Si può, quasi sempre, e si può fare quasi tutto a distanza. Chi viene dall’Unione europea o vive regolarmente in Italia compra come un italiano; per gli altri c’è una verifica da fare prima, e si chiama reciprocità. Chi non può venire a firmare dà una procura: evita il viaggio, non i controlli.

Versione 1 del 2 ottobre 2026 — Marco Fiorentino, Notaio in Napoli

Che cosa trova in questa guida

La reciprocità: la verifica che viene prima di tutte

La legge italiana dice che lo straniero gode dei diritti civili del cittadino a condizione di reciprocità: cioè se un italiano, nel suo Paese, può fare la stessa cosa. Nei fatti le situazioni sono tre.

Devo verificare la reciprocità?Tre situazioni. Chi viene dall’Unione europea, dallo Spazio economico europeo o da San Marino non deve verificare nulla. Chi vive regolarmente in Italia con permesso o carta di soggiorno nemmeno. Per lo straniero non residente in Italia la reciprocità si verifica prima di fissare la firma: se manca, l’atto è nullo.Devo verificare la reciprocità?Unione europea e Spazioeconomico europeo, San MarinoNessuna verificaVive regolarmente in Italiapermesso o carta di soggiornoNessuna verificaStraniero non residente in ItaliaSi verifica la reciprocitàprima di fissare la firma: se manca,l’atto è nullo e non si sana.
Le tre situazioni: quando la reciprocità non si verifica e quando invece si verifica.

Se lei viene dall’Unione europea, dallo Spazio economico europeo o da San Marino, non si verifica nulla. Lo stesso se vive regolarmente in Italia con un permesso o una carta di soggiorno, e lo stesso vale per i suoi familiari regolari.

Se invece vive all’estero e non ha un titolo di soggiorno italiano, la verifica si fa, e si fa prima di fissare la firma. Non è un adempimento formale: se la reciprocità manca, l’atto è nullo, e non si rimedia né con un’autorizzazione né mandando qualcun altro a firmare. Le schede del Ministero degli Affari Esteri aiutano ma non decidono: la responsabilità della verifica resta del notaio, e quello che conta è se un italiano in quel Paese ci riesce davvero, non solo se la legge glielo consente sulla carta.

Il codice fiscale italiano

Senza codice fiscale non si firma e non si registra nulla. Lo si chiede al consolato italiano del proprio Paese, oppure in Italia all’Agenzia delle Entrate, anche tramite una persona delegata. Non comporta obblighi fiscali per il solo fatto di averlo: è un numero che serve a identificarla.

La lingua dell’atto

L’atto notarile italiano si scrive in italiano. Se una delle parti non conosce l’italiano, la legge chiede la presenza di un interprete, e per certi atti anche quella dei testimoni: sono garanzie, perché chi firma deve capire davvero quello che firma. Il costo dell’interprete le viene detto prima, per iscritto, nel preventivo di massima.

Firmare dall’estero: la procura

Se venire a Napoli il giorno della firma è complicato, c’è la procura. Evita il viaggio, non i controlli.

La procura: che cosa semplifica e che cosa noLa procura evita il viaggio per firmare, la seconda trasferta per il preliminare, l’attesa di una data buona per tutti e i permessi dal lavoro. Non evita l’accertamento dell’identità e della volontà, la lettura dell’atto da parte del notaio, i controlli su urbanistica, catasto e ipoteche, le verifiche antiriciclaggio. Si dà a una persona di fiducia che si trova in Italia.La procura, in due colonneChe cosa le evitail viaggio per firmarela seconda trasferta per il preliminarel’attesa di una data buona per tuttii permessi dal lavoroChe cosa non le evital’accertamento di identità e volontàla lettura dell’atto dal notaiourbanistica, catasto, ipotechele verifiche antiriciclaggioSi dà a una persona di fiducia, in Italia.
Da una parte quello che la procura le risparmia, dall’altra quello che resta comunque.

Quello che la procura toglie di mezzo è la trasferta: il volo, il permesso dal lavoro, la seconda venuta per il preliminare, la ricerca di una data che vada bene a tutti. Quello che non toglie di mezzo è il lavoro del notaio: l’accertamento dell’identità e della volontà, la lettura dell’atto, i controlli su urbanistica, catasto e ipoteche, le verifiche antiriciclaggio. Non esiste una procura che faccia saltare questi passaggi, e un atto costruito per saltarli non è un atto più rapido: è un atto che non tiene.

A chi si dà la procura. A una persona di sua fiducia che si trova in Italia: un familiare, un amico, qualcuno che conosce da tempo. Chi ha la procura firma al posto suo, e quello che firma vale: non è una formalità da sbrigare con il primo che capita. La persona la sceglie lei; lo Studio non la indica e non la mette a disposizione.

Come si fa. Il testo lo prepariamo noi, su misura per quell’atto: i beni, i poteri, i limiti di prezzo. Una procura generica, scritta «per tutto», di solito fa perdere settimane, perché non basta mai per il punto che serve. Lei la firma davanti al consolato italiano del suo Paese, oppure davanti a un notaio locale: in questo secondo caso servono l’apostille o la legalizzazione e la traduzione.

