📅 Pubblicato il 9 ottobre 2026🔄 Aggiornato il 9 ottobre 2026

Caso tipo, nomi di fantasia: il caso è ricostruito per spiegare le regole, non riguarda persone reali. È informazione generale, non un parere.

In breve: l’agriturismo non è un albergo in campagna: può farlo solo un imprenditore agricolo, e l’attività agricola deve restare quella principale. Una società agricola permette a più familiari di lavorare insieme, a condizione che abbia i requisiti di legge fin dall’atto costitutivo.

La situazione

I fratelli Rosaria, Michele e Leonardo hanno ereditato dal padre una masseria dell’Ottocento tra Altamura e Gravina in Puglia, con 40 ettari di seminativo e un piccolo oliveto. Rosaria, agronoma, vive ad Altamura e coltiva già i terreni; Michele vive a Napoli e fa il commercialista; Leonardo lavora a Bari nel turismo. Vogliono recuperare la masseria: dieci camere, cucina con i prodotti dell’azienda, visite didattiche. Michele ha chiesto allo Studio un chiarimento con una Consulenza online; la società si è poi costituita a Napoli, nel nostro Studio: il limite dell’art. 27 della legge 89/1913 riguarda il luogo in cui il notaio riceve l’atto, non quello in cui si trovano i beni o la sede dell’impresa, e una società agricola che opera sulla Murgia si può quindi costituire davanti a un notaio di Napoli. Rosaria e Leonardo, che quel giorno non potevano venire a Napoli, hanno firmato con una procura speciale.

Il problema

La soluzione, passo per passo

  1. La società agricola. I tre fratelli hanno costituito una società a responsabilità limitata agricola. Per legge la denominazione deve contenere «società agricola» e l’oggetto sociale deve essere l’esercizio esclusivo delle attività agricole, comprese quelle connesse come l’agriturismo (art. 2 D.Lgs. 99/2004). La forma di capitali limita la responsabilità dei soci, utile in un’attività con ospiti.
  2. L’amministratore IAP. Una società di capitali è imprenditore agricolo professionale se almeno un amministratore ha questa qualifica (art. 1 D.Lgs. 99/2004). Rosaria è stata nominata amministratrice unica.
  3. I terreni: affitto, non conferimento. Invece di conferire la proprietà, i tre fratelli hanno dato in affitto alla società terreni e masseria per quindici anni, con un contratto agrario in deroga firmato con l’assistenza delle organizzazioni agricole (art. 45 legge 203/1982). La proprietà resta in famiglia; la società ha il titolo per coltivare e ospitare.
  4. Patti tra soci. Nello statuto: gradimento per l’ingresso di nuovi soci, prelazione tra fratelli sulle quote, regole in caso di morte di un socio.
  5. Dopo l’atto. Iscrizione nel Registro delle imprese, sezione speciale; pratiche per l’avvio dell’agriturismo in Comune e in Regione; progetto di recupero dei fabbricati con i titoli edilizi e, se la zona è tutelata dal PPTR, con l’autorizzazione paesaggistica.

Il risultato

Nel caso di fantasia la società è nata con un capitale di 30.000 euro, diviso in parti uguali. Rosaria guida l’azienda, Leonardo segue le prenotazioni come socio lavoratore, Michele la contabilità. Se un giorno uno dei tre vorrà uscire, cede la quota secondo le regole dello statuto, senza toccare la proprietà della masseria.

Le imposte, in breve

L’importo esatto si calcola sul caso concreto: nel preventivo scritto le imposte le trovi voce per voce.

Cosa fare in pratica

Domande frequenti

Una società qualsiasi può aprire un agriturismo?
No, solo un imprenditore agricolo, anche in forma di società agricola con i requisiti di legge.

I prodotti serviti devono essere tutti dell’azienda?
Le quote minime di prodotti propri e locali sono fissate dalle leggi regionali: vanno verificate prima di avviare la ristorazione.

Conviene di più una società semplice?
Può essere più leggera nei costi, ma i soci rispondono con il proprio patrimonio. La scelta si fa con il commercialista.

Fonti

Un altro caso pugliese: il fondo affittato nel Tavoliere e la prelazione.

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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