Aggiornato al 19 settembre 2026 · versione 1

In breve: per regalare a un nipote minorenne una somma importante, dei titoli, un’auto o un gioiello di valore serve di regola il notaio. La donazione si fa per atto pubblico con due testimoni (art. 782 c.c. e art. 48 della legge notarile). Per il minore accettano i genitori, ma solo con un’autorizzazione (art. 320 c.c.), che oggi può rilasciare anche il notaio che riceve l’atto. Il notaio non serve per i regali di modico valore, consegnati a mano.

Quando serve l’atto dal notaio

La legge chiede l’atto pubblico per ogni donazione, a pena di nullità. Per i beni mobili c’è una regola in più: l’atto deve elencare ogni bene con il suo valore. Titoli, auto, gioielli e denaro vanno quindi descritti uno per uno. All’atto sono presenti due testimoni: per le donazioni la loro presenza è obbligatoria.

L’eccezione è la donazione di modico valore (art. 783 c.c.). È valida anche senza atto, se il bene viene consegnato. Non esiste una cifra fissa: la modicità si valuta anche in rapporto alle condizioni economiche di chi regala. La bicicletta per la promozione è un regalo modico. Un’auto nuova o 50.000 euro in titoli, di solito, non lo sono.

C’è poi il bonifico del nonno sul conto del nipote. Può essere una donazione indiretta, con regole proprie: le spieghiamo nell’articolo sulle liberalità indirette.

Il nonnodonaAtto pubblico2 testimoniI genitoriaccettano, autorizzatiIl nipoteconto a suo nomeRegalo di modico valore: basta consegnarlo

Chi accetta per il minore

Un minore non firma da solo. Accettano i genitori, che lo rappresentano. Ma accettare una donazione non è un atto di ordinaria amministrazione: i genitori possono farlo solo per necessità o utilità evidente del figlio e dopo l’autorizzazione del giudice tutelare.

Dal 28 febbraio 2023 questa autorizzazione può rilasciarla anche il notaio che riceve l’atto, su richiesta scritta delle parti (art. 21 del D.Lgs. 149/2022). L’autorizzazione del notaio diventa efficace dopo venti giorni dalle comunicazioni al tribunale e al pubblico ministero, se nessuno propone reclamo. Chi dona deve tenerne conto nei tempi.

E se a donare è un genitore?

Se il padre dona al figlio, può esserci un conflitto di interessi. In questo caso, dice l’ultimo comma dell’art. 320, il figlio è rappresentato solo dall’altro genitore. Se donano entrambi i genitori, o l’unico che esercita la responsabilità genitoriale, il giudice tutelare nomina un curatore speciale.

Dove finiscono i soldi

Il denaro e i titoli donati sono del minore, non dei genitori. Di solito vanno su un conto o un deposito titoli intestato al figlio. I genitori li amministrano, ma per riscuotere i capitali serve l’autorizzazione del giudice tutelare, che ne stabilisce anche l’impiego. Per l’auto, dopo l’atto, serve il passaggio di proprietà al Pubblico Registro Automobilistico.

E le tasse?

Il nonno e il nipote sono parenti in linea retta. L’imposta di donazione è del 4%, ma solo sulla parte che supera 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario (art. 56 del testo unico sulle successioni e donazioni, come modificato dal D.Lgs. 139/2024). Nel calcolo si tiene conto delle donazioni fatte in passato dallo stesso donante allo stesso beneficiario. Per aliquote e franchigie trovi tutto nell’articolo sulle imposte su donazioni e successioni.

Un esempio con i numeri

Numeri e nomi inventati. Nonno Aldo vuole regalare al nipote Tommaso, 12 anni, 30.000 euro e dei titoli di Stato del valore di 20.000 euro. In tutto 50.000 euro: per Aldo non è un regalo modico. Si fa l’atto dal notaio, con due testimoni. I genitori di Tommaso chiedono per iscritto al notaio l’autorizzazione ad accettare. Somme e titoli vanno su un conto e un deposito intestati a Tommaso. Aldo non gli aveva fatto altre donazioni: 50.000 euro sono sotto la franchigia di 1.000.000, quindi non c’è imposta di donazione da pagare.

Conviene?

Dipende da quanto si regala e da che cosa si vuole ottenere. L’atto costa tempo e spese, ma lascia una prova certa della data, dei beni e del valore. Questo aiuta anche anni dopo, per esempio quando si divide un’eredità. Per un regalo modesto basta di solito la consegna. Per somme importanti è bene valutare il caso prima di muovere il denaro.

Cosa fare in pratica

Domande frequenti

Posso regalare al nipote 500 euro per il compleanno senza notaio?
Di solito sì: è una donazione di modico valore, valida con la semplice consegna. La modicità dipende anche dalle condizioni economiche di chi regala.

Serve sempre il giudice tutelare?
No. L’autorizzazione ad accettare può rilasciarla anche il notaio che riceve l’atto, su richiesta scritta delle parti.

Il nipote paga tasse sulla donazione del nonno?
Solo sulla parte che supera 1.000.000 di euro, tenendo conto delle donazioni precedenti dello stesso nonno. Sopra la franchigia l’aliquota è del 4%.

I genitori possono usare i soldi donati al figlio?
No. Sono del figlio: i genitori li amministrano e per riscuotere i capitali serve un’autorizzazione.

Fonti

Vedi anche: le liberalità indirette, imposte su donazioni e successioni e eredità ai minori e autorizzazioni.


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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.


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