Pubblicato il 13 ottobre 20262 minuti di lettura
Caso frequente: nomi e dati sono inventati.
In breve — Domenico e Maria Luisa vivono a Napoli e vanno spesso a San Giovanni Rotondo. Vogliono comprare lì un piccolo appartamento. Lo comprano in due parti: loro l’usufrutto, il figlio Alessandro la nuda proprietà. Quando i genitori non ci saranno più, la casa sarà tutta di Alessandro, senza una successione per quella casa.
La situazione
I genitori vogliono usare la casa finché possono. Vogliono anche che un giorno resti al figlio, senza dichiarazione di successione per quella casa. Alessandro è d’accordo.
Come funziona
Con un solo atto si comprano due diritti diversi. I genitori comprano l’usufrutto: possono abitare la casa o affittarla. Alessandro compra la nuda proprietà: la casa è sua, ma per ora non la usa.
L’usufrutto non può durare oltre la vita di chi lo ha. Quando si estingue, si riunisce alla proprietà. Così Alessandro diventa pieno proprietario.
Chi paga
Il prezzo si divide in due parti, secondo il valore dei due diritti. Se Alessandro non ha i soldi, possono pagare i genitori anche la sua parte. In questo caso è una donazione indiretta. Nell’eredità dei genitori conterà come un anticipo per Alessandro, anche verso eventuali fratelli.
Tra i due genitori
Si può scrivere che, se muore uno dei due, l’usufrutto resta tutto all’altro. È la clausola di accrescimento. Così chi resta può continuare a usare la casa da solo.
Che cosa si prepara prima
- i documenti della casa: provenienza, catasto, titoli edilizi;
- le età dei genitori, che servono a calcolare il valore dell’usufrutto;
- i mezzi di pagamento di ciascuno.
Domande frequenti
Alessandro può vendere la nuda proprietà?
Sì, ma chi compra deve rispettare l’usufrutto dei genitori.
Le spese di casa chi le paga?
Di regola le spese ordinarie spettano a chi ha l’usufrutto. Si può scrivere tutto nell’atto.
Dove si firma
Marco Fiorentino è stato notaio in Puglia, nei Distretti notarili di Lecce e di Trani. Oggi opera in Campania, nello Studio di Napoli. L’atto si firma a Napoli anche se il bene si trova in Puglia. La legge guarda al luogo in cui il notaio riceve l’atto, non al luogo in cui si trova la casa.
Per approfondire: usufrutto congiuntivo e accrescimento e i genitori pagano la casa al figlio. Altri esempi nei casi frequenti.
Fonti:
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Il contenuto ha finalità informativa: non è un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
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