Come funziona questa rubrica
Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Successioni · Testamento · Usufrutto e nuda proprietà. La guida completa sull’argomento è Testamento olografo, pubblico e segreto: differenze, errori da evitare, pubblicazione.
Il nodo: «voglio che mia moglie resti in casa finché vive, ma la casa deve andare ai figli»
Roberto (nome di fantasia), 74 anni, vive a Posillipo con la moglie Elena, 70 anni; hanno due figli, Giulia e Marco, sposati, uno a Roma e una a Napoli. Roberto ha la casa di Posillipo, una seconda casa a Bacoli e risparmi per circa 200.000 euro. La sua paura è doppia: che Elena, dopo di lui, si trovi a dividere la casa con i figli e i generi; e che, se lasciasse tutto a Elena, la casa finisse un giorno fuori dalla famiglia. Un amico gli ha suggerito «una donazione ai figli con riserva di usufrutto». Ma Roberto non vuole spogliarsi oggi: vuole un testamento che faccia esattamente questo dopo di lui.
Cosa abbiamo verificato prima di scrivere
- La legittima. Con il coniuge e due figli, la legge riserva un quarto al coniuge e la metà ai figli, in parti uguali; il quarto restante è la quota disponibile (art. 542 c.c.). Al coniuge spettano inoltre, in aggiunta, il diritto di abitazione sulla casa familiare e l’uso dei mobili (art. 540 c.c.). Un usufrutto sulla sola casa di Posillipo non equivale al quarto in piena proprietà: se Elena volesse, potrebbe chiedere la legittima.
- Lo strumento giusto: il legato in sostituzione di legittima. Il testatore può lasciare al coniuge un legato «in sostituzione» della legittima (art. 551 c.c.): il legatario sceglie se tenersi il legato, rinunciando alla quota di riserva, oppure rifiutarlo e chiedere la legittima. Per rendere la scelta serena abbiamo aggiunto all’usufrutto della casa di Posillipo un legato di 100.000 euro in denaro, con la facoltà di grave sul residuo.
- Istituzione e legato. I figli sono istituiti eredi universali in parti uguali: a loro va la nuda proprietà di Posillipo, la casa di Bacoli e il resto dei risparmi. L’usufrutto è un legato, non una quota di eredità (art. 588 c.c.): Elena non risponde dei debiti ereditari oltre il valore del legato e non deve accettare, salvo rinuncia.
- Le imposte, fatte prima. Coniuge e figli hanno una franchigia di un milione di euro ciascuno (aliquote e franchigie oggi nell’art. 133 del D.Lgs. 123/2025): nessuna imposta di successione. Restano ipotecaria e catastale, 2 e 1 per cento sul valore catastale: Posillipo (rendita 1.900 euro, valore catastale 239.400) e Bacoli (110.000). Se uno dei figli chiede le agevolazioni prima casa su Posillipo, su quell’immobile le imposte diventano fisse, 200 euro ciascuna. L’usufrutto e la nuda proprietà si valutano con i coefficienti di legge legati all’età dell’usufruttuaria e al tasso legale.
La soluzione, un pezzo alla volta
Il testamento pubblico. Roberto ha scelto la forma pubblica (art. 603 c.c.): ha dettato le sue volontà al notaio davanti a due testimoni, il notaio le ha scritte e lette, tutti hanno firmato. Nel testamento: legato a Elena dell’usufrutto vitalizio della casa di Posillipo e di 100.000 euro in sostituzione di legittima, con la dichiarazione espressa di questa natura; istituzione di Giulia e Marco eredi universali in parti uguali; dispensa dell’usufruttuaria dall’obbligo di prestare garanzia (art. 1002 c.c.); nomina di Marco esecutore testamentario per i pagamenti. Il testamento è conservato dal notaio e iscritto al Registro generale dei testamenti: non si perde e non si trova «nel cassetto».
Perché non la donazione. Una donazione oggi avrebbe spogliato Roberto della proprietà, avrebbe fatto pagare subito ipotecaria e catastale e avrebbe creato una provenienza donativa; il testamento è revocabile finché vive e non costa nulla oggi, se non l’atto.
Cosa succederà dopo. Alla morte il notaio registra il testamento, i figli presentano la dichiarazione di successione in autoliquidazione (dal 2025, D.Lgs. 139/2024), Elena dichiara di voler profittare del legato; le imposte ipotecaria e catastale si versano con la dichiarazione. Alla morte di Elena l’usufrutto si estingue e i figli diventano pieni proprietari senza atti né imposte, salvo la voltura catastale.
