Scheda del 24 settembre 2026 — versione 1.0. Tempi indicativi, non promesse: dipendono dai documenti e dagli uffici.

Da quando si trova la casa a quando si firma passano di solito da sei a dodici settimane se chi compra vive all’estero. Il tempo non se ne va nel rogito: se ne va in codice fiscale, procura e documenti dell’immobile. Sono tutte cose che si possono avviare prima.

Proposta settimana 0 Codice fiscale 1-3 settimane Compromesso settimana 2-4 Procura e documenti 2-4 settimane Rogito settimana 6-12 Il tempo si perde prima del rogito, non nel rogito. Codice fiscale e procura si avviano il primo giorno.
Dalla proposta al rogito quando chi compra vive all’estero: i tempi che vediamo nella pratica.

Che cosa succede, in ordine

  1. Proposta e accettazione. Pochi giorni. Qui si decide già molto: chieda che la proposta preveda tempi realistici, non quindici giorni.
  2. Codice fiscale. Da una a tre settimane, secondo il consolato. È il primo passo e il più sottovalutato: senza, non si firma nulla.
  3. Compromesso. Due-quattro settimane dalla proposta. Si registra e, se è fatto dal notaio, si può anche trascrivere: è la protezione più seria per chi versa una caparra stando lontano.
  4. Documenti dell’immobile. In parallelo: titoli edilizi, conformità catastale, provenienza, eventuali usi civici. È la parte che può allungarsi se il Comune è lento.
  5. Procura, se non viene a firmare. Due-quattro settimane fra appuntamento, apostille e traduzione.
  6. Rogito. Un’ora e mezza, di solito. Il giorno più breve di tutto il percorso.

Dove si perde tempo davvero

Un esempio (nomi e cifre inventati)

Ludovica vive a Bruxelles e compra una casa in Salento per 130.000 euro. Proposta accettata il 5 marzo; codice fiscale chiesto lo stesso giorno al consolato e ottenuto il 19 marzo; compromesso il 28 marzo; documenti edilizi completati il 22 aprile; procura firmata a Bruxelles il 24 aprile, con apostille e traduzione pronte il 30; rogito il 12 maggio. Dieci settimane, senza intoppi veri.

Cosa fare in pratica

  1. Chieda il codice fiscale il primo giorno, prima ancora del compromesso.
  2. Faccia mettere nella proposta tempi realistici: otto-dodici settimane, non quattro.
  3. Chieda subito allo Studio l’elenco dei documenti da chiedere al venditore.
  4. Decida presto se verrà a firmare o se serve la procura.
  5. Avvisi la sua banca che farà bonifici importanti, per evitare blocchi dell’ultimo momento.

Domande frequenti

Si può fare più in fretta?

Sì, se il codice fiscale c’è già, l’immobile è in regola e chi compra viene a firmare di persona. In quel caso anche quattro settimane bastano.

Devo essere in Italia per il compromesso?

No: anche per il compromesso si può usare una procura, oppure si può firmare a distanza secondo il tipo di atto scelto. Ne parliamo prima, perché cambia i tempi.

Quando devo mandare i soldi?

La caparra al compromesso, il saldo al rogito. Ogni passaggio va tracciato e documentato: gli estremi finiscono nell’atto.

E se il venditore ha fretta?

La fretta è il momento in cui si commettono gli errori più cari. Meglio un compromesso ben fatto, con i tempi giusti scritti dentro.

Vuole una stima dei tempi sul suo caso? Chieda un preventivo scritto oppure fissi una Consulenza online. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato.

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