Pubblicato il 14 ottobre 20263 minuti di lettura

In breve. A volte chi ha creato un trust decide di chiuderlo prima del tempo. I beni tornano a lui, senza passare ai beneficiari. Con la risposta n. 146 del 16 luglio 2026 l’Agenzia ha confermato che questo ritorno non paga l’imposta di donazione. Non c’è nessun arricchimento di qualcuno. E, se nulla è stato pagato, non ci sono neppure tasse sul guadagno.

Come si tassa il trust dal 2024

Con il trust una persona, il disponente, affida dei beni a un trustee. Il trustee li gestisce per uno scopo o per dei beneficiari.

Dal 2024 la legge lo dice in modo chiaro, con l’art. 4-bis del testo unico sulle successioni. L’imposta di donazione o di successione si paga quando i beni arrivano ai beneficiari. Si applicano franchigie e aliquote in base al legame tra disponente e beneficiario.

Mettere i beni nel trust, quindi, di solito non basta a far pagare l’imposta. Conta il passaggio finale.

Il caso: il trust si chiude prima

Una signora aveva messo in un trust la nuda proprietà di quote di alcune società. La beneficiaria era sua madre. Nel tempo le società si erano fuse e trasformate.

Poi la signora ha deciso di sciogliere il trust, d’accordo con gli altri soggetti. Le quote tornavano a lei, senza arrivare alla beneficiaria.

Che cosa ha risposto l’Agenzia

Per l’Agenzia il ritorno dei beni al disponente non è una donazione. Nessuno si arricchisce: i beni tornano da dove erano partiti. Quindi niente imposta di donazione.

L’Agenzia richiama anche la Cassazione: se il trust cessa prima, il ritorno dei beni è solo un effetto della fine del vincolo.

Anche per le imposte sui redditi non succede nulla. Né il conferimento nel trust né il ritorno erano stati pagati. Quindi non c’è un guadagno da tassare.

Un esempio

Lucia aveva messo un appartamento in trust per il nipote Alessandro. Anni dopo Alessandro ha una sua casa e il trust non serve più.

Lucia, il trustee e Alessandro firmano lo scioglimento. L’appartamento torna a Lucia. Non si paga l’imposta di donazione.

Che cosa fare, in pratica

  1. Rilegga l’atto istitutivo: chi può sciogliere il trust e come.
  2. Raccolga il consenso scritto di trustee, guardiano e beneficiari, se richiesto.
  3. Per gli immobili serve un atto dal notaio, da trascrivere nei registri immobiliari.
  4. Verifichi le imposte dell’atto di trasferimento degli immobili, che vanno valutate a parte.

Domande frequenti

E se i beni vanno ai beneficiari? Allora si paga l’imposta di donazione o successione, con le franchigie del legame familiare.

Vale anche per i trust esteri? Il trust del caso era nato a Londra, ma con domicilio fiscale in Italia. Per i trust esteri servono verifiche in più.

Ha un caso simile? Chiami lo Studio al +39 352 2737467, prenoti in agenda oppure chieda il preventivo di massima.

Fonti

Informazione generale, aggiornata al 12 ottobre 2026. Per il Suo caso servono i documenti.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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