravendita salta, parliamone: caparra confirmatoria, condizione sospesa per il mutuo e recesso hanno conseguenze diverse, ed è meglio saperle prima.
Vuole la cifra per il suo caso
Le cifre di questa pagina sono una stima indicativa, non è un preventivo: il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti (art. 37 dei Principi di deontologia professionale dei notai).
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