Apostille o legalizzazione consolare

Apostille o legalizzazione consolare?Si guarda la tabella degli Stati aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961. Se il Paese aderisce basta l’apostille, apposta nel Paese stesso. Se non aderisce serve la legalizzazione del consolato italiano, con appuntamento. In tutti e due i casi il documento in lingua straniera va tradotto.Apostille o legalizzazione?Si guarda una tabella sola: gli Statiaderenti alla Convenzione dell’Aja.AderisceBasta l’apostille,messa nel suoPaese.Non aderisceServe il consolatoitaliano, conappuntamento.In tutti e due i casiil documento in altra lingua va tradotto.
La differenza dipende solo dal fatto che il Paese aderisca o no alla Convenzione dell’Aja del 1961.

Se il suo Paese aderisce alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 basta l’apostille, che si ottiene nel Paese stesso in pochi giorni. Se non aderisce, serve la legalizzazione del consolato italiano, con appuntamento e tempi più lunghi. L’elenco degli Stati aderenti è pubblico, è uno solo e cambia nel tempo: lo controlliamo noi quando prepariamo la procura. In tutti e due i casi il documento in lingua straniera va tradotto, e la traduzione non può farla la parte stessa.

I documenti e il percorso

Che cosa prepara chi vive all’esteroPassaporto o documento di identità valido, codice fiscale italiano, stato civile e regime patrimoniale, i documenti su da dove arriva il denaro per l’antiriciclaggio. Se non viene a firmare, la procura tradotta e apostillata o legalizzata.Che cosa prepara chi è all’esteroPassaporto o documento validoCodice fiscale italianoStato civile e regime patrimonialeDa dove arriva il denaroSe non viene: la procura, tradotta
Quello che le chiediamo di preparare, qualunque sia il suo Paese.

Oltre al documento d’identità e al codice fiscale ci servono il suo stato civile e il regime patrimoniale, perché decidono chi deve intervenire e come si intesta l’immobile, e, per le regole antiriciclaggio uguali per tutti, i documenti su da dove arrivano i soldi. Non è diffidenza: è legge, e vale per chi vive a Napoli come per chi vive a Toronto.

Il percorso in sei tappePrima la reciprocità e il codice fiscale. Poi i documenti dell’immobile: provenienza, catasto, urbanistica. Poi il preliminare, se serve, che si può già fare per procura. Poi la procura con apostille e traduzione, il cui testo lo prepara lo Studio. Poi la firma in Studio a Napoli, di persona o per procura. Infine la registrazione e le copie, che fa il notaio.Il percorso, in sei tappe1Reciprocità e codice fiscaleprima di tutto il resto2Documenti dell’immobileprovenienza, catasto, urbanistica3Preliminare, se servesi può già fare per procura4Procura, apostille, traduzioneil testo lo prepara lo Studio5Firma in Studio, a Napolidi persona oppure per procura6Registrazione e copiele fa il notaio, lei le riceve
Le sei tappe, dalla verifica iniziale alla consegna delle copie.

I tempi. Abitualmente l’atto si stipula entro tre settimane dalla ricezione della documentazione completa; per le operazioni più articolate, i tempi vengono indicati fin dal primo contatto. Quando c’è una procura dall’estero, la tappa che detta il calendario è quasi sempre l’appuntamento al consolato.

Dove si firma. Nello Studio, a Napoli, in Viale Antonio Gramsci 19: di persona, oppure per procura.

Domande frequenti

Posso comprare senza venire in Italia?

Sì, con una procura fatta bene. Di persona però è meglio almeno una volta, anche solo in Consulenza online: le domande che contano vengono quasi sempre parlandosi.

Mi serve un conto corrente italiano?

Non è obbligatorio. I pagamenti devono essere tracciabili e dichiarati nell’atto, e deve pagare chi compra.

Il notaio del mio Paese può fare l’atto?

No, per gli immobili in Italia: il trasferimento si fa con atto italiano, che il notaio italiano riceve e registra. Il suo notaio locale può però ricevere la procura.

E se non conosco l’italiano?

L’atto resta in italiano e interviene l’interprete, come chiede la legge; il costo le viene detto prima.

«À côté des fonctionnaires qui concilient et qui jugent les différends, la tranquillité appelle d’autres fonctionnaires, qui, conseils désintéressés des parties […] empêchent les différends de naître entre les hommes de bonne foi.»

«Accanto ai funzionari che conciliano e che giudicano le liti, la tranquillità richiede altri funzionari che, consiglieri disinteressati delle parti […] impediscono che le controversie nascano tra uomini di buona fede.»

Réal, consigliere di Stato, nei lavori preparatori della legge francese sul notariato del 25 ventoso anno XI (1803). La frase è spesso attribuita a Napoleone: l’attribuzione non è documentata. Traduzione nostra. Fonte francese · Tutte le citazioni sul notaio

Come proseguire

Ci scriva che cosa vuole comprare e dove: le mandiamo il preventivo di massima scritto voce per voce, con i documenti che servono. Se preferisce parlarne prima, c’è la Consulenza online. Per firmare dall’estero: procura, apostille e consolato. In English: English-speaking Notary in Naples.

Fonti

Questa pagina informa in generale e non è un parere sul suo caso.

Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli (Mergellina)
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

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Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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