Il mondo del no profit è stato profondamente riformato dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Associazioni, fondazioni e altri enti che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale possono oggi assumere la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS), con precisi obblighi ma anche importanti agevolazioni.
Come nasce un ente del Terzo Settore
Un ETS nasce con un atto costitutivo e uno statuto che devono contenere gli elementi richiesti dalla legge (finalità, assenza di scopo di lucro, regole di governance, destinazione del patrimonio). Per le associazioni riconosciute e per le fondazioni è necessario l’atto pubblico ricevuto dal notaio.
Il RUNTS e la personalità giuridica
Gli ETS si iscrivono nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Con la riforma, un ente può acquistare la personalità giuridica proprio tramite l’iscrizione al RUNTS: il notaio verifica la sussistenza dei requisiti (compreso il patrimonio minimo) e cura il deposito, in alternativa alla vecchia procedura in Prefettura. Avere personalità giuridica significa, tra l’altro, limitare la responsabilità patrimoniale di chi amministra.
Le agevolazioni
Agli ETS si applicano regimi fiscali di favore su imposte dirette e indirette, oltre ad agevolazioni per le donazioni ricevute. Anche le trasformazioni, fusioni e modifiche statutarie degli enti seguono regole specifiche in cui l’assistenza notarile è spesso richiesta.
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