Scheda del 24 settembre 2026 — versione 1.0. Informazione generale: non sostituisce un parere sul caso concreto.

Si può comprare o vendere una casa in Italia senza venire in Italia, dando una procura a una persona di fiducia. Ma la procura deve avere la stessa forma dell’atto da firmare: per un immobile serve quindi una procura notarile, non un foglio firmato in casa.

La regola che decide tutto

Una sola frase di legge regge tutto il resto: la procura non ha effetto se non è fatta con le forme previste per il contratto che il rappresentante dovrà firmare. Siccome la compravendita di una casa richiede l’atto del notaio, anche la procura lo richiede.

Una procura scritta a mano, o firmata solo davanti a testimoni, non serve a niente: il giorno del rogito non si può firmare.

Le due strade dall’estero

  1. Consolato italiano. Si firma davanti al console, che svolge funzioni notarili. È la strada più semplice: la procura è già italiana e non serve né apostille né traduzione. Lo svantaggio sono i tempi di appuntamento, che in certe città sono lunghi.
  2. Notaio del posto. Si firma davanti a un notaio straniero. Poi servono l’apostille (o la legalizzazione) e la traduzione in italiano.

Che cos’è l’apostille, in una riga

È un timbro che certifica che la firma del notaio straniero è autentica. Lo mette un ufficio dello Stato in cui l’atto è stato firmato. Vale fra i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, che l’Italia ha reso esecutiva nel 1966.

Se lo Stato non aderisce, al posto dell’apostille serve la legalizzazione del consolato italiano in quel Paese. Il passaggio non si salta: senza, l’atto in Italia non si usa.

Il passaggio che quasi nessuno si aspetta: il deposito

Una procura ricevuta da un notaio straniero, prima di essere usata in Italia, va depositata presso un notaio italiano o presso l’archivio notarile. È un atto in più, con un costo in più, e va messo in conto nei tempi.

Inoltre, per trascrivere l’acquisto in Conservatoria, la legge chiede che gli atti fatti all’estero siano legalizzati.

Un esempio (nomi e cifre inventati)

Lucia vive a Monaco di Baviera e vuole vendere la casa dei genitori a Bari. Non può assentarsi dal lavoro. Firma la procura davanti a un notaio tedesco (data e cifre inventate), ottiene l’apostille dal tribunale competente, fa fare la traduzione giurata in italiano e manda tutto allo Studio. Il notaio deposita la procura e il fratello Renato firma l’atto a Napoli per conto suo. Dal primo appuntamento alla firma: circa tre settimane.

Cosa fare in pratica

  1. Prima di tutto chieda allo Studio il testo della procura: va scritto qui, sul caso concreto, e mandato al notaio straniero o al consolato.
  2. Scelga la strada: consolato (niente apostille né traduzione, ma tempi di appuntamento) oppure notaio del posto (più veloce, ma con apostille e traduzione).
  3. Se sceglie il notaio del posto, chieda subito dove si ottiene l’apostille in quel Paese: cambia da Stato a Stato.
  4. Faccia fare la traduzione in italiano da un traduttore che possa giurarla.
  5. Mandi allo Studio le scansioni appena le ha: si controlla tutto prima che parta l’originale.
  6. Metta in conto il deposito della procura: è un passaggio in più, con un costo che va nel preventivo.

Domande frequenti

Posso mandare una procura scritta da me e firmata?

No. Per vendere o comprare un immobile la procura deve avere la stessa forma dell’atto, cioè la forma notarile.

L’apostille serve sempre?

No. Non serve se la procura è firmata davanti a un consolato italiano. Serve quando la procura è firmata davanti a un notaio straniero di un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja. Se il Paese non aderisce, al suo posto serve la legalizzazione consolare.

Chi può essere il mio rappresentante?

Una persona di fiducia, purché non sia l’altra parte dell’affare. Spesso è un familiare.

Quanto costa in più?

Dipende dai passaggi: apostille, traduzione e deposito della procura. Sono voci che mettiamo per iscritto nel preventivo prima di cominciare.

Posso revocare la procura?

Sì, finché l’atto non è stato firmato. La revoca va comunicata subito allo Studio e al rappresentante.

Le fonti, per chi vuole controllare

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato.

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