📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: caso costruito sui nuovi materiali di studio e sul D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026📁 Caso concreto n. 42

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Successioni · Patto di famiglia · Passaggio generazionale. La guida completa sull’argomento è Il patto di famiglia: passare l’azienda ai figli senza litigi futuri.

Il nodo: un solo figlio in azienda, tre figli in famiglia

Salvatore (nome di fantasia), 68 anni, vedovo, ha un’impresa individuale di impianti termoidraulici a Castellammare di Stabia, con cinque dipendenti e un capannone in locazione. Il figlio Enzo lavora con lui da quindici anni; Marta insegna, Luca vive a Milano. Salvatore vuole che l’azienda vada a Enzo, ma sa che una donazione «semplice» lascerebbe aperti due problemi per dopo: la collazione (Enzo dovrebbe conferire il valore alla massa) e l’azione di riduzione, se Marta e Luca si ritenessero lesi. Vuole anche che i fratelli abbiano qualcosa subito, «così nessuno aspetta che io muoia per fare i conti».

Cosa abbiamo verificato prima di firmare

La soluzione, un pezzo alla volta

L’atto. In un unico atto pubblico, con i tre figli presenti: trasferimento dell’azienda a Enzo con l’inventario dei beni allegato; subentro nei contratti di fornitura e nella locazione del capannone (art. 2558 c.c. e art. 36 L. 392/1978, con comunicazione al locatore); passaggio dei cinque dipendenti con i diritti maturati (art. 2112 c.c.); debiti esclusi salvo quelli dei libri contabili (art. 2560 c.c.); patto di non concorrenza di Salvatore per cinque anni (art. 2557 c.c.); dichiarazione di Enzo di proseguire l’attività per cinque anni ai fini dell’esenzione.

La liquidazione. Nello stesso atto Enzo ha pagato a Marta e a Luca 30.000 euro ciascuno con bonifico, e si è obbligato a versare i restanti 20.000 a testa in ventiquattro rate mensili, con una fideiussione bancaria a garanzia; i fratelli hanno rilasciato quietanza per la parte incassata e hanno dichiarato di aderire al patto, con la dispensa espressa da collazione e riduzione.

Dopo. Registrazione dell’atto con l’esenzione dichiarata; iscrizione del trasferimento d’azienda al Registro delle imprese; volture di licenze, INAIL e INPS con il consulente del lavoro; nuova partita IVA di Enzo. Salvatore ha fatto testamento per il resto del patrimonio (la casa e i risparmi), che seguirà le regole ordinarie.

Esito, tempi e costi

Esito. Azienda passata a Enzo con esenzione dall’imposta di donazione; Marta e Luca liquidati per 50.000 euro ciascuno, in parte subito e in parte a rate con garanzia; nessuna collazione né riduzione alla morte del padre.

Tempi. Circa sei settimane: tre per la perizia e l’inventario, due per la bozza condivisa con i tre figli, una per la stipula e gli adempimenti camerali.

Costi. Onorario di massima dello Studio per il patto di famiglia con azienda da 240.000 euro: circa 1.900 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme: imposta di donazione esente per il trasferimento dell’azienda con l’impegno quinquennale, liquidazioni ai fratelli entro le franchigie, bollo e diritti camerali (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). La relazione di stima e le volture sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo di massima, scritto e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Per i professionisti (commercialisti, avvocati): patto ex artt. 768-bis ss. c.c. con liquidazione ex art. 768-quater, comma 2, anche in natura; qualificazione fiscale delle liquidazioni (circolare 3/E/2008 le tratta come donazioni dell’assegnatario ai legittimari; Cass. 29506/2020 le riferisce al disponente): nel caso restano in franchigia in entrambe le letture; esenzione art. 3, comma 4-ter, TUS (oggi art. 89, comma 6, D.Lgs. 123/2025) con menzione dell’impegno quinquennale; per le partecipazioni in società di capitali serve l’acquisto o l’integrazione del controllo (art. 2359, n. 1, c.c.). Vedi passare l’azienda o le quote ai figli senza imposte e patto di famiglia: perché la forma conta.

Vuoi passare l’azienda a un figlio senza litigi futuri? Chiedi un preventivo di massima scritto, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: il patto di famiglia, azienda o quote ai figli senza imposte (regole 2026), le tre condizioni dell’esenzione, holding familiare; i conti negli Strumenti notarili (in particolare azienda ai figli, passaggio generazionale e calcolo della legittima e il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Domande frequenti

Chi deve partecipare al patto di famiglia?

L’imprenditore, il figlio (o i figli) che riceve l’azienda, il coniuge e tutti quelli che sarebbero legittimari se la successione si aprisse in quel momento. Serve l’atto pubblico, a pena di nullità.

I fratelli devono essere pagati per forza?

Hanno diritto a una somma pari al valore della loro quota di legittima calcolata sull’azienda, ma possono rinunciarvi in tutto o in parte, o accettare beni in natura; il pagamento può essere anche rateale, meglio se assistito da una garanzia.

Quanto si paga di imposta di donazione?

Nulla sul trasferimento dell’azienda ai discendenti se il beneficiario si impegna in atto a proseguire l’attività per cinque anni (art. 3, comma 4-ter, TUS, oggi art. 89, comma 6, D.Lgs. 123/2025). Le liquidazioni ai fratelli seguono le franchigie ordinarie.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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