Con la donazione un soggetto trasferisce un proprio diritto ad un altro soggetto senza chiedere in cambio alcunché. Caratteristica essenziale della donazione è infatti lo spirito di liberalità ossia l’intenzione di chi dona di impoverirsi allo scopo di arricchire un altro senza alcun corrispettivo. Sebbene la donazione sia un atto estremamente diffuso, questo tipo di operazione potrebbe alterare gli equilibri successori. Chi dispone infatti depaupera inevitabilmente il proprio patrimonio e ciò potrebbe pregiudicare i legittimari. Questi ultimi sono dei soggetti legati da stretti vincoli di parentela con il donatario (il coniuge, i figli e gli ascendenti). E’ proprio questo stretto rapporto a far sì che il Legislatore preveda una quota necessaria di successione in loro favore (la c.d. quota di legittima). Le donazioni possono in concreto impedire ai legittimari di conseguire quanto per legge gli spetta. Tutto ciò si giustifica in ragione del fatto che la donazione è considerata un anticipo della successione. Per tutelare le proprie ragioni successorie, il Legislatore prevede delle azioni a tutela dei legittimari. Sono proprio queste ultime a rendere, in alcune circostanze, rischioso un acquisto di un bene con provenienza donativa.
L’acquisto di un immobile di provenienza donativa può rappresentare un notevole pregiudizio non solo per l’acquirente, ma anche per la banca che difficilmente finanzierà un acquisto relativamente instabile. Il rischio concreto è quello di vedere la donazione originaria privata dei suoi effetti e di conseguenza rendere vano anche il successivo acquisto.
Diverse sono le soluzioni al problema in esame da valutarsi caso per caso. Tra queste possono essere ricordate la risoluzione della donazione per mutuo dissenso e la rinuncia da parte dei legittimari all’azione di opposizione alla donazione o all’azione di restituzione.
Una valida alternativa è costituita dalla stipula di una polizza assicurativa che ha lo scopo di garantire la sicurezza della compravendita. Con la polizza si tiene indenne il beneficiario, l’acquirente o il soggetto mutuante, dal danno economico che subirebbe a seguito dell’esito favorevole dell’azione di restituzione da parte di terzi legittimari. Tra le polizze maggiormente diffuse nella prassi notarile, la più utilizzata è la polizza AON.
In un rapporto trasparente tra cliente e Notaio, il professionista ha il dovere di chiarire tutti gli eventuali rischi connessi ad una determinata operazione, nonché individuare possibili soluzioni.
Lo Studio del Notaio Marco Fiorentino è da più di dieci anni vicino ai propri clienti fornendo assistenza in ogni fase della stipula. E’ possibile richiedere un preventivo personalizzato e gratuito compilando il form sottostante.
