Pubblicato il 18 ottobre 20263 minuti di lettura

📅 Pubblicato il 23 ottobre 2026

In breve

  • Il coniuge separato senza addebito eredita come il coniuge non separato (art. 585 del codice civile).
  • Il coniuge separato con addebito non eredita: ha diritto solo a un assegno vitalizio, se riceveva gli alimenti (art. 548).
  • Il coniuge divorziato non è erede. Può avere un assegno a carico dell’eredità, se è in stato di bisogno e riceveva l’assegno di divorzio.

La separazione non scioglie il matrimonio

È la domanda che arriva più spesso dopo un lutto in una famiglia divisa. La risposta parte da un punto semplice: la separazione non scioglie il matrimonio. Lo scioglie solo il divorzio.

Per questo il coniuge separato, di regola, resta erede. L’art. 585 del codice civile dice che il coniuge separato senza addebito ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato.

Eredita quindi la sua quota, anche se non c’è un testamento. Ha diritto anche alla quota di riserva, cioè la parte che la legge gli garantisce contro un testamento che lo esclude.

Se la separazione è stata addebitata

Diverso è il caso della separazione con addebito. Il giudice la pronuncia quando la crisi dipende dal comportamento di uno dei due, per esempio per la violazione dei doveri del matrimonio.

Il coniuge a cui è stata addebitata la separazione non eredita. L’art. 548 del codice civile gli riconosce solo un assegno vitalizio, e solo se al momento della morte riceveva gli alimenti dall’altro coniuge. L’assegno non può superare la misura degli alimenti.

Il coniuge divorziato

Con il divorzio il matrimonio finisce, e con esso i diritti di erede. Il coniuge divorziato non eredita, né per legge né come riservatario.

La legge però lo protegge in due casi. Se riceveva l’assegno di divorzio ed è in stato di bisogno, può chiedere al tribunale un assegno periodico a carico dell’eredità. Lo prevede l’art. 9-bis della legge 898 del 1970. Inoltre, a certe condizioni, ha diritto a una parte della pensione di reversibilità.

E il diritto di abitare la casa?

Il diritto di abitazione sulla casa familiare spetta al coniuge superstite (art. 540 del codice civile). Con la separazione, però, spesso la casa familiare non esiste più come tale. Ogni caso va esaminato sulle carte: provvedimenti di separazione, assegnazione della casa, intestazione dell’immobile.

Un esempio

Antonio e Rosa si sono separati da sei anni, con una separazione consensuale, quindi senza addebito. Antonio muore senza testamento e lascia un figlio, Francesco. Rosa eredita la metà dei beni di Antonio e Francesco l’altra metà, come se la separazione non ci fosse stata.

Se Antonio e Rosa avessero divorziato, Rosa non avrebbe ereditato nulla. Avrebbe potuto chiedere un assegno a carico dell’eredità solo se riceveva l’assegno di divorzio e si trovava in stato di bisogno.

Che cosa serve per la successione

Domande frequenti

La moglie separata eredita se non c’è testamento?

Sì, se la separazione è senza addebito. Ha gli stessi diritti di un coniuge non separato (art. 585 del codice civile).

L’ex marito divorziato eredita?

No. Con il divorzio cessano i diritti di erede. Può però chiedere un assegno a carico dell’eredità se riceveva l’assegno di divorzio ed è in stato di bisogno.

Il coniuge separato con addebito ha diritto a qualcosa?

Solo a un assegno vitalizio, se al momento della morte riceveva gli alimenti dall’altro coniuge (art. 548 del codice civile).

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