Esito, tempi e costi
Esito. Testamento pubblico ricevuto e conservato dal notaio: usufrutto e 100.000 euro alla moglie in sostituzione di legittima, nuda proprietà e resto ai figli in parti uguali; conti sulla legittima verificati, imposte future stimate voce per voce.
Tempi. Due incontri in Studio a una settimana di distanza: il primo per capire patrimonio e famiglia e fare i conti, il secondo per la stipula con i testimoni. Dopo la morte, la dichiarazione di successione va presentata entro dodici mesi.
Costi. Onorario di massima dello Studio per il testamento pubblico: circa 155 euro, oltre IVA, contributi e imposte (registrazione con imposta fissa solo dopo la morte). Per la futura dichiarazione di successione su un asse di circa 500.000 euro, l’onorario di massima è di circa 1.280 euro, oltre le imposte ipotecaria e catastale calcolate sulle norme: circa 10.500 euro senza agevolazioni, circa 3.700 se un figlio chiede la prima casa su Posillipo (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). Il preventivo scritto le indica tutte.
Cosa puoi imparare da questo caso
- Usufrutto alla moglie e nuda proprietà ai figli si fanno con il testamento, non serve spogliarsi oggi con una donazione.
- Un usufrutto non è la legittima: per il coniuge si usa il legato in sostituzione di legittima (art. 551 c.c.), che lascia a lei la scelta.
- Il coniuge ha comunque il diritto di abitazione sulla casa familiare (art. 540 c.c.): sapere cosa spetta per legge evita di scrivere cose inutili o dannose.
- Con le franchigie di un milione per coniuge e figli l’imposta di successione spesso è zero: contano ipotecaria e catastale, e la prima casa le abbassa a 400 euro.
- Il testamento pubblico non si perde, non si contesta per la grafia e si aggiorna quando la vita cambia.
Per i professionisti (commercialisti, avvocati): qualificazione del lascito al coniuge come legato ex art. 551 c.c. con dichiarazione espressa (altrimenti opera l’art. 552 e il coniuge può chiedere il supplemento); usufrutto generale vs usufrutto su singolo bene ai fini dell’art. 588 c.c.; valutazione usufrutto/nuda proprietà con i coefficienti del prospetto allegato al testo unico (tasso legale vigente) e agevolazione prima casa in successione chiesta da un solo erede con effetto sull’intero immobile (art. 69, comma 3, L. 342/2000, oggi riordinato nel D.Lgs. 123/2025). Vedi nuda proprietà e usufrutto: come si calcola il valore.
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Domande frequenti
Posso lasciare a mia moglie solo l’usufrutto della casa?
Sì, ma l’usufrutto non equivale alla quota di legittima: se lo lasci «in sostituzione di legittima» (art. 551 c.c.) lei potrà scegliere tra il legato e la quota di riserva. In ogni caso le spetta per legge il diritto di abitazione sulla casa familiare.
I figli pagano l’imposta di successione sulla nuda proprietà?
Con la franchigia di un milione di euro per ciascun figlio, di regola no. Si pagano le imposte ipotecaria e catastale (2 e 1 per cento sul valore catastale, oppure 200 euro ciascuna con la prima casa).
Quando l’usufrutto finisce, serve un atto?
No: alla morte dell’usufruttuaria l’usufrutto si estingue per legge e i nudi proprietari diventano pieni proprietari; basta la voltura catastale con il certificato di morte.
Fonti per verificare
- Codice civile, art. 540 c.c. (diritti del coniuge sulla casa familiare), art. 542 c.c. (legittima di coniuge e figli), art. 551 c.c. (legato in sostituzione di legittima), art. 588 c.c. (istituzione ed eredi), art. 603 c.c. (testamento pubblico), art. 1002 c.c. – normattiva.it
- D.Lgs. 123/2025, art. 133 (aliquote e franchigie dell’imposta di successione) e imposte ipotecaria e catastale, in vigore dal 1° gennaio 2026 – normattiva.it
- D.Lgs. 139/2024 (autoliquidazione dell’imposta di successione dal 2025) – normattiva.it
- Agenzia delle Entrate, dichiarazione di successione (coefficienti per usufrutto e nuda proprietà, prima casa in successione) – agenziaentrate.gov.it
- Consiglio Nazionale del Notariato, Guide per il cittadino (successioni e testamento) – notariato.it
- Corte di Cassazione (orientamenti sul legato in sostituzione di legittima e sull’usufrutto generale) – italgiure.giustizia.it
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.